Auto, a luglio immatricolazioni avanti piano. Si riduce la quota dell’elettrico
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Dopo il forte rialzo di giugno, vendite avanti piano per l’auto il mese scorso, frena l’effetto incentivi. A luglio, secondo il Mit, sono state immatricolate 124.806 vetture (+4,7% su luglio 2023). A giugno l’aumento delle vendite era stato del 15,02%. Nei primi sette mesi 2024 immatricolazioni a quota 1,011 milioni (+5,25%). Ancora lontani i livelli 2019 pre-covid (-18,2% ).
Come riporta l’Ansa, il gruppo Stellantis ha immatricolato in Italia a luglio - secondo Dataforce - 34.995 auto, l’8,7% in meno dello stesso mese del 2023. La quota di mercato è pari al 28,1% a fronte del 32,1%. Nei sette mesi le immatricolazioni del gruppo sono pari a 318.707, lo 0,3% in più del 2023, con la quota in calo dal 33% al 31,5%.
«L’incremento del 4,7% delle immatricolazioni a luglio non è un dato rassicurante in un mercato che deve ancora recuperare i livelli pre Covid, nella piattaforma per gli incentivi varata il 3 giugno restano ancora fondi da utilizzare per il 69,8% dello stanziamento per auto ibride con emissioni da 21 a 60 grammi di CO2 al chilometro e il 41,4% dello stanziamento per le auto tradizionali» sottolinea il Centro Studi Promotor. «Pronti a confrontarci con il Governo» ha detto Michele Crisci, presidente Unrae. ricordando il Tavolo auto del 7 agosto. «La quota - ha rilevato Roberto Vavassori, presidente Anfia - di mercato delle auto elettriche, salita all’8,4% a giugno, a luglio è del 3,4%». «Purtroppo, l’Ecobonus, anche nella versione rimodulata - osserva Massimo Artusi, presidente Federauto - non è in grado di influire sul rinnovo del parco circolante, gli ordini sono tornati in affanno».
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