Stringendo lo sguardo sui singoli titoli di Piazza Affari, strappo di DiaSorin che in settimana guadagna il 7,4% mentre prosegue il “road show” avviato negli Stati Uniti e destinato a proseguire in Europa per presentare il piano industriale. +6,9% per Saipem grazie alle quotazioni del greggio e +6,5% per St che, nonostante un finale di ottava debole per il tech mondiale, ha rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi legati ai data center per il 2026 e raddoppiato quelli per il 2027. Palma nera settimanale, infine, invece, per Avio (-11%), Stellantis (-9,4%) e Fincantieri (-7,2%).
Venerdì a Milano St in coda, corre Inwit
A Piazza Affari sono proseguite dopo la vigilia le vendite su St (-5,8%) e Prysmian (-3,5%), in scia al sell-off generale sui titoli tech. Debole anche Diasorin (-0,9%) con alcuni realizzi a seguito del rally della vigilia che ha visto il titolo guadagnare oltre 7 punti percentuali. Secondo gli analisti di Intermonte, il balzo era legato ai rumors riportati ieri dal blog finanziario Betaville «su un presunto interesse per un takeover da parte di un acquirente non identificato». Tra i migliori spiccano invece Inwit (+3,3%), Fincantieri (+1,6%) e Campari (+2%). Acquisti anche sulle utility con Terna (+1,7%), Italgas (+3,1%) e Hera (+2,1%).
Sul fronte bancario, bene Mps (+0,8%) che beneficia della promozione di Equita (il rating sale a '"Buy" e il target price a 11,8 euro) mentre procedono i cantieri per l'aggregazione con Mediobanca (+0,9%). In un momento in cui si stanno intensificando i segnali sull’avvio di una seconda fase del consolidamento bancario, la sim ritiene che un'operazione Mps con Banco Bpm (-0,7%) «avrebbe senso industriale». Altro caso del giorno è quello di Erg (+5,9%), spinta dai giudizi positivi degli analisti di Kepler, che hanno alzato il rating da "Hold" a "Buy" e hanno aumentato il target price a 27 euro per azione (dai precedenti 24).
Euro sotto 1,16 dollari, bitcoin sui minimi dal 2024
Sul fronte energetico, il prezzo del petrolio è in discesa, con il future sul Brent di agosto sopra i 93 dollari al barile e il Wti in area 91 dollari. In lieve ribasso anche il gas ad Amsterdam, sui 48 euro al megawattora. Sul valutario, l'euro/dollaro scende sui minimi da due mesi a 1,154 dollari (1,1613 ieri in chiusura). L'euro/yen è invece intorno a quota 185, e il rapporto dollaro/yen si muove in area 160. Ancora in calo il Bitcoin sui 60.000 dollari, sui minimi dall'autunno del 2024, dopo essere anche sceso per qualche minuto sotto la fatidica soglia e avviandosi a chiudere la peggiore settimana dall'autunno del 2022, con un calo di oltre il 15%.
Spread in rialzo a 76 punti
Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato infatti a 76 punti base, in crescita rispetto ai 75 della chiusura di ieri. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato la seduta al 3,80%, in aumento rispetto al 3,77% del riferimento precedente.