Attentato a Trump: i dubbi sulla sicurezza e il “manifesto” dell’aggressore
L’attentatore, identificato in Cole Tomas Allen, avrebbe inviato un manifesto contro il presidente ai suoi familiari circa 10 minuti prima di aprire il fuoco, in cui si definiva un «assassino federale gentile» e ironizzava sulla «folle» mancanza di sicurezza all’evento
6' di lettura
I punti chiave
6' di lettura
Il movente, la pianificazione e gli obiettivi. Sono questi i principali nodi da sciogliere per gli agenti federali Usa all’indomani dell’attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton, lo stesso luogo dell’attentato a Ronald Reagan del 1981, compiuto da John Hinckley Jr. Il ministro della Giustizia ad interim Todd Blanche ha indicato il bersaglio nei membri dell’amministrazione di Donald Trump, «probabilmente anche il presidente», chiarendo però che si tratta di una valutazione preliminare basata su dispositivi elettronici e scritti analizzati dagli investigatori. Secondo quanto riferito dall’Associated Press, il sospettato è stato indicato da fonti di polizia come un 31enne proveniente dalla California, tale Cole Tomas Allen, che avrebbe viaggiato in treno fino a Washington passando per Chicago.
Cole Tomas Allen, «l’assassino federale gentile»
Dai primi accertamenti emerge che l’attentatore sarebbe un ex studente del California Institute of Technology, dove avrebbe conseguito la laurea. Secondo quanto riferito da fonti della sicurezza, lavorerebbe attualmente part-time come insegnante e sviluppatore di videogiochi. L’uomo risulterebbe residente a Torrance, in California, nella zona costiera della South Bay, a ridosso di Los Angeles e affacciata sulla baia di Santa Monica.
La ricostruzione conferma un’azione preparata nei giorni precedenti. Allen si sarebbe registrato come ospite nell’hotel dove si sarebbe dovuto tenere l’evento, circostanza che gli avrebbe consentito di avvicinarsi all’area del gala. Secondo AP e le dichiarazioni di Blanche, avrebbe acquistato le armi nel corso degli ultimi anni e poi tentato di entrare nella sala principale armato anche di coltelli. È stato bloccato mentre cercava di avanzare verso il ballroom, la Sala da Ballo, in una fase concitata in cui sono stati esplosi colpi di arma da fuoco. Un agente è stato colpito al giubbotto antiproiettile ed è in ripresa. «Ha fallito, le forze dell’ordine hanno fatto il loro lavoro», ha dichiarato Blanche.
Le testimonianze raccolte sul posto descrivono un momento inizialmente confuso. I primi rumori, secondo una testimonianza ottenuta dall’Adnkronos, sarebbero stati scambiati per incidenti banali, prima che la sequenza degli spari chiarisse la situazione. La sala, molto rumorosa, ha ritardato la percezione dell’attacco tra i presenti, mentre centinaia di persone si sono poi riparate sotto i tavoli.
Era la prima volta, da quando è presidente - incluso il primo mandato - che Trump partecipava all’evento. La cena è stata cancellata su richiesta delle autorità, ha riferito la presidente dell’associazione dei corrispondenti, Weijia Jiang, secondo la quale il tycoon avrebbe chiesto di «ripetere l’evento» entro 30 giorni: «voleva continuare», ma «ha dovuto seguire i protocolli di sicurezza».






-U83225661426VYG-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=650x341)


