Il sostegno

Nuovo bonus mamme: domanda entro il 9 dicembre 2025, come fare

Circolare dell’ente di previdenza: il requisito relativo al numero dei figli appartenenti al nucleo familiare della lavoratrice deve sussistere alla data del 1° gennaio 2025 o si deve perfezionare entro il 31 dicembre 2025

di Andrea Carli e Mauro Pizzin

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Le domande all’Inps per il nuovo bonus mamme vanno presentate entro 40 giorni dal 28 ottobre, ovvero dal giorno di pubblicazione della circolare Inps numero 139: entro il 9 dicembre (il 7 cade di domenica, l’8 è un festivo). Le lavoratrici per le quali i requisiti si perfezionano successivamente a questa data, possono presentare la domanda entro il 31 gennaio 2026. È quanto chiarisce l’ente di previdenza nella stessa circolare.

Il servizio per la presentazione della domanda sarà accessibile attraverso i seguenti canali: sito istituzionale www.inps.it, utilizzando la propria identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS); Contact Center Multicanale, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori); Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi. All’atto di presentazione della domanda deve essere indicata la modalità di pagamento prescelta mediante accredito su rapporti di conto dotati di IBAN o bonifico domiciliato.

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L’importo di 40 euro mensili, esentasse e non rilevante ai fini ISEE, verrà erogato dall’Inps in un’unica soluzione a dicembre 2025 (o entro febbraio 2026), coprendo fino a 12 mensilità per un massimo di 480 euro annui.

La misura, prevista dal decreto-legge n. 95/2025 (legge 8 agosto 2025, n. 118), sostituisce temporaneamente l’esonero contributivo inizialmente programmato, posticipato al 2026. Intanto tra le misure previste dalla manovra 2026, all’esame del Senato in prima lettura, c’è il riconoscimento anche per il 2026 del sostegno, che sale da 40 a 60 euro mensili.

I requisiti

Chi fa richiesta deve dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso congiunto dei requisiti previsti per accedere al numero di mensilità richieste del Nuovo bonus mamme e, precisamente, di rientrare in una delle seguenti condizioni:

1) di essere madre di soli due figli, di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni;

2) di essere madre di tre o più figli, di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni.

3) di essere una lavoratrice madre dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, o di essere una lavoratrice autonoma iscritta alle gestioni previdenziali obbligatorie autonome, o di essere iscritta a una cassa professionale, comprese le casse professionali di cui al decreto legislativo n. 509/1994 e al decreto legislativo n. 103/1996 e la Gestione separata. Le lavoratrici madri con tre o più figli titolari di un rapporto di lavoro dipendente devono altresì dichiarare di non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato vigente nei mesi di richiesta del Nuovo bonus mamme;

4) che la somma dei redditi da lavoro rilevanti ai fini del calcolo delle imposte relative al 2025 sia pari o inferiore a 40.000 euro.

Il numero dei figli

Le lavoratrici devono essere madri con due figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni, o madri con tre o più figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni. Il requisito relativo al numero dei figli appartenenti al nucleo familiare della lavoratrice deve sussistere alla data del 1° gennaio 2025 o si deve perfezionare entro il 31 dicembre 2025. Se la lavoratrice possiede il requisito lo stesso si intende soddisfatto per l’intero anno, con esclusione dei periodi di sospensione della responsabilità genitoriale, o fino al compimento del decimo anno di età del secondo figlio o del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo nel caso di tre o più figli. Se questo requisito si perfeziona in un momento successivo al 1° gennaio 2025, il nuovo bonus mamme spetta a partire dal mese in cui si perfeziona il requisito. In particolare, nel caso di nascita del secondo o successivo figlio nel 2025, il requisito si cristallizza nel mese di nascita, non producendo alcuna decadenza dal diritto l’eventuale decesso del bambino o l’affidamento esclusivo di uno o più figli al padre. Ai fine della sussistenza del requisito non rilevano i figli per i quali è cessata la responsabilità genitoriale.

Gli esempi sui mesi di spettanza

Il reddito da lavoro annuo non deve superare i 40.000 euro. Per quanto riguarda le attività di lavoro, l’Inps fa alcuni esempi sui mesi di spettanza.

Primo esempio: la lavoratrice alla data del 1° gennaio 2025 è madre con due figli. La lavoratrice ha diritto al nuovo bonus mamme dal mese di gennaio 2025 a prescindere dal rapporto di lavoro se a tempo determinato e indeterminato. Il figlio più piccolo compie il decimo anno di età il 15 settembre 2025. Il nuovo bonus mamme spetta dal mese di gennaio 2025 al mese di settembre 2025;

Secondo esempio: la lavoratrice alla data del 1° gennaio 2025 è madre con tre figli. La lavoratrice ha diritto al nuovo bonus mamme dal mese di gennaio 2025 se titolare di un rapporto di lavoro a tempo determinato o lavoratrice autonoma. Il figlio più piccolo compie il diciottesimo anno di età il 10 novembre 2025. Il nuovo bonus mamme spetta dal mese di gennaio 2025 al mese di novembre 2025;

Terzo esempio: la lavoratrice alla data del 1° gennaio 2025 è madre con un figlio ed è in corso la gravidanza del secondo figlio. La nascita del secondo figlio avviene il 20 aprile 2025. La lavoratrice ha diritto al nuovo bonus mamme dal mese di aprile 2025 al mese di dicembre 2025 a prescindere dal rapporto di lavoro se a tempo determinato e indeterminato;

Quarto esempio: la lavoratrice alla data del 1° gennaio 2025 è madre con due figli e titolare di contratto a tempo indeterminato; la lavoratrice ha diritto al Nuovo bonus mamme dal mese di gennaio 2025; nel mese di settembre 2025 nasce il terzo figlio. Dal mese di settembre la lavoratrice non ha diritto al Nuovo bonus mamme, in quanto titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma può accedere all’esonero totale dei contributi IVS di cui alla legge di Bilancio 2024;

Quinto esempio: la lavoratrice alla data del 1° gennaio 2025 è madre con tre figli di cui il più piccolo ha otto anni ed è titolare di un contratto a tempo indeterminato. La lavoratrice non ha diritto al Nuovo bonus mamme, ma può accedere all’esonero totale dei contributi previdenziali IVS, previsto dalla legge di Bilancio 2024;

Sesto esempio: la lavoratrice alla data del 1° gennaio 2025 è madre con tre figli di cui il più piccolo ha cinque anni ed è titolare di un contratto a tempo determinato; nel mese di luglio 2025, il contratto di lavoro viene trasformato a tempo indeterminato. Il nuovo bonus mamme spetta dal mese di gennaio 2025 al mese di giugno 2025. Dal mese di luglio 2025 la lavoratrice può accedere all’esonero totale dei contributi IVS di cui all’articolo 1, comma 180, della legge di Bilancio 2024;

Settimo esempio: la lavoratrice alla data del 1° gennaio 2025 è madre con tre figli, tutti di età superiore ai diciotto anni. La lavoratrice non ha diritto al Nuovo bonus mamme. Si evidenzia che tale lavoratrice non può accedere neanche all’esonero totale dei contributi IVS di cui all’articolo 1, comma 180, della legge di Bilancio 2024.

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