In banca

Bonifici istantanei, ora bisogna vigilare sul livello dei costi

Per la banca ogni verifica del beneficiario ha un onere molto ridotto fissato a 0,2 centesimi di euro per transazione

di Gianfranco Ursino

3' di lettura

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La prevista verifica del beneficiario dei bonifici, che le banche dovranno garantire ai clienti dal prossimo 9 ottobre, insieme all’obbligo di garantire costi per i bonifici istantanei identici a quelli applicati per i bonifici ordinari, tendono a creare un clima di fiducia volto ad incentivare l’utilizzo delle disposizioni di pagamento istantanee. Tuttavia è bene subito sottolineare che, finchè non c’è la necessità di trasferire somme in tempo reale, è sempre meglio finalizzare il pagamento con un bonifico ordinario.

I pagamenti istantanei, che per loro natura non consentono il blocco o il richiamo della transazione una volta eseguita, sono più a rischio frodi ed errori nell’inserimento dei dati. Una maggiore rischiosità, quindi, collegata alla ridotta possibilità di reazione che permane (soprattutto per l’esposizione alle truffe) anche con la verifica preventiva del beneficiario, che sarà obbligatoria anche per i bonifici tradizionali.

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I bonifici istantanei sono più insidiosi perché sono più esposti alle frodi da manipolazione del pagatore: truffa che viene realizzata con il consenso del titolare del conto, il quale, in buona fede, viene indotto dal frodatore a impartire un’istruzione di pagamento, utilizzando le motivazioni più varie, come ad esempio un parente in difficoltà.

Il problema è che siamo noi stessi ad effettuare il pagamento e di conseguenza è più difficile individuare una benché minima responsabilità della banca per poter chiedere un rimborso e, quindi, in questi casi spesso l’onere della perdita grava sull’utente. Nel caso dei bonifici, dove questa tipologia di frode è prevalente, l’89% delle perdite è sostenuto dal cliente, come emerge dagli ultimi dati diffusi da Banca d’Italia. Bisogna quindi diffidare sempre delle persone che trasmettono un senso di urgenza e, spesso, di paura con messaggi e al telefono. Se abbiamo dubbi, prima di fare un bonifico è fondamentale verificare l’identità di chi ci ha scritto o ci ha chiamato, richiamandolo a nostra volta senza utilizzare i contatti forniti nei messaggi o durante le telefonate, ma utilizzando quelli della nostra rubrica o cercandoli noi stessi sul web.

Le banche, ogni 12 mesi, devono presentare all’Authority una relazione relativa ai bonifici non andati a buon fine, a quelli rifiutati anche per le norme antiriciclaggio e al livello delle commissioni applicate ai clienti. In merito ai costi, nella marcia di avvicinamento alle nuove regole, le banche erano tenute ad allineare le commissioni dei bonifici istantanei a quelle previste per gli ordinari, senza possibilità di aumentarle. E così è stato, come ha potuto constatare Plus24 dall’agosto del 2023 con il suo Osservatorio sui costi dei bonifici applicati da 16 primarie banche. L’adeguamento è avvenuto effettivamente con un allineamento verso il basso.

Adesso cosa succederà? Ci sarà il liberi tutti? Dobbiamo attenderci modifiche unilaterali con i più disparati motivi per introdurre rincari ad entrambe le due tipologie di bonifici, visto che non sarà mai possibile prevedere un sovrapprezzo solo per quelli istantanei? Le banche hanno dovuto sostenere oneri per le innovative infrastrutture tecnologiche necessarie per consentire operazioni real time 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e almeno inizialmente, non hanno potuto assorbirli con specifici rincari delle commissioni sui bonifici, come previsto dal Regolamento Ue 2024/886. Adesso per ogni pagamento la verifica del beneficiario ha per la banca un onere molto ridotto, fissato a 0,2 centesimi di euro per transazione. Inoltre va considerato che la diffusa adozione dello strumento dovrebbe produrre economie di scala, tipiche del settore dei pagamenti, consentendo nel tempo il recupero dei costi per un investimento da ritenersi comunque strategico anche in vista delle sfide competitive che si profilano nel settore.

Plus24 continuerà a monitorare il livello dei costi, ma soprattutto Banca d’Italia lo potrà fare con le comunicazioni che tutte le banche sono tenute a inviarle.

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  • Gianfranco Ursino

    Gianfranco UrsinoResponsabile Plus24

    Luogo: Milano

    Argomenti: Fondi comuni, Etf, Assicurazioni, Conti correnti, Conti deposito, Mutui, Polizze fideiussorie, Anatocismo, Usura, Risparmio postale, Libretti Coop, Banche, Borsa, Consob, Banca d’Italia, Abf, Acf, Oam, Ocf, Consulenza finanziaria, Fondi pensione, Casse di previdenza, Fintech

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