Mercati

Borse Ue frenate da nuove tensioni Usa-Iran. Milano (-1%) cala dai massimi, Stellantis maglia nera. WS -1,2%

In Medio Oriente si appannano le speranze di un accordo. Petrolio in risalita, euro poco sopra 1,16 dollari. Spread in rialzo a 73 punti

di Ivan Torneo e Stefania Arcudi

La Borsa, gli indici del 3 giugno 2026

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Si raffredda sui mercati la febbre da Ipo e tornano in primo piano le questioni geopolitiche. Le Borse europee si sono allontanate dai massimi, ancora frenate dall’inasprirsi delle tensioni in Medio Oriente, e con le ipotesi di ulteriori dazi dagli Usa. Così Milano chiude in calo di circa un punto, ma resiste sopra la soglia dei 50.000 punti, dopo il record raggiunto alla vigilia per il FTSE MIB a 50.578 punti. In discesa anche il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l'IBEX 35 di Madrid, l'AEX di Amsterdam e il FTSE 100 di Londra.

Dopo giorni di crescente tensione, gli Stati Uniti e l'Iran sono infatti tornati ad attaccarsi reciprocamente. Spicca un'offensiva di droni iraniani contro l’aeroporto internazionale di Al Kuwait, mentre le operazioni israeliane in Libano, condannate da Teheran, minacciano di far deragliare le trattative Usa-Iran. «Non è chiaro se i colloqui per cessare il conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz siano in corso, ma i recenti sviluppi suggeriscono che gli investitori potrebbero aver scontato troppo frettolosamente gli effetti del memorandum d'intesa promesso la scorsa settimana», ha commentato Kathleen Brooks di Xtb.

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Ocse rivede al ribasso le stime di crescita

Gli effetti del prolungarsi del conflitto sull'andamento dell'economia iniziano a preoccupare anche l'Ocse che ha rivisto al ribasso la crescita globale in caso la guerra continui. Gli effetti dello shock energetico non si vedranno solo sull'inflazione, ma anche sulla crescita, come ha certificato anche l'Ocse. Mentre prosegue, quindi, la chiusura dello Stretto di Hormuz prosegue anche la risalita dei prezzi del petrolio. In deciso rialzo anche il gas naturale europeo scambiato ad Amsterdam che torna ad avvicinarsi ai 50 euro al MWh.

A peggiorare ulteriormente il clima sulle piazze europee, c’è la nuova proposta di dazi doganali da parte degli Usa verso 60 economie, tra cui Cina, Unione Europea, Giappone, India e Messico. La proposta, non definitiva, è il risultato di indagini avviate a marzo dall’amministrazione Trump, che ha invocato una legge sul commercio del 1974 per trovare una via legale per ripristinare i dazi doganali annullati a febbraio dalla Corte Suprema.

Wall Street in netto calo dopo i record, Dow Jones -1,21%. Continua rally Marvell

Chiusura in netto calo per Wall Street. Il Dow Jones ha ceduto l’1,21% a 50.688,43 punti, lo S%P 500 ha perso lo 0,89% a 7.555,82 punti e il Nasdaq è arretrato dello 0,89% a 26.853,98 punti. Dopo i nuovi record segnati ieri dagli indici della Borsa Usa, che hanno aggiornato per cinque sedute consecutive i massimi storici, oggi il trend si è invertito. Sui corsi dell’azionario Us hanno pesato il ribasso dei titoli tecnologici e i nuovi attacchi nel Golfo che hanno offuscato le speranze di un imminente accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e rinfocolato i timori che possano continuare le spinte al rialzo dell’inflazione.

Sull'azionario, continua la corsa di Marvell Technology, in rialzo dell'11% nel premercato, dopo aver registrato, alla vigilia, la migliore giornata di sempre, con un balzo del 32% dovuto all'endorsement dell'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, che ha affermato che l'azienda di semiconduttori potrebbe diventare la prossima società da mille miliardi di dollari. Bene anche il titolo di Macy's , dopo aver registrato la crescita del primo trimestre più forte degli ultimi quattro anni; l'azienda ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l'intero anno.

Intanto, sul fronte macro, notizie positive dal mercato del lavoro: l'occupazione nel settore privato statunitense ha registrato un dato superiore alle attese degli esperti a maggio. Secondo il rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing (Adp), l'agenzia che si occupa di preparare le buste paga, sono stati guadagnati 122.000 posti di lavoro rispetto al mese precedente, contro attese per la creazione di 110.000 posti di lavoro. Il dato di aprile è stato rivisto da 109.000 a 105.000. I salari sono aumentati del 4,4% su base annua.

A Milano bene l'energia, Diasorin scatta

Sull'azionario milanese, spicca Lottomatica Group in scia ai solidi dati dell'iGaming nel mese di maggio e al consolidamento della leadership di mercato che raggiunge per la società un livello record. Bene Diasorin dopo una seduta volatile in cui il titolo era arrivato a essere sospeso al rialzo. Dalle sale operative è indicato tra i principali driver il road show avviato oggi negli Stati Uniti e destinato a proseguire la prossima settimana in Europa per presentare il piano. Gli acquisti premiano anche Stmicroelectronics che, a seguito del rally della vigilia e dopo una prima parte della mattinata segnata dalle prese di profitto, torna a salire grazie al lancio, da parte della società, di un sensore di vibrazione intelligente per applicazioni di monitoraggio industriale con AI integrata.

Sempre ben comprati i titoli dell'energia (Eni ) con il prezzo del greggio che prosegue la corsa. Sul fronte opposto del listino prese di profitto sulla difesa (Leonardo, Avio ), banche (Mediobanca e Banca Monte Paschi Siena ), e costruzioni (Buzzi ), mentre la maglia nera del listino va a Stellantis , nel giorno della presentazione della nuova Fiat Grizzly.
Fuori dal paniere principale, acquisti su Webuild dopo che la controllata Lane, in joint venture paritetica con Brayman Construction Corporation, si è aggiudicata un contratto da 1 miliardo di dollari per il progetto Ohio River Tunnel in Pennsylvania.

In rialzo il petrolio, euro poco sopra 1,16 dollari

Per le materie prime, il Brent agosto si attesta a +1,6% a 97,5 dollari al barile e il Wti di pari scadenza cresce dell'1,8% a 95,5 dollari.
In rialzo anche il gas Ttf ad Amsterdam, +2,9% a 49 euro al megawattora.
Vendite sull’oro spot a 4.443 dollari l’oncia (-1%), mentre il Bitcoin è sceso dell'1,4% sui 66.200 dollari.
Sul valutario, l’euro/dollaro viaggia a 1,1609 (da 1,1631 di ieri in chiusura).

Spread in rialzo a 73 punti, rendimento decennale sale al 3,77%

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund in una seduta condizionata da una recrudescenza delle tensioni tra Usa e Iran. A fine di seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco si è attestato a 73 punti base, in aumento dai 71 punti della chiusura di ieri. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha terminato gli scambi al 3,73%, dal 3,69% del riferimento precedente.

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