Bonus elettrodomestici per sette categorie di prodotti: come funziona
Dalle lavatrici alle cappe, dai forni ai frigo: ecco le classi energetiche incentivate. Vale l’ordine di presentazione delle domande sulla piattaforma PagoPa. Fino a 200 euro con Isee basso, ma non si partirà a settembre: servono altri provvedimenti
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Dalle lavatrici ai frigoriferi, con tutti i dettagli sulle classi energetiche. È pronto lo schema degli elettrodomestici acquistabili con il bonus di Stato ma il via libera scatterà solo tra qualche mese, probabilmente entro fine anno.
Il decreto interministeriale è stato firmato dal ministro delle Imprese e del made in Italy (Mimit), Adolfo Urso, ed è in arrivo anche la firma del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per il concerto. Ma gli incentivi non partiranno a settembre, come riportato nei giorni scorsi da diversi siti internet, in quanto occorrerà attendere ancora la predisposizione di ulteriori provvedimenti attuativi (decreti direttoriali) e l’adeguamento della piattaforma informatica per le domande. L’attesa, dunque, potrebbe essere alla fine di quasi un anno dalla legge di bilancio 2025 che aveva introdotto la misura.
Fino a 200 euro per i redditi bassi
L’agevolazione- sotto forma di sconto in fattura da parte del venditore - è vincolata alla rottamazione di un elettrodomestico della stessa tipologia e di classe energetica inferiore. Potrà arrivare al massimo al 30% del costo di acquisto e comunque fino a 100 euro per ciascun elettrodomestico, elevabili a 200 euro se il nucleo familiare dell’acquirente ha un Isee sotto 25mila euro. Sono disponibili in tutto 50 milioni di euro (che si ridurranno a 48,1 milioni detratti i costi della gestione a carico di PagoPa e Invitalia). Il bonus sarà usufruibile da ciascun nucleo familiare per un solo elettrodomestico, «rispettando l’ordine temporale di presentazione delle istanze» - specifica il decreto - e «il suo riconoscimento è subordinato all’effettiva disponibilità di risorse finanziarie».
Quali elettrodomestici
Ci sono due condizioni di base: i prodotti incentivabili devono essere stati prodotti in uno stabilimento collocato nella Ue e devono avere determinati standard di efficienza energetica, distinti per tipologia. Lo schema include sette categorie di prodotto: lavatrici e lavasciuga di classe energetica non inferiore alla A; forni almeno di classe A; cappe da cucina almeno di classe B; lavastoviglie di classe non inferiore alla C; asciugabiancheria almeno di classe C; frigoriferi e congelatori di classe non inferiore alla D; piani cottura conformi ai limiti previsti dal Regolamento Ue 2019/2016. Sarà compilato un elenco consultabile online (e via via aggiornabile) con i singoli prodotti ammessi. Un elenco «elaborato sulla base di una dichiarazione sostitutiva di autocertificazione e di atto di notorietà, rilasciata da ciascun produttore», corredata dalle caratteristiche dell’elettrodomestico e dall’attestazione del possesso dei requisiti. Il produttore che intenda registrare i propri prodotti dovrà accedere alla piattaforma informatica tramite Spid o carta d’identità elettronica del legale rappresentante e inserire i dati dell’azienda.
Il decreto, in tutto nove articoli, pone in realtà anche un’altra condizione: «Il bonus non può essere cumulato con altre agevolazioni nonché altri benefici, anche di tipo fiscale, riferiti agli stessi costi ammissibili». Non potrà dunque essere fruito da chi beneficia della detrazione del 50% per i grandi elettrodomestici collegata al bonus per le ristrutturazioni edilizie.









