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Banco Bpm sotto i riflettori tra le ipotesi di offerta su Bff e il dossier Mps

Piazza Meda, secondo quanto filtra dal cda, sta adottando una posizione di prudente attesa della risposta di Rocca Salimbeni. Intanto, l'istituto sta studiando insieme ad Amco una proposta da presentare a Bff

di Eleonora Micheli

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banco Bpm sotto la lente a Piazza Affari tra i rumor su una possibile operazione su Bff Bank e le ipotesi di matrimonio con Banca Monte Paschi Siena .

Dopo la proposta di matrimonio avanzata a Siena, le azioni dell'istituto di piazza Meda hanno guadagnato oltre il 15%, mettendo a segno una serie di rialzi consecutivi. In realtà, domenica 7 giugno la banca ha presentato a Rocca Salimbeni un'offerta di fusione tutta da costruire e valutare insieme, limitandosi a mettere nero su bianco, in un comunicato, la volontà di procedere a un 'merger of equals' e di tutelare i rispettivi legami con i territori, nonché le sedi delle due banche. La proposta non conteneva dettagli finanziari, tanto che è stata definita da Carlo Cimbri, presidente di Unipol, una "lettera d'amore". L'iniziativa è però passata rapidamente in secondo piano dopo l'annuncio, lunedì 8 giugno, dell'offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps, in accordo con Unipol, che secondo il progetto rileverebbe il marchio dell'istituto senese e 635 sportelli.

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Alla vigilia si è riunito il consiglio di amministrazione di Banco Bpm, in una seduta durata oltre cinque ore, nel corso della quale sono stati affrontati temi già presenti sul tavolo da tempo e i nuovi scenari che si stanno delineando nella fase di consolidamento del settore bancario. Al termine della riunione i consiglieri hanno mantenuto il massimo riserbo, ma da Piazza Meda filtra una posizione di prudente attesa della risposta di Rocca Salimbeni, chiamata a scegliere tra le opzioni sul tavolo ed eventualmente ad aprire un confronto con Banco Bpm. L'amministratore delegato, Giuseppe Castagna, come già dichiarato nei giorni scorsi, non sembra intenzionato a gettare la spugna, pur dovendosi confrontare con un'offerta su Mps quella di Intesa, particolarmente solida. «Ancora combatto, dopo aver resistito l'anno scorso a un attacco da parte di una grande banca italiana, che abbiamo respinto con molto orgoglio», ha dichiarato durante un evento sportivo, aggiungendo che occorre «non arrendersi, continuare a dare il meglio e cercare di fare il possibile. Noi cercheremo di fare il nostro».

Al di là del dossier Mps, secondo indiscrezioni l'istituto di Piazza Meda starebbe studiando insieme ad Amco una proposta da presentare a Bff che prevederebbe una suddivisione delle attività: ad Amco andrebbe il business del factoring, mentre il Banco rileverebbe le attività di banca depositaria e i servizi di pagamento.

Gli analisti di Equita hanno confermato la raccomandazione "Hold" su Banco Bpm, con target price a 15 euro, e quella "Reduce" su BFF, con prezzo obiettivo a 2 euro. Gli esperti affermano di non attendersi sorprese dal verbale della Vigilanza di Banca d'Italia, dopo che l'ispezione si sarebbe conclusa alcune settimane fa. Invitano tuttavia alla cautela, sottolineando che una maggiore visibilità potrà emergere soltanto dopo la risposta di Banca d'Italia al piano di conservazione del capitale di Bff, che prevede uno shortfall nel 2028 in assenza di iniziative straordinarie, e dopo il completamento della potenziale cartolarizzazione alla quale sta lavorando il management. Per quanto riguarda Banco Bpm, «l'impatto sul capitale di un'eventuale operazione dipenderà dai termini dell'accordo e dalle valorizzazioni attribuite alle singole linee di business», hanno concluso.

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