Spazio

Artemis II a due passi dalla Luna

di Leopoldo Benacchio

 APN

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Pasqua è passata anche nello spazio, e la missione Artemis II continua tranquillamente verso la Luna, sempre più vicina. Siamo al clou della missione: si gira del nostro satellite e poi si imbocca la via di casa.

L’attrazione gravitazionale della Luna è diventata la più importante e da lunedì mattina attrae la capsula Orion, con i suoi astronauti, più di quanto faccia la Terra. I quattro adesso hanno una visione eccezionale del nostro satellite, perché tante mappe bellissime e utili sono state fatte dalle sonde di vari Paese, ma, dal 1972, occhi umani non erano mai andati così vicini.

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(NASA via AP)

Sono continuati in questi giorni piccoli inconvenienti, messi in risalto dai media per far capire che la vita di questi quattro cavalieri lunari è in fondo abbastanza simile alla nostra: problemi con la posta elettronica, pure nello spazio, problemi con la toilette di bordo che si ferma ogni tanto per il freddo. La realtà è che se si tratta di queste piccole cose allora significa che va tutto bene, alla grande e il racconto della quotidianità serve ad avvicinare ed entusiasmare il pubblico americano.

Per Nasa è da sempre importante che il cittadino Usa, il famoso “taxpayer”, sia contento che Nasa esista e faccia brillare le 50 stelle della bandiera americana nello spazio, e specie in questo momento di altri possibili tagli, che sarebbero probabilmente esiziali, la comunicazione è essenziale.

Anche per questo Nasa, più delle altre missioni, da grande spazio a immagini, conferenze stampa dallo spazio e altro. Il file delle foto scattate dagli astronauti, con le caratteristiche e il tipo di smartphone usato, è continuamente arricchito a questo indirizzo https://www.flickr.com/photos/nasa2explore/with/55185622941.

In questa giornata è prevista una ultima piccola correzione di rotta e un serrato programma con le tute di sopravvivenza, quelle color arancione che abbiamo visto al decollo. Serviranno anche per le delicate fasi del rientro e potrebbero servire anche in emergenza, speriamo di no ovviamente.

Le tute spaziali sono qualcosa di molto complesso, queste di colore arancione in dotazione hanno uno scopo specifico, fornire agli astronauti un ambiente che li protegga, ma anche li tenga in vita fino a sei giorni fornendo un’atmosfera respirabile nel caso che la cabina della capsula Orion si depressurizzasse.

L’attività quotidiana degli astronauti si può comunque sempre vedere sul sito Nasa.gov, ed è uno spettacolo, chiamiamolo così, anche interessante, che comprende studio, sperimentazione e programmazione delle fotografie della Luna, che verranno prese fra poco, una volta dietro la Luna, su specifici obiettivi richiesti dagli scienziati. Si può vedere tutto in diretta sul sito Nasa.gov, per rendersi conto della continua attività, anche nelle giornate preparatorie al grande clou.

Poco prima delle 20 italiane avranno percorso una distanza dalla Terra maggiore di qualsiasi altro essere umano, superando il record di 248.655 miglia stabilito da Apollo 13.

Oramai ci siamo e nelle prossime ora il ruolino di marcia del volo prevede di arrivare in prossimità della Luna, passare dietro al nostro satellite naturale, dalla parte della faccia a noi nascosta, e poi immettersi nella traiettoria verso casa, niente giri attorno alla Luna come nella missione Apollo 8, nel dicembre 1968, che girò attorno alla Luna 10 volte in 20 ore.

Per finire coi record di questa missione, quando la navicella sarà dietro alla Luna, il momento tanto atteso del viaggio, le comunicazioni con la Terra si interromperanno, per il motivo che il nostro satellite si frapporrà fra Orion e le antenne del Deep Space Network, comprese quelle dell’italiana Telespazio. Qualche momento col fiato sospeso e poi tutto tornerà normale. Alla massima distanza dalla Terra Artemis II arriverà a 406.761 chilometri di distanza, 6606 più del record della famosa missione Apollo 13. Prepariamoci per le fotografie del lato oscuro della Luna, che pochi hanno visto coi loro occhi.

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