Assegno unico: ostacoli e incertezze sul futuro dell’aiuto per i figli
L’assegno unico universale per le famiglie è alle prese con ostacoli come il calcolo dell’Isee, la procedura di infrazione europea e la sostenibilità finanziaria
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A beneficiare dell’assegno unico universale, la principale misura di sostegno per le famiglie in vigore da marzo 2022, secondo gli ultimi dati Inps sono oltre 6 milioni di nuclei familiari per un totale di 9.54.9571 figli raggiunti dal contributo.
A meno di due anni dal debutto dell’aiuto universale già si discute però di come mandarlo in soffitta o, comunque, di come superarne i limiti attraverso un restyling della misura. Il cantiere è quello della manovra di fine anno, per cui nulla sarà certo fino all’approvazione del testo di legge definitivo, ma le voci su eventuali tagli - rilanciate anche da Repubblica del 29 agosto, anche se poi smentite sia dal Mef che dalla premier Meloni che dalla ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella - iniziano a circolare e gli uffici tecnici sono al lavoro per trovare una quadra. Quello che è certo è che sulla misura pendono tre grandi ostacoli da superare, che ne minacciano il futuro e ne rendono più difficile il rilancio.
Il cortocircuito dell’Isee
L’assegno unico ha preso il posto delle misure precedenti attraverso un riordino senza precedenti sostenuto dall’intero arco parlamentare, ma la misura fu approvata con l’acceleratore a fine 2021 dal precedente governo Draghi e poi non si riuscì ad attuare la normativa nella sua completezza.
In questi anni si è riusciti a risolvere la questione dei nuclei familiari orfanili e ad aumentare il budget per le famiglie numerose che venivano penalizzate dalla nuova misura, ma sono rimaste irrisolte alcune storture: a mancare ancora oggi è il decreto attuativo della legge delega sull’Isee che avrebbe dovuto escludere dal calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente gli importi erogati per l’assegno unico.
Un cortocircuito che per la prima volta quest’anno, visto che l’Isee 2024 prende come rieferimento le entrate 2022 delle famiglie (inclusi gli importi percepiti da Inps per l’assegno stesso), ha fatto lievitare - si stima di circa il 12% in base alle proiezioni del Caf Acli - i valori dell’indicatore al rialzo per numerose famiglie.

