«Auto elettrica. L’Italia che non ha paura del 2035». Il libro del Sole 24 Ore
In edicola da sabato 8 aprile con Il Sole 24 Ore, il libro «Auto elettrica. L’Italia che non ha paura del 2035» è un viaggio tra pionieri, sfide tecnologiche e primati industriali che hanno reso il made in Italy protagonista della rivoluzione dell’auto elettrica
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La data del 2035 agita l’Europa dell’auto. Evoca la fine dei motori diesel e benzina. In Italia scuote una filiera centenaria. È tempo di dire che l’auto elettrica non potrà fare a meno del made in Italy solo se le nostre imprese ritroveranno lo spirito dei pionieri. Anche ispirandosi a chi ci è già riuscito.
E allora chiediamoci: perché Tesla ha scelto l’azienda bresciana Idra Group per realizzare le Giga Press? Perché il robot torinese Comau Nj-220 è il più richiesto dalle gigafactory? Perché ABB Terra 360, la colonnina di ricarica più veloce del mondo, è nata in Toscana? Come mai l’Europa ha voluto il Politecnico di Torino nel progetto Battery 2030+?
E ancora. Come farà Maserati a trasformarsi da 0 a 100% elettrica in 60 mesi? Perché tutti vogliono i chip prodotti a Catania da STMicroelectronics? Come hanno fatto rotori e statori della milanese EuroGroup a finire in sei auto elettriche su dieci? Perché tutti vanno alla Loccioni, nelle Marche, per testare batterie, inverter e motori elettrici?
La ricerca condotta dal giornalista de Il Sole 24 Ore, Antonio Larizza, ha provato a dare le risposte a queste domande, attraverso otto storie di innovazione raccolte nel libro «Auto elettrica. L’Italia che non ha paura del 2035» in edicola a partire dall’8 aprile con Il Sole 24 Ore.
Un viaggio tra imprese e università italiane per raccontare pionieri, invenzioni e primati industriali. E scoprire perché anche l’auto elettrica non potrà fare a meno del made in Italy.








