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Audi Q6 e-tron, debutta il suv elettrico da oltre 600 km di autonomia. Nuove tecnologie per sfidare Tesla e i cinesi

Abbiamo scoperto da vicino la prima Audi elettrica realizzata su piattaforma PPE: tutto quello che c’è da sapere

di Simonluca Pini

Audi Q6 e-tron Quattro, il suv elettrico visto da vicino

7' di lettura

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L’Audi Q6 e-tron è realtà. Primo modello Audi realizzato sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric), la Q6 e-tron porta su strada un lungo elenco di novità a partire dall’autonomia superiore ai 600 chilometri, dai nuovi motori elettrici più efficienti e sostenibili, dagli interni inediti, dai proiettori anteriori e posteriori in grado di comunicare con le altre auto e dalla nuova architettura elettronica E3 1.2. Proprio lo sviluppo della parte software ha causato qualche ritardo al debutto della Q6 e-tron, come successo con la Porsche Macan elettrica realizzata anch’essa sulla piattaforma PPE. Primo modello elettrico di grandi volumi prodotta a Ingolstadt, arriverà a luglio nelle concessionarie italiane in versione Q6 e-tron Quattro e SQ6 e-tron Quattro con prezzi rispettivamente di 79.500 euro e 97.200 euro.

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Audi Q6 e-tron dimensioni

Quanto è lunga l’Audi Q6 e-tron? Il suv elettrico prodotto a Ingolstadt dichiara dichiara una lunghezza di 4.771 millimetri, una larghezza di 1.965 millimetri senza specchietti e un’altezza di 1.648 millimetri, con un passo pari a 2.899 millimetri. Caratterizzata da uno stile in linea con il recente corso stilistico del marchio dei quattro anelli, la Q6 e-tron è il primo modello Audi dove la progettazione degli interni è avvenuta prima dell’esterno seguendo quanto visto sulle concept car Sphere. Nel dettaglio la Q6 e-tron presenta un frontale verticale con il Singleframe completamente, dove spiccano le luci diurne posizionate in alto. Disponibile in otto colorazioni, tra cui il grigio Daytona è riservato esclusivamente alla variante S line e al modello S. Il pacchetto styling Black Pro può essere ordinato come optional per la Q6 e-tron con S line o la SQ6 e-tron. Per quanto riguarda la gamma di cerchi, si spazia da 18 a 21 pollici.

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Interni Audi Q6 e-tron

Altra novità arriva dagli interni, vera e propria anteprima nella gamma Audi. La plancia della Q6 e-tron è caratterizzata dall’Audi Digital Stage composto dall’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici, dal display da 14,5 pollici del sistema Mmi e dallo schermo da 10,9” dedicato al passeggero. Il nuovo sistema di infotainment utilizza per la prima volta il sistema operativo Android Automotive. Arriva anche l’head-up display con area di visualizzazione, a 10 metri di distanza, 88 pollici. Con l’assistente vocale, tramite Hey Audi, possono tenere conversazioni, impartire comandi indiretti (come “Ho i piedi freddi”) oppure impartire comandi “multiintento” come “Imposta la temperatura a 22 gradi e chiama Pietro”.Debutta anche l’Audi Phone Box di nuova concezione per la ricarica induttiva rapida: gli smartphone possono essere alimentati fino a 15 Watt e le 4 prese di USB-C assicurano una potenza di ricarica fino a 100 Watt. Ampia la capacità di carico, con un vano di carico da 526 litri ed espandibile fino a 1.529 litri, a cui si aggiungono i 64 litri sotto il cofano anteriore e i 25 litri a bordo.

Audi Q6 e-tron ricarica fino a 270 kW

Grazie alla tecnologia a 800 volt la Q6 e-tron impiega solo dieci minuti in una stazione di ricarica rapida per generare un’autonomia fino a 255 chilometri in condizioni ideali con una capacità di ricarica massima fino a 270 kW. Se una stazione di ricarica funziona con la tecnologia a 400 volt, la Q6 e-tron può essere ricaricata in modalità bank charging. La batteria da 800 volt viene divisa automaticamente in due batterie di uguale tensione, che possono poi essere caricate in parallelo fino a 135 kW. A seconda dello stato di carica, entrambe le metà della batteria vengono prima equalizzate e poi caricate insieme. Nelle prese in corrente alternata, si ricarica a 11 kW e successivamente sarà possibile anche a 22 kW.Non manca la funzione Plug & Charge, dove la vettura dialoga direttamente con i punti abilitati avviando in autonomia la ricarica.

