Finanza sostenibile

Biodiversità, Arca Fondi Sgr crea un rating e lancia un fondo specializzato

E’ il National Biodiversity Protection Index che assegna un punteggio agli Stati. Il fondo Arca Obg è il primo obbligazionario governativo europeo del settore

di Vitaliano D'Angerio

Le api sono un fattore chiave per la tutela della biodiversità

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Investire in obbligazioni degli Stati che rispettano maggiormente la biodiversità. Da oggi è possibile grazie a un indice elaborato dal team di ricerca financial models di Arca Fondi Sgr. E’ il National Biodiversity Protection Index (Nbpi) che assegna un rating di biodiversità ai titoli di Stato: si va dalla tripla C, il più basso, alla tripla A assegnato ai Paesi che posseggono una grande biodiversità e che mettono in atto iniziative per tutelarla. L’Italia ha una tripla B e si colloca al 29mo posto su 38 Paesi europei; a livello mondiale invece è 74ma in classifica su 147 Paesi.

In occasione della presentazione dell’indice, Arca Fondi ha lanciato anche il primo fondo obbligazionario governativo europeo dedicato appunto alla tutela della biodiversità: è l’Arca Ogb, articolo 9 sulla base della normativa Esg europea. Ha un target di raccolta di 100 milioni di euro nei prossimi 12 mesi, o,80% di commissione di gestione e distribuisce ogni anno i proventi generati.

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BIODIVERSITÀ, LA CLASSIFICA DEI PAESI EUROPEI

Il rating di tutela della biodiversità elaborato da Arca fondi Sgr

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Come funziona l’indice

L’indice sulla protezione della biodiversità consente di attribuire un punteggio sintetico basato su tre dimensioni fondamentali:

1) Stock, ovvero la misura della ricchezza di specie e varietà di ecosistemi;

2) Pressure, che analizza le pressioni ambientali e le minacce alla biodiversità;

3) Response, che valuta le politiche e le strategie di salvaguardia adottate.

Quindi se la prima dimensione è relativa alla biodiversità già esistente in quel Paese, gli altri due punti riguardano i rischi che corre l’ecosistema e le azioni messe in atto dagli Stati per difenderlo. «Abbiamo elaborato l’indice sulla base di fondi come World Bank, Fao, documenti di Yale e Oxford», spiega Lorenzo Viola che ha elaborato la metodologia assieme a Ludovica Ravelli. Il metodo è open source e lo si trova sul database internazionale Ssrn.

«Sulla base del nostro indice - evidenzia Riccardo Ceretti, chief innovation officer di Arca Fondi Sgr - il fondo Arca Obg non potrà per esempio investire in titoli di Stato olandesi, che hanno doppia B+». I titoli da inserire nel portafoglio di Arca Ogb devono infatti possedere un rating di biodiversità di almeno tripla B-.

Controcorrente

Arca Fondi Sgr va dunque controcorrente rispetto a quanto stanno facendo soprattutto alcune grandi società di gestione americane. Il lancio del fondo sulla biodiversità arriva infatti in una fase anti-green che ha negli Stati Uniti la punta di diamante. «Abbiamo cominciato nel 2019 a lanciare prodotti Esg - ribadisce Ceretti -. L’Arca Obbligazionario Governativo Biodiversity è soltanto l’ultimo di una lunga serie. A riprova che crediamo nella sostenibilità, c’è la nostra raccolta netta di 3 miliardi di quest’anno fatta quasi tutta da fondi Esg. Non solo. La crescita di masse dal 2022 a oggi, sempre in ambito Esg, è stata del 120% e attualmente quasi il 32% delle nostre masse ha queste caratteristiche».

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