(Il Sole 24 Ore Radiocor)- E' stata ancora una giornata di colpi di scena e volatilità per i mercati finanziari. Così le Borse europee hanno chiuso in rialzo, sotto dai massimi della mattinata, dopo l'ennesimo cambio di tono del presidente americano Donald Trump sul possibile accordo di pace con l'Iran. A tenere banco è stata anche l'attesa per il debutto di SpaceX, protagonista di un'Ipo da record.
Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell'1,97%, con il FTSE MIB che si è però allontanato dai massimi storici toccati in mattinata oltre quota 51.600 punti. L'indice milanese ha comunque archiviato la seduta a 51.497 punti, aggiornando il proprio record storico di chiusura. Madrid è stata la migliore tra le principali piazze europee, con un progresso del 4%.
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Quanto al bilancio settimanale, Milano in cinque sedute ha guadagnato il 3,2%, risultato che amplia a +14,6% il trend positivo da inizio anno. Piazza Affari, grazie al risiko delle banche, è di gran lunga la migliore a livello europeo (segue Madrid a +8,1% da inizio 2026). Tornando alla settimana Parigi ha guadagnato l’1,6%, Amsterdam +3,8%, Madrid +2,3%, l’Euro Stoxx +2,1% e Londra +1%. Unica pecora nera Francoforte a -0,6%.
Nuovo record per Milano, SpaceX al debutto
SpaceX vale già oltre 2mila miliardi
Wall Street ha chiuso in rialzo una seduta dominata dal debutto record di SpaceX al Nasdaq e dalle attese di una possibile de-escalation in Medio Oriente. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,7%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,3%, con l’indice dei semiconduttori in rialzo dell’1,6%.
Protagonista assoluto è SpaceX. Il gruppo spaziale di Elon Musk, sbarcato oggi al Nasdaq nella maggiore Ipo della storia, ha aperto a 150 dollari per azione, sopra il prezzo di collocamento fissato a 135 dollari, per poi chiudere 161 dollari, con una capitalizzazione intorno ai 2.000 miliardi di dollari.
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Il collocamento ha raccolto 75 miliardi, portando in Borsa circa il 5% del capitale. Bene le banche che hanno partecipato al collocamento come Goldman Sachs (+2,6%) e Jp Morgan (+2,2%). In calo invece altri big del settore tech come Amazon (-1,2%), Apple (-1,5%) e Ibm (-1%). Poco mossa Nvidia (+0,2%).
Il debutto ha confermato l’appetito degli investitori per le grandi storie di crescita legate a spazio, infrastrutture digitali e intelligenza artificiale, ma ha avuto effetti contrastanti sul resto del listino. Tesla, dopo una seduta volatile, chiude in lieve rialzo, mentre il mercato distingue tra il valore strategico di SpaceX, sostenuto da Starlink, contratti governativi e lanci commerciali, e le incertezze ancora presenti sull’auto elettrica.
Il successo dell’Ipo rafforza anche le attese per le prossime possibili mega quotazioni tecnologiche, a partire da OpenAI e Anthropic che sommate tutte insieme potrebbe portare le valutazioni delle società alla cifra astronomica di 4 trilioni di dollari. Dopo anni dominati dai Magnifici Sette, Wall Street guarda alla possibilità che spazio e intelligenza artificiale creino un nuovo blocco di società da migliaia di miliardi di dollari, ma il livello delle valutazioni resta un punto di attenzione per gli investitori.
Sul fronte valutario, il dollaro è poco mosso: l’euro si mantiene intorno a 1,15 sul biglietto verde, mentre il Dollar Index resta sotto quota 100.
In netto calo invece il petrolio di quasi il 4%, con il Brent a 86,9 dollari al barile e il Wti intorno a 84, sui minimi da quasi due mesi, dopo le indiscrezioni su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran e la prospettiva di una normalizzazione dei flussi nello Stretto di Hormuz. In rialzo i rendimenti dei Treasury al 4,48% (+0,4%) che restano sotto osservazione in vista della Federal Reserve. Gli investitori continuano a valutare anche l’impatto dei dati sull’inflazione Usa e i possibili effetti sul potere d’acquisto dei consumatori.
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.
Piazza Affari si è spinta su nuovi record ancora una volta grazie alle banche, che a loro volta hanno beneficiato sia del risiko in atto, sia del rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea. Così Banca Monte Paschi Siena è salita del 3,9% Mediobanca del 4,6%. Sono andate bene anche Intesa Sanpaolo (+4,3%) e Unicredit (+4,1%) e Unipol (+4,2%). E' inoltre salita Banco Bpm (+2,6%), in vista del cda di martedì 16 giugno per fare il punto sull'offerta di 'merger of equals' inviata alla banca senese. In testa al Ftse Mib Buzzi (+5,6%), insieme a Stmicroelectronics (+4,5%). Per contro è andata male Moncler (-3,7%). Hanno perso quota anche Avio (-2,6%), Diasorin (-2,9%) ed Eni (-2,2%), che ha risentito della frenata di greggio e gas.
BTp: spread a 72 punti
Giù i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona. Il rendimento del BTp decennale di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, è al 3,72% dal 3,79% della chiusura della vigilia. In lieve contrazione anche lo spread con il Bund tedesco a 10 anni: il differenziale è in area 72 punti, due in meno del closing della vigilia.
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