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Nuova architettura elettronica E3 1.2

La denominazione E3 è l’acronimo di End-to-End Electronic Architecture. Forte di cinque “piattaforme informatiche” (High-Performance Computing Platform, HCP) che controllano tutte le funzioni del veicolo, l’architettura E3 1.2, caratterizzata da una straordinaria velocità di calcolo, costituisce la base per la digitalizzazione dei futuri modelli Audi ed è tra gli elementi fondamentali della Q6 e-tron. E3 1.2 rende possibile l’applicazione dell’intelligenza artificiale al controllo vocale e l’adozione da parte del nuovo infotainment del sistema operativo Android Automotive OS. L’obiettivo principale nello sviluppo dell’E3 nella versione 1.2 era quello di creare un’architettura elettronica scalabile e a prova di futuro che potesse essere utilizzata in tutto il gruppo.

Batteria e autonomia

La batteria ad alto voltaggio completamente rinnovata contribuisce in maniera significativa ai 625 chilometri autonomia. Le due varianti di modello Audi Q6 e-tron quattro e Audi SQ6 e-tron sono dotate ciascuna di una batteria con una capacità di accumulo lorda di 100 kWh (94,9 kWh netti). Rispetto ai sistemi di batterie precedentemente utilizzati da Audi, la batteria è composta da soli dodici moduli con un totale di 180 celle prismatiche. Le 15 celle per modulo sono collegate in serie. Per fare un confronto, la batteria HV dell’Audi Q8 e-tron è composta da 36 moduli e 432 celle. Dopo il lancio sul mercato seguirà una variante a trazione posteriore con dieci moduli e una capacità lorda di 83 kWh. Successivamente arriverà un secondo modello a trazione posteriore con batteria da 100 kWh e oltre 650 chilometri di autonomia con omologazione Wltp. Alle elevate percorrenze contribuisce anche il sistema di recupero dell’energia e la frenata elettroidraulica in grado di gestire il 95% delle decelerazioni quotidiane recuperando energia sino a un massimo di 220 kW di potenza elettrica. A questo si aggiunge anche il servizio di “ricarica on demand” fornito in collaborazione con E-Gap e l’”Audi Switch” che si traduce in 15 giorni all’anno di utilizzo di una vettura ibrida della gamma Audi.

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Audi Q6 e-tron Quattro

L’Audi Q6 e-tron è dotata di un motore sincrono a magnete permanente sull’asse posteriore e di un motore asincrono sull’asse anteriore. La potenza del sistema arriva fino a 285 kW (387 cavalli) con 535 Nm di coppia massima. La Q6 e-tron quattro accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,9 secondi e raggiunge i 210 km/h di velocità massima. L’autonomia è pari a 625 km e il consumo di energia combinato in kWh/100 km compreso tra 19,4-17,0, entrambi con omologazione Wltp. Nel complesso, le misure di efficienza relative ai nuovi motori elettrici montati su PPE generano circa 40 chilometri di autonomia in più rispetto al passato. I motori elettrici di nuova concezione richiedono circa il 30% in meno di spazio di installazione rispetto ai motori dell’e-tron di prima generazione. Il peso è stato ridotto di circa il 20%. Il peso della Q6 e-tron Quattro è pari a 2.325 kg. Tutti i motori vengono prodotti a Gyor, in Ungheria.

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Audi SQ6 e-tron

L’Audi SQ6 e-tron dichiara una potenza del sistema di 360 kW (380 kW con Launch Control pari a 517 cavalli) e 820 Nm di coppia. Nell’Audi SQ6 e-tron il PSM sull’asse posteriore ha una lunghezza assiale di 200 millimetri. Il modello S ha un’autonomia massima di 598 chilometri, dichiara un consumo di 18,4-17,5 (Wltp), accelera da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi e la velocità massima è pari a 230 km/h.

