«Il mitigation banking – commenta Busby - sta offrendo punti di accesso indispensabili ai mercati Usa del ripristino degli ecosistemi, consentendo agli investitori di partecipare a soluzioni basate sulla natura attraverso un quadro di mercato orientato alla conformità regolamentare. Nel corso degli ultimi tre decenni, negli Stati Uniti si sono sviluppati e ampliati mercati per il ripristino degli ecosistemi regolati dalla legislazione federale. Secondo alcune stime, i mercati di mitigazione dei corsi d’acqua, delle zone umide e degli habitat delle specie generano attualmente quasi 4 miliardi di dollari di revenue annuali. Queste derivano dalla vendita di crediti di mitigazione per compensare gli impatti inevitabili dei progetti di sviluppo. Il portafoglio di Nuveen Natural Capital per il ripristino di corsi d’acqua e zone umide ha conservato e ripristinato in modo permanente più di 34.900 acri al 31 dicembre 2024».
Il ripristino degli ecosistemi negli Stati Uniti rappresenta un mercato ambientale ben consolidato e di dimensioni significative. Negli ultimi anni, è cresciuto l’interesse per lo sviluppo di framework basati sul mercato per il ripristino e la biodiversità al di fuori degli Stati Uniti, «che potrebbero offrire opportunità di investimento in futuro. Per il momento, gli Stati Uniti sono un mercato maturo che merita di essere esplorato dagli investitori nel capitale naturale, sia per i risultati ambientali che per i benefici di portafoglio», aggiunge Busby.
Un’opportunità per le comunità locali
Il cuore di questa attrattività sta nella struttura stessa dei rendimenti, che sono profondamente legati al territorio. «Il ritorno finanziario si realizza attraverso la vendita di crediti e, poiché le normative richiedono che gli impatti vengano compensati all’interno dello stesso bacino idrografico, la domanda, e quindi il valore dei crediti, dipende direttamente dalla localizzazione della banca», chiarisce Busby.
I prezzi tendono così a essere più elevati nelle aree in espansione urbana, nei corridoi infrastrutturali e nei distretti industriali, come quelli minerari o energetici. Questo radicamento locale rende il mitigation banking una asset class atipica: «Dal momento che la domanda di crediti deriva dallo sviluppo reale, come infrastrutture pubbliche, edilizia, industria, estrazione, non c’è correlazione con i prezzi delle commodity agricole o con i mercati forestali, che influenzano invece i rendimenti dei terreni tradizionali. Le dinamiche dei mercati locali isolano ulteriormente i rendimenti dalle tendenze economiche regionali o nazionali che influenzano gli investimenti tradizionali nel capitale naturale», conclude Busby.
Il rischio politico e regolatorio
Questo sistema non è immune alle incertezze normative. Negli Stati Uniti, modifiche all’interpretazione delle normative ambientali possono ridurre la domanda di compensazioni. Un esempio è la recente reinterpretazione del concetto di “acque navigabili”, che ha ristretto l’ambito di tutela del Clean Water Act (Cwa), con potenziali impatti sulla crescita futura del mercato. Cambiamenti di policy a livello federale possono, però, essere attenuati dal fatto che la maggior parte degli stati ha la possibilità di adottare leggi più rigorose rispetto a quelle federali, secondo l’esperta di Nuveen Natural Capital.