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La giornata dei mercati
Il gelo Usa-Iran offusca il super chip Nvidia e riaccende il petrolio. Wall Street chiude in rialzo
Lo stop dei colloqui tra Washington e Teheran manda giù i listini. Piazza Affari torna sotto la soglia record dei 50mila punti. Frenano oro e criptovalute, corre il gas. Euro a 1,16 dollari, spread chiude in rialzo a 74 punti
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Svanisce con l’inizio del nuovo mese l’ottimismo per una imminente risoluzione del conflitto in Medio Oriente che aveva portato gli indici globali, da Wall Street a Piazza Affari, ad aggiornare i loro massimi storici. Le Borse europee archiviano infatti la prima seduta di giugno in ribasso, con la notizia dell'interruzione dei colloqui diplomatici tra Usa e Iran che offusca, almeno in parte, la nuova ondata di entusiasmo per il settore tech dopo l’annuncio del nuovo processore N1X, realizzato da Nvidia (+4% a Wall Street) in collaborazione con Microsoft (+3%). Il nuovo chip, che secondo il ceo della società, Jensen Huang, «reinventerà il pc», sarà integrato nel nuovo superchip Rtx Spark e debutterà in autunno su una nuova linea di dispositivi Windows di Microsoft, Dell, Hp, Asus, Lenovo e Msi.
Ma è la crisi del Medio Oriente a tenere banco: Teheran ha reso noto che non ci saranno colloqui con Washington finché non saranno soddisfatte le richieste iraniane sulla cessazione delle operazioni israeliane in Libano e a Gaza, considerate come una violazione del cessate il fuoco. Inoltre, l'Iran avrebbe deciso di «perseguire la chiusura completa dello Stretto di Hormuz», facendo così impennare il prezzo del petrolio. A fine seduta segnano "rosso" tutti i principali listini del Vecchio Continente, dal FTSE MIB di Milano che torna sotto quota 50mila punti, passado per DAX 40, CAC 40, IBEX 35 e il londinese FTSE 100.
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La Borsa, gli indici del 1° giugno 2026
Wall Street chiude in rialzo
Wall Street chiude in rialzo. Il Dow Jones guadagna lo 0,09%, a 51.079,37 punti, il Nasdaq cresce dello 0,42% a 27.086,81 punti. L’S&P 500 sale dello 0,26% a 7.600,01 punti. Questa settimana gli investitori concentreranno la loro attenzione sul rapporto sull'occupazione di maggio, in uscita venerdì 6 maggio: un dato molto atteso, per ottenere nuove informazioni sullo stato di salute del mercato del lavoro e sulle prospettive della Federal Reserve rispetto ai tassi d'interesse.
Gelo Usa Iran sulle borse, petrolio e tech in rialzo
A Piazza Affari ko Avio e Fincantieri, corrono i titoli oil
Sul listino principale milanese chiude in rialzo il comparto oil che beneficia dell'aumento del prezzo del petrolio. Saipem guida i rialzi assieme a Tenaris. Debole Unicredit mentre l’offerta pubblica di scambio su Commerzbank entra nella fase decisiva. La banca, guidata da Andrea Orcel, ha già accumulato una partecipazione rilevante nella banca tedesca, superando il 35-40% del capitale tra azioni dirette e strumenti derivati. In generale, è l’intero comparto del credito a essere sotto la lente degli investitori con le diverse ipotesi di risiko che circolano, da Banca Monte Paschi Siena che viene indicata come possibile obiettivo di acquisizione per Banco Bpm, passando per Intesa Sanpaolo e il futuro di Generali. Focus anche sul settore tech con Stmicroelectronics in scia a Nvidia Corp e alla decisione di SoftBank di investire 75 miliardi in Francia per costruire il più grande hub AI d’Europa. Vendite invece sul comparto legato a Difesa e Spazio con Avio, Fincantieri e Leonardo in fondo al Ftse-Mib.
Si riaccende il petrolio, in rialzo anche il gas
Torna a salire il prezzo del petrolio che risale dai minimi delle due ultime settimane in un contesto di incertezza sulle prospettive di un accordo di pace per mettere fine al conflitto tra Iran e Stati Uniti. Il Brent viaggia in rialzo (+5%) e supera i 97 dollari al barile, mentre il Wti strappa del 7% sui 94 dollari . In rialzo anche il gas che ad Amsterdam mette a segno un progresso di oltre il 6% in area 49 euro al MWh. Tra le materie prime, vendite sull’oro con il contratto spot che si attesta in chiusura a 4.515 dollari l’oncia (-1,4%). Sul mercato valutario, euro/dollaro poco mosso in area 1,16.
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Spread chiude in rialzo a 74 punti, rendimento balza al 3,74%
Chiusura, infine, in rialzo per lo spread tra BTp e Bund in una giornata che ha visto un'impennata generalizzata dei rendimenti nell'Eurozona innescata nel primo pomeriggio dalle tensioni tra Usa e Iran. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco si è attestato a 74 punti base, dai 71 punti della chiusura di venerdì 29 maggio. In rialzo ancora piu' significativo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato la seduta al 3,74%, dall'ultimo riferimento al 3,64%. La seduta era iniziata con lo spread in leggero rialzo a 72 punti con un rendimento al 3,69% prima dell'accelerazione pomeridiana seguita alla notizia dello stop ai colloqui Usa-Iran.
A distanza di qualche giorno dalla conclusione del vertice, proviamo a fare un bilancio: chi esce rafforzato da Évian? Quali risultati concreti sono stati raggiunti? E soprattutto: in un mondo sempre più...