Bankitalia: nel Lazio crescita sopra la media. Lavori Pnrr conclusi o avviati al 52%
L'economia del Lazio cresce grazie a export e investimenti, mentre il settore costruzioni si indebolisce
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L’economia nel Lazio ha continuato a crescere a un ritmo moderato nel primo semestre 2025, in un contesto macroeconomico internazionale caratterizzato da un inasprimento delle politiche commerciali e da tensioni geopolitiche. L’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia segnala un aumento del prodotto dello 0,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente, un dato leggermente superiore alla media nazionale. I livelli di attività in regione sono stati sostenuti dalla domanda estera e dalla spesa per investimenti, sia pubblica sia privata; i consumi sono aumentati soltanto lievemente. Questa è la fotografia che emerge dal consueto report semestrale di novembre della sede di Roma della Banca d’Italia, illustrato da Antonella Magliocco, direttrice della Sede di Roma, Marco Gallo, capo della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale, e - Massimiliano Bolis, vice Capo della stessa Divisone
L’attività nell’industria ha beneficiato di un aumento delle esportazioni
Nell’ industria in senso stretto i giudizi sull’andamento del fatturato rilevati dal sondaggio della Banca d’Italia sono risultati positivi. Le vendite sono state trainate dalle esportazioni, cresciute a un tasso (17,4 per cento) superiore alla media nazionale (2,1). In particolare, sono aumentate le vendite verso gli Stati Uniti di prodotti farmaceutici che hanno beneficiato degli anticipi di acquisto dettati dal timore di nuove misure tariffarie. Un sensibile incremento ha interessato anche l’industria aerospaziale, mentre sono proseguite le difficoltà dell’industria automobilistica.
Il settore delle costruzioni si è indebolito
Nelle costruzioni l’attività ha registrato un arretramento, pur mantenendosi su livelli storicamente elevati. Le ore lavorate sono diminuite (-3,7 per cento). La domanda di lavori privati è calata, condizionata dalla rimodulazione degli incentivi fiscali; è invece proseguita la crescita dei lavori pubblici, sostenuti dalle opere del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Giubileo della Chiesa cattolica. Nella prima metà dell’anno la spesa per investimenti in opere pubbliche degli enti territoriali è cresciuta del 13 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024.
L’impatto del Giubileo
Il settore terziario è stato sostenuto dalle attività di servizi alle imprese; ha inoltre beneficiato dei flussi turistici legati al Giubileo. Nel settore dei servizi il quadro regionale è apparso ancora positivo. Dal sondaggio della Banca d’Italia è emerso un aumento delle vendite per una larga parte delle imprese. L’attività economica è stata più dinamica per i servizi alle imprese e per quelli di trasporto, magazzinaggio e comunicazione. Il commercio ha invece risentito della dinamica modesta dei consumi. Nel settore turistico, gli eventi legati al Giubileo hanno avuto un impatto positivo sulle presenze e sulla spesa dei turisti stranieri, cresciute rispettivamente del 38,9 e del 25,7 per cento nella prima metà dell’anno. Tuttavia, la spesa giornaliera è risultata contenuta e in calo di circa il 10 per cento. Nel comparto alberghiero le presenze sono aumentate in misura molto più contenuta (2,5 per cento nei primi 8 mesi dell’anno).
Pnrr, cantieri avviati o conclusi al 52%
Nell’ambito del PNRR, a luglio 2025 erano state bandite nel Lazio gare per opere pubbliche per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro. Il tasso di aggiudicazione era pari all’84 per cento del valore complessivamente bandito, una quota in linea con il resto del Paese. Lo stato di avanzamento dei cantieri mostrava che i lavori conclusi o avviati rappresentavano il 52 per cento del totale di quelli previsti dalle gare aggiudicate, una quota lievemente inferiore al dato complessivo del Paese.