Oled 2.0

Su Q6 e-tron debuttano anche i proiettori Oled 2.0 e una lunga serie di novità dedicate all’illuminazione con otto firme luminose digitali nelle luci di marcia diurna ridisegnate dei fari Matrix Led e nelle luci posteriori digitali Oled 2.0. Nel caso delle luci posteriori digitali Oled di seconda generazione, sei pannelli Oled con un totale di 360 segmenti generano una nuova immagine ogni dieci millisecondi utilizzando un algoritmo appositamente sviluppato. Nella parte anteriore, la firma luminosa digitale attiva è creata dall’interazione dell’algoritmo con dodici segmenti che si attenuano su e giù. Nella parte posteriore vengono utilizzati tutti i segmenti Oled digitali. I singoli segmenti luminosi interagiscono in modo tale che la luminosità complessiva della firma luminosa non varia. Per la prima volta le luci posteriori digitali Oled possono comunicare con l’ambiente circostante (car-to-x). Il numero di segmenti per pannello Oled digitale è aumentato da sei a 60 rispetto alla prima generazione. Nelle luci posteriori vengono utilizzati 360 segmenti.

La nuova architettura elettronica E3 1.2 consente di controllare questo numero notevolmente maggiore di segmenti tramite un modulo software dedicato. Il costante aumento del numero di segmenti per pannello Oled digitale consentirà di sviluppare la luce posteriore combinata in un display che migliora ulteriormente la comunicazione car-to-x e la sicurezza stradale.

Comunicare con le luci

Avvertire auto e altri utenti della strada su eventuali pericoli. È questa una della capacità dei nuovi proiettori posteriori dell’Audi Q6 e-tron. Infatti, la luce di comunicazione mostra una specifica firma statica delle luci posteriori con simboli di avvertimento integrati nella luce posteriore combinata digitale Oled accanto alla normale grafica delle luci posteriori in situazioni critiche di guida o di traffico. Inoltre, la seconda generazione di luci posteriori digitali Oled attiva la luce di comunicazione con simboli di avviso per l’Emergency Assist, per il Recas (Rear-end collision alert signal), quando lampeggiano i lampeggiatori di emergenza, durante una chiamata di emergenza (eCall), durante una chiamata per soccorso stradale (bCall) e quando le luci di arresto di emergenza lampeggiano.

Dinamica di guida

Per la prima volta su un modello Audi i bracci oscillanti sono disposti davanti ai bracci delle sospensioni in direzione di marcia. Il nuovo asse anteriore migliora anche il comportamento dello sterzo. Anche la barra di torsione irrigidita nello sterzo contribuisce ad aumentare la precisione dello sterzo. Con la combinazione del nuovo sistema di smorzamento passivo Fsd (Frequency Selective Damping) e dell’asse anteriore più agile, l’Audi Q6 e-tron è ancora più agile su strada. L’Fsd riduce le forze di smorzamento, in particolare alle alte frequenze, ad esempio sul pavè, e mantiene elevate forze di smorzamento alle basse frequenze, come quelle che si verificano quando si cambia corsia o in curva. Le sospensioni pneumatiche adattive - le sospensioni pneumatiche con smorzamento controllato - conferiscono al veicolo un’ampia gamma tra comfort di guida e maneggevolezza.

L’unità centrale di controllo del telaio, l’Electronic Chassis Platform (Ecp), regola il funzionamento degli ammortizzatori individualmente per ciascuna ruota ogni millisecondo, a seconda del fondo stradale, dello stile di guida e della modalità selezionata nel sistema di gestione dinamica Audi drive select. Tramite l’Audi drive select vengono impostate diverse modalità, tra cui il controllo del livello e la funzione di sollevamento manuale su tutte e quattro le ruote e la funzione di abbassamento sull’asse posteriore. A seconda della modalità selezionata, il veicolo viene abbassato fino a 30 millimetri in relazione alla velocità.

Guida autonoma

Per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, la Q6 e-tron monta novità come L’Adaptive Cruise Assist plus. Questo non solo aiuta con l’accelerazione, il mantenimento della velocità, il mantenimento della distanza e l’indicazione della corsia, ma utilizza anche dati cartografici ad alta risoluzione e dati di sciame di altri veicoli calcolati nel cloud per migliorare il comportamento di guida. Il veicolo utilizza le informazioni raccolte per creare un percorso virtuale e lo segue in modo affidabile e nel modo più confortevole possibile nell’intero intervallo di velocità e negli ingorghi.

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