Cybersicurezza

Violazione dei dati su Booking.com: hacker trafugano informazioni sensibili dei clienti e scattano contromisure

Gli hacker hanno compromesso dati personali e dettagli delle prenotazioni su Booking.com, esponendo gli utenti a rischi di phishing e truffe, mentre l’azienda aggiorna le misure di sicurezza.

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Il popolare sito di viaggi Booking.com ha subito una violazione dei dati in cui gli hacker hanno rubato informazioni sui clienti, inclusi i dettagli delle prenotazioni. Lo rivela il sito di PcMag.

Domenica 12 aprile 2026 alcuni utenti hanno segnalato di aver ricevuto email da Booking.com che li avvertivano che «terze parti non autorizzate potrebbero aver avuto accesso ad alcune informazioni di prenotazione associate alla vostra prenotazione».

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L’email suggerisce che gli hacker abbiano già sfruttato i dati dei clienti.

«Recentemente abbiamo notato attività sospette che interessavano diverse prenotazioni, e abbiamo immediatamente agito per contenere il problema», ha scritto il sito.

«In base ai risultati delle nostre indagini fino a oggi, le informazioni a cui è stato effettuato l’accesso potrebbero includere:
1) dettagli sulle prenotazione; 2) nomi; 3) email; 4) indirizzi; 5) numeri di telefono associati alla prenotazione; 6) qualsiasi altra informazione che potreste aver condiviso con la struttura ricettiva».

Le contromisure di Booking.com

Booking.com ha ora generato nuovi Pin per le prenotazioni dei clienti per impedire agli hacker di accedervi.

L’azienda ha inoltre chiarito che nessun indirizzo degli utenti è stato compromesso, suggerendo invece che siano state violate le informazioni relative agli indirizzi delle strutture ricettive.

I rischi: possibile phishing

Tuttavia, l’incidente rischia di esporre i clienti interessati a potenziali truffe di phishing.

Alcuni utenti di Reddit hanno già segnalato di aver ricevuto messaggi fraudolenti su WhatsApp relativi alle loro prenotazioni.

Non è comunque chiaro se gli hacker abbiano avuto la possibilità di sfruttare la falla già da tempo.

L’Australian Broadcasting Corporation riporta che un utente di Booking.com ha ricevuto una telefonata a dicembre da qualcuno che affermava di essere un agente di Booking.com, ma che in realtà era un impostore intenzionato a rubargli i dati della carta di credito.

Interpellata in merito, Booking.com si è limitata a dichiarare: «Ci impegniamo per la sicurezza e la protezione dei dati dei nostri clienti. Recentemente abbiamo notato alcune attività sospette che coinvolgevano terze parti non autorizzate in grado di accedere ad alcune informazioni di prenotazione dei nostri clienti. Dopo aver scoperto l’attività, abbiamo preso provvedimenti per contenere il problema. Abbiamo aggiornato il codice Pin per queste prenotazioni e informato i nostri clienti».

L’azienda non ha specificato quanti utenti siano stati coinvolti né chi potrebbe essere responsabile della violazione.

Nel frattempo, alcuni clienti affermano di aver ricevuto diverse email relative alla violazione, il che li ha spinti a contattare Booking.com sui social media per chiedere se le email siano legittime.

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