Guerra in Ucraina

Premier Norvegia: «Aereo di Zelensky sfiorato da drone al decollo dalla Moldavia»

Kiev sta firmando contratti per l’acquisto di circa 1.000 missili Patriot utilizzando un prestito dell’Ue

Olena e Volodymyr Zelensky a Oslo EPA

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L’aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky “è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo”. Lo ha dichiarato il premier norvegese Jonas Gahr St›re all’emittente di servizio pubblico norvegese NRK. Zelensky ha viaggiato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia, svoltisi oggi.

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“Gli ho chiesto come fosse andata la notte e lui mi ha risposto che non era stata una buona notte, perché era rimasto al telefono a ricevere notizie sui luoghi in cui erano caduti i missili”, ha aggiunto St›re che ha incontrato Zelensky nel suo ufficio stamane, prima del funerale. Il presidente ucraino ha incontrato inoltre il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide e quello delle Finanze, nonché ex segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

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Negoziati di pace in stallo

Proseguono intanto i contatti per dei negoziati di pace sul conflitto in Ucraina. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha definito «sostanziali» i colloqui tenuti dagli inviati speciali presidenziali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev, aggiungendo che sono state discusse nuove idee per la risoluzione del conflitto in Ucraina.Nonostante gli attacchi non siano cessati, non è completamente chiusa la strada del dialogo. «La Russia continua a lavorare allo scambio di prigionieri di guerra con l’Ucraina». Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ’Tass’, è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «La questione dello scambio di prigionieri è costantemente all’ordine del giorno nei contatti con gli Stati Uniti, anche ai massimi livelli», ha aggiunto.

Inoltre, il consigliere per la politica ester del Cremlino, Yuri Ushakov, non ha escluso la possibilità di riprendere i negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina ad Abu Dhabi. «Ci sono dei contatti - ha sottolineato Ushakov, citato da Interfax -. Abbiamo discusso anche di questo con i nostri colleghi americani, quindi è possibile che questo processo riprenda in un formato trilaterale. I nostri rappresentanti si sono incontrati, ad esempio, ad Abu Dhabi, e quindi è del tutto possibile continuare a incontrarsi anche lì». Una possibilità confermata dallo stesso Peskov.

Continua la guerra sul campo

Intanto, non si fermano gli attacchi incrociati tra Russia e Ucraina. Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, le forze russe hanno attaccato la città di Kiev e l’oblast’ di Kiev, provocando incendi e danneggiando un impianto di trasformazione alimentare a Bila Tserkva, nonché un edificio non residenziale, un garage e alcuni camion nella capitale ucraina. Lo ha reso noto il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda.

Mosca ha anche colpito con un raid il valico con la Moldova di Starokozache, nella regione di Odessa che è in seguito stato chiuso. Due persone sono morte e altre tre ferite. Altre 16 persone sono state portate via in autobus dalla zona del punto di frontiera, ha reso noto il governatore della regione di Odessa, Oleh Kiper. Danneggiati edifici, autobus, camion e automobili. Il raid è solo l’ultimo in ordine di tempo di una serie di attacchi russi contro le infrastrutture di confine di Odessa.

Lo scorso primo settembre era stato preso di mira il valico di Orlivka, al confine con la Romania, anche in questo caso, costringendo le autorità ucraine a chiudere temporaneamente il passaggio. Il 25 agosto, era stato attaccato dai droni di Mosca il punto di frontiera con la Moldova di Vinohradivka-Vulcanesti. Un altro attacco aveva colpito, nella notte del 20 agosto, il valico di Tabaki, sempre al confine con la Moldova. Il 27 agosto scorso cinque droni russi hanno violato lo spazio aereo della Moldova.

Acquisto di Patriot

Kiev sta firmando contratti per l’acquisto di circa 1.000 missili Patriot utilizzando un prestito dell’UE, le cui consegne inizieranno solo nei prossimi anni. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino Yevgeny Khmara durante una riunione del Gruppo di contatto di Ramstein. «Con l’assistenza dei nostri partner e grazie al prestito dell’UE - ha detto - stiamo firmando contratti per circa 1.000 missili Patriot». Secondo l’organo di informazione Ukrinform, Khmara ha precisato che le consegne dei missili avverranno in gran parte nei prossimi anni. Kiev chiede anche ai partner di fornire missili attingendo alle loro scorte. «Vi esortiamo a cedere missili dai vostri arsenali in cambio di futuri missili migliorati, che verranno forniti nell’ambito dei nostri contratti», ha detto Khmara. Secondo il ministro della Difesa ucraino, Kiev ha bisogno di ricevere dai partner 300 missili Patriot, 500 missili aria-aria, sistemi di difesa aerea portatili e finanziamenti per 2 miliardi di dollari destinati ai droni. Khmara ha aggiunto che l’Ucraina deve far fronte a un deficit di 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa.

La Russia, da parte sua, prevede di condurre entro la fine del 2026 i test finali di un nuovo tipo, non specificato, di missile balistico con una gittata fino a 800 chilometri, ha dichiarato Vadym Skibitskyi, vicecapo dell’agenzia di intelligence militare ucraina (HUR), durante un incontro con gli Stati membri della NATO, riferisce oggi il Kyiv Independent.nLa Russia potrebbe avere intenzione di colpire obiettivi nell’Ucraina occidentale durante questi test missilistici, ha dichiarato Skibitskyi.

Colpita la base navale russa a Novorossijsk

«Rispondiamo alla Russia con i suoi attacchi terroristici quotidiani, in modo efficace e concreto in tutta la sua area geografica. In questa giornata, ci sono risultati a Novorossijsk, nella regione di Krasnodar. È stata colpita la base navale: il terminale utilizzato per il carico di petrolio, le strutture del porto militare, le navi militari, i portatori di missili». Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su telegram. «Ringrazio tutti coloro che sviluppano il potenziale delle nostre sanzioni a lungo raggio, affinché la guerra russa si faccia sentire sempre di più da dove proviene», aggiunge.

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A Bruxelles

A Bruxelles nuova grana nell’Ue sul fronte ucraino. La Slovacchia, a quanto si apprende, sta bloccando l’estensione delle sanzioni alla Russia (il roll over) e chiede delle esclusioni dalla lista nera. Il nodo sarebbe legato alla circonvenzione delle misure restrittive. I 27 hanno tempo fino al 15 settembre per risolvere la questione e il Coreper tornerà a discutere prima della scadenza.

Tajani a Zelensky: «Coinvolga Italia e Polonia, non solo Francia e Germania»

“Abbiamo bisogno che si arrivi a una pace giusta. Continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi senza mandare nostri uomini. L’Europa può fare molto ma credo che anche Zelensky non debba guardare ai singoli stati europei ma a tutti gli stati dell’Unione europea. Non servono iniziative a gruppetti. Dico a Zelensky, gli dò un consiglio da amico dell’Ucraina: è bene coinvolgere non solo la Francia e la Germania ma anche l’Italia e la Polonia”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Fiesp, la Federazione delle imprese dello stato di San Paolo.

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