Auto, agosto «nero» con immatricolazioni giù del 27% rispetto all’anno scorso
Cattiva performance dovuta all’andamento «a singhiozzo» degli incentivi e all’allungamento dei tempi di consegna delle auto per la crisi dei microchip
di Filomena Greco
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Le immatricolazioni del mese di agosto fanno fare un passo indietro al mercato auto, con un calo delle vendite del 27,3% sul 2020, in discesa anche rispetto al 2019. Comincia dunque a farsi sentire l’effetto dell’allungamento dei tempi di consegna delle autovetture innescato dalle carenze di microprocessori lungo la supply chain. Ma sul risultato deludente del mese incidono almeno altri due fattori: da un lato il confronto con un periodo, l’anno scorso, di forte rimbalzo della domanda dopo i mesi di lockdown, dall’altro la disponibilità “a singhiozzo” degli Ecobonus.
Agosto dell’anno scorso è stato fortemente caratterizzato dalla presenza di incentivi statali che avevano contribuito a portare le vendite a quota 88.973 unità, in linea con lo stesso mese del 2019. Il mese scorso era possibile prenotare gli incentivi per le auto con emissioni da 60 a 135 grammi per chilometro ma senza ancora un effetto di trascinamento sulle immatricolazioni che si vedrà probabilmente nelle prossime settimane.
Con il dato di agosto, le auto perse dal mercato in 8 mesi rispetto allo stesso periodo del 2019 - fa notare l’Unrae, l’Associazione dei costruttori di auto stranieri - superano le 260mila unità, con un milione e 60.182 autovetture vendute, il 20% in meno rispetto alla fase pre-Covid, sebbene rispetto al 2020 il mercato recuperi nel complesso, da inizio anno, oltre il 30% di volumi.
Tutti in terreno negativo i brand delle case produttrici nel mese di agosto, anche se tengono meglio i volumi le asiatiche – Toyota e Suzuki perdono “soltanto” il 6% di immatricolazioni -, alcuni marchi lusso come Bmw (-11%) e Audi (-16,2%) e Renault, che segna un risultato negativo del 16% sullo stesso periodo dell’anno scorso.
In casa Stellantis, Jeep perde un quarto dei volumi nel mese, come Fiat; Lancia contiene le perdite al -9% e Alfa Romeo crolla di oltre 60 punti.








