In vista del summit europeo del 3 febbraio

Aumento fondi Bei per la difesa: finanziati porti in Danimarca per navi Nato

La banca europea degli investimenti annuncia il raddoppio degli investimenti nel 2025, con l’obiettivo di «giocare d’anticipo»

di Beda Romano

La presidente della Bei Nadia Calvino

3' di lettura

3' di lettura

BRUXELLES – A ridosso di un vertice informale che si terrà lunedì tra i capi di Stato e di governo dell’Unione europea, tutto dedicato alla difesa in un contesto internazionale tra i più instabili, la Banca europea degli investimenti ha annunciato giovedì un netto aumento della spesa in sicurezza. I numeri assoluti restano bassi, ma la presidente Nadia Calviño ha spiegato che il braccio finanziario dei Ventisette vuole «giocare d’anticipo» e ha in questo campo un atteggiamento «proattivo».

«Nel 2024 abbiamo intensificato il nostro sostegno all’industria europea della sicurezza e della difesa, raddoppiando gli investimenti annuali a 1 miliardo di euro», ha detto la signora Calviño in una conferenza stampa qui a Bruxelles.

Loading...

Aiuto Bei per il lancio di satelliti in Polonia

Tra i progetti che hanno goduto dell’aiuto della Bei ci sono il lancio di satelliti in Polonia e l’ammodernamento di alcuni porti in Danimarca per consentire l’accesso di navi da guerra della Nato. Inoltre, l’istituzione finanziaria ha investito denaro in alcuni fondi specializzati basati sul capitale di rischio.

Obiettivo Bei 2025: «Raddoppiare i finanziamenti nella difesa»

L’ex ministra delle Finanze spagnola ha precisato che l’obiettivo della banca nel 2025 è di raddoppiare i finanziamenti nella difesa. Attualmente il mandato della BEI permette alla banca di finanziare solo progetti a doppio uso, militare e civile. Interpellata su un eventuale ampliamento del mandato, la signora Calviño si è limitata a spiegare: «Ci è stato chiesto di aumentare i finanziamenti, salvaguardando la solidità della banca (...) In questo contesto, vogliamo essere proattivi e giocare d’anticipo».

Cdp avanti sulla sostenibilità: investire su transizione giusta

Il 3 febbraio 2025 il vertice sul futuro ruolo della Bei

Del futuro ruolo della Bei e di molto altro i Ventisette parleranno lunedì in un vertice informale. Riferendosi a un eventuale ampliamento del mandato della banca, finora ostacolato da molti governi per paura di mettere a rischio la natura e la solidità dell’istituzione finanziaria, un funzionario europeo ha spiegato ieri alla stampa che c’è «una intensa disponibilità» dei paesi membri a usare tutte le leve a disposizione per aumentare la spesa in difesa. «Il dibattito sta evolvendo».

La discussione di lunedì sarà «un primo brainstorming tra i leader», senza conclusioni formali, ha spiegato il funzionario. Si discuterà di un aumento delle capacità militari e di nuove fonti di finanziamento. «Tutti sono dell’avviso che bisogna spendere di più in sicurezza (…) C’è un nuovo senso di urgenza e le posizioni dei paesi membri sul fronte controverso del finanziamento stanno cambiando. È uno dei motivi per cui abbiamo organizzato questo summit».

A proposito di finanziamento, proprio giovedì quattro paesi dell’Est – la Lituania, l’Estonia, la Lettonia e la Polonia – hanno esortato i partner a raddoppiare la spesa in sicurezza (che a livello dei Ventisette è stimata essere stata l’anno scorso di 325 miliardi di euro).

Hanno anche parlato di bisogni urgenti per 100 miliardi. In ultima analisi, l’incontro di lunedì deve servire a indirizzare i lavori della Commissione europea che entro marzo dovrebbe pubblicare un Libro bianco sulla sicurezza.

La Bei sta studiando 14 progetti nel settore della difesa

Inoltre, per promuovere finanziamenti in campo militare sta organizzando visite nei paesi membri per avere incontri con i ministeri della Difesa e le imprese del settore. Oltre a finanziamenti diretti, la Bei sta valutando come organizzare finanziamenti indiretti, usando banche commerciali come intermediari. L’iniziativa, che permetterebbe di aiutare anche le piccole imprese, è oggetto di test di mercato.

Infine, sempre la Bei ha pubblicato ieri risultati notevoli per il 2024, anno in cui ha firmato finanziamenti totali per 89 miliardi di euro, il 60% dei quali sono andati alla lotta contro il cambiamento climatico. L’obiettivo è di aumentare i finanziamenti a 95 miliardi di euro quest’anno. È da segnalare che la banca ha investito capitale di rischio per 8 miliardi di euro in piccole imprese innovative. «Clima e competitività sono un tandem vincente per l’Europa», ha commentato la presidente.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti