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Borse, Wall Street chiude in forte rialzo: Nasdaq +3,07%. Vola SpaceX

L’accordo sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sostiene anche le Borse europee, che nel corso della giornata hanno raggiunto nuovi massimi, e spinge al ribasso il prezzo del petrolio. Il FTSE MIB milanese, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 52mila punti, in attesa della firma ufficiale dell’intesa, in calendario venerdì a Ginevra

di Enrico Miele e Paolo Paronetto

La gente guarda la cerimonia  dell esordio di SpaceX  in Borsa  fuori dall'edificio Nasdaq a Times Square a New York City, foto IPP/lev radin / ZUMA Press warning avaiaible only for italian market  NEW YORK, 12 giugno 2026 La gente guarda la cerimonia  dell esordio di SpaceX  in Borsa  fuori dall'edificio Nasdaq a Times Square a New York City, foto IPP 16878

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Wall Street chiude positiva con l’accordo fra Iran e Stati Uniti. Il Dow Jones sale dello 0,92% a 51.671,83 punti, il Nasdaq avanza del 3,07% a 26.683,94 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,66% a 7.554,54 punti. SpaceX archivia la seduta in rialzo del 20%, aumentando la sua capitalizzazione di mercato - riporta l’agenzia Bloomberg - di 412 miliardi di dollari.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L'accordo sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sostiene anche le Borse europee, che nel corso della giornata hanno raggiunto nuovi massimi, e spinge al ribasso il prezzo del petrolio. Il FTSE MIB milanese, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 52mila punti, in attesa della firma ufficiale dell'intesa, in calendario venerdì a Ginevra.

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Le parti negozieranno poi in modo approfondito nei successivi sessanta giorni per raggiungere un accordo di pace definitivo. Sul finale della giornata, tuttavia, i listini continentali hanno rallentato il passo, mentre gli investitori hanno preferito realizzare parte dei guadagni messi a segno nell'ultimo periodo, preoccupati dalle nuove minacce del presidente americano, Donald Trump, in tema di dazi e dai dubbi che permangono in particolare sulla riapertura completa, senza tariffe di passaggio, dello stretto di Hormuz. «Noi ci aspettiamo che lo stretto sia aperto senza pedaggi a lungo termine e questa una delle cose che affronteremo nei negoziati tecnici», ha sottolineato il vice presidente Usa, Jd Vance. Tutti temi che non potranno che approdare anche al tavolo del G7, al via in queste ore in Francia, a Evian. «Gli ho chiesto di non tassare le aziende americane, e se lo faranno, non avrò altra scelta che imporre un dazio del 100% su tutti gli champagne e tutti i vini provenienti dalla Francia», ha sottolineato Trump riferendosi al presidente francese Emmanuel Macron e alla tassa sui big tech Usa.

L’attenzione del mercato è rivolta anche alle riunioni delle banche centrali in calendario nei prossimi giorni e in particolare al debutto di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve. Gli economisti si attendono una conferma dell’attuale livello dei tassi Usa, ma seguiranno con attenzione le parole del nuovo presidente per cogliere eventuali indicazioni sull’orientamento futuro della politica monetaria. Domani si riunirà anche il consiglio direttivo della Bank of Japan, che secondo le previsioni dovrebbe alzare i tassi di 25 punti base. Giovedì sarà invece la volta della Bank of England, dalla quale non sono attese modifiche alla politica monetaria.

A Milano corrono Stellantis e Ferrari, giù gli energetici

Tra i principali titoli milanesei, spiccano tra gli altri i balzi di Stellantis e Ferrari, forte anche del trionfo di Hamiltion di ieri al Gp di Barcellona. Bene anche Buzzi e Prysmian. Tonico in generale l'andamento dei bancari, in particolare quelli di Bper Banca e di Banco Bpm. Positiva ma meno mossa Unicredit, che stamattina ha risposto alle insinuazioni di Commerzbank su presunte manipolazioni in merito all'Ops. La banca ha annunciato di aver portato tali questioni all’attenzione della Bafin tedesca, richiedendo «opportune verifiche» sulle dichiarazioni di Commerzbank. Bene anche il lusso, influenzato in positivo dai segnali di apertura in Medio Oriente: brilla in primis Brunello Cucinelli. Aggiorna i massimi Generali, con Berenberg che ha alzato il target price a 71 euro. In sofferenza gli energetici in scia all'andamento ribassista di petrolio e gas, con Eni, Tenaris e Italgas. Male anche Avio .

Euro a 1,16 dollari, petrolio ai minimi da tre mesi

In tema di energia, il petrolio si porta sui livelli più bassi da tre mesi a questa parte: il Brent scivola sugli 83 dollari al barile nel contratto agosto (-4,88%) e il Wti per luglio si attesta a 80,55 dollari (-5,1%) dopo aver toccato un minimo sotto quota 80 dollari. Sulla piazza di Amsterdam il future del gas naturale Ttf di luglio ha perso il 9,6% a 42,2 euro al megawattora. Sul mercato valutario, l’euro si rafforza a 1,1603 dollari, rispetto agli 1,1581 della chiusura di venerdì. La moneta unica vale inoltre 185,83 yen (da 185,5), mentre il cambio dollaro/yen si attesta a quota 160,16 (da 160,2). In rialzo anche il bitcoin, che guadagna terreno sopra i 67mila dollari. L'oro spot sale sopra quota 4.300 dollari l'oncia dopo aver toccato il suo minimo da 3 mesi la settimana scorsa a 4.023 dollari l'oncia.

Spread in calo a 71 punti

Sull'obbligazionario, chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund dopo l'accordo tra Usa e Iran sulla fine della guerra nel Golfo Persico. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 71 punti base, in flessione di 2 punti rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Ribasso più sensibile per il rendimento del BTp decennale benchmark che ha sovraperformato leggermente rispetto agli altri titoli di Stato dell'Eurozona di pari durata e ha terminato la seduta al 3,67%, dall'ultimo riferimento al 3,73 per cento.

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