Finanza

Delfin, Basilico propone cessione partecipazioni per liquidare soci uscenti

La proposta: le partecipazioni finanziarie si valutano al 100% del valore di mercato mentre su EssilorLuxottica si applica uno sconto del 25%. Fonti Lmdv replicano: «Nessun erede cederebbe mai così l'azienda di famiglia»

di Enrico Miele

Un'immagine, tratta da Google maps, della sede della società Delfin in Lussemburgo, 26 giugno 2026.  ANSA

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In vista dell'assemblea di Delfin del 30 giugno, Rocco Basilico prende carta e penna e invia una lettera di fuoco al board e agli azionisti della holding lussemburghese. «A distanza di dodici mesi – si legge nell’attacco della missiva – viviamo ancora una volta un clima di forte tensione, forse persino più intenso di quello dello scorso anno». Il bilancio che traccia è netto: «I rapporti tra alcuni di noi — e, nel mio caso, purtroppo, anche all'interno della mia famiglia — si sono ulteriormente deteriorati; allo stesso modo si è incrinato il rapporto di fiducia tra gli azionisti e il consiglio di amministrazione. Oggi ci ritroviamo nuovamente in una situazione di stallo che rischia di compromettere il futuro di Delfin».

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La proposta: buyback vendendo partecipazioni finanziarie

Per uscire dall’impasse, secondo Basilico, «Delfin potrebbe riacquistare le partecipazioni dei soci che non hanno più interesse a rimanere nella compagine sociale, finanziandosi attraverso la cessione delle partecipazioni finanziarie». Ovvero, tra gli altri, il 10% di Generali, il 2,7% di Unicredit e il 17,5% di Banca Mps.

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Ma non è l'unica soluzione. In alternativa, propone una «soluzione intermedia» ed «equilibrata, capace di tutelare l'asset strategico del gruppo e, al tempo stesso, rispondere alle diverse esigenze degli azionisti», cioè «preservare integralmente la partecipazione in EssilorLuxottica e prevedere la distribuzione ai soci delle di parte o tutte le partecipazioni finanziarie».

Essilux valutata a sconto del 25%. Lmdv: «Mai»

In ogni caso, per calcolare quanto “vale” Delfin, e liquidare così chi vorrebbe uscire, Rocco Basilico propone di stimare le partecipazioni finanziarie al 100% del loro valore di mercato, «facilmente liquidabili». Questo mentre su EssilorLuxottica si applicherebbe uno sconto del 25% rispetto alla quotazione di Borsa, percentuale che definisce «nella fascia alta degli sconti generalmente applicati alle holding».

Secca la replica, arrivata a stretto giro, di fonti vicine a Leonardo Maria del Vecchio, che sottolineano come, dal suo punto di vista, «nessun erede cederebbe mai l'azienda di famiglia a sconto».

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