Guerra in Europa

Minsk libera 123 prigionieri tra cui Nobel pace Bialiatski e l’oppositrice Kolesnikova

La Bielorussia ha rilasciato 123 prigionieri, tra cui oppositori di spicco, nell’ambito di un accordo con gli Stati Uniti che prevede la revoca delle sanzioni sul settore della potassa per migliorare le relazioni con Washington

Ucraina, un milione di persone senza corrente dopo attacchi russi

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Le autorità bielorusse hanno rilasciato 123 prigionieri, tra cui il premio Nobel per la pace Ales Bialiatski e la figura chiave dell’opposizione Maria Kolesnikova. Lo ha confermato all’AP Pavel Sapelka, attivista per i diritti umani dell’organizzazione per i diritti umani Viasna.

Il loro rilascio arriva mentre il presidente autoritario Alexander Lukashenko cerca di migliorare le relazioni con Washington.

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Questa mattina, gli Stati Uniti hanno annunciato la revoca delle sanzioni sul settore del potassio del Paese.
In cambio del ritiro delle sanzioni, Lukashenko ha graziato 123 prigionieri, secondo quanto riportato dall’agenzia statale Belta.

“Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha graziato 123 cittadini stranieri nell’ambito degli accordi raggiunti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e su sua richiesta”, ha dichiarato all’agenzia di stampa statale Belta l’ufficio stampa del leader bielorusso.

Il comunicato

“In conformità con gli accordi raggiunti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e su sua richiesta, in relazione alla revoca delle sanzioni illegali contro l’industria bielorussa del potassio imposte dall’amministrazione dell’ex presidente degli Stati Uniti Biden, e in relazione all’attuazione pratica del processo di revoca di altre sanzioni illegali contro la Repubblica di Bielorussia, il capo dello Stato ha deciso di graziare 123 cittadini di vari Paesi condannati ai sensi delle leggi della Repubblica di Bielorussia per vari reati, tra cui spionaggio, terrorismo e attività estremiste”, viene precisato.

Tenendo conto delle decisioni prese da Lukashenko a fine novembre, il numero totale di persone rilasciate ammonta ora a 156. Tra questi figurano cittadini di Regno Unito, Stati Uniti, Lituania, Ucraina, Lettonia, Australia e Giappone.

C’è anche Viktor Babariko tra i detenuti rilasciati dal regime autoritario di Minsk, nel tentativo del leader autoritario Alexander Lukashenko di migliorare le relazioni con Washington. Lo riferisce l’organizzazione per i diritti umani Viasna. Babariko era stato arrestato nel 2020 quando aveva cercato di candidarsi alla presidenza bielorussa contro Lukashenko.

Mosca: presto azioni di ritorsione contro il congelamento degli asset

La portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova ha definito “un vero e proprio banale ladrocinio” il congelamento degli asset russi in Europa a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe del Cremlino e ha dichiarato che “le azioni di ritorsione non tarderanno ad arrivare”: lo riporta l’agenzia di stampa russa Interfax.

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