Energia e Ambiente

Arriva il caldo, dall’Enea 14 consigli per ottimizzare l’uso dei climatizzatori

Le temperature salgono e cresce l’utilizzo degli impianti di condizionamento

di Davide Madeddu

3' di lettura

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Le temperature salgono e cresce l’utilizzo degli impianti di condizionamento. Per questo motivo l’Enea ha realizzato una guida con quattordici consigli per ottimizzare l’utilizzo dei climatizzatori e contenere i consumi durante i mesi caldi, quando, nelle case, gli impianti restano accesi per circa 6 ore e 17 minuti al giorno.

La manutenzione

Primo consiglio degli esperti, manutenzione regolare. «Come qualsiasi altro elettrodomestico, anche il climatizzatore richiede pulizia e manutenzione per funzionare correttamente - si legge -. Inoltre, è importante controllare la tenuta del circuito del gas. Se il condizionatore non viene manutenuto correttamente, tende a lavorare sotto sforzo, consumando fino al 30% in più di energia elettrica rispetto ai parametri di fabbrica». Un accorgimento riguarda anche la pulizia dei filtri dell’aria.

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Classe energetica e tecnologia

Altri due elementi della guida, che rappresentano il secondo e terzo punto, riguardano la classe energetica che rappresenta un requisito chiave per diminuire i consumi e ridurre il costo in bolletta. Ad esempio, un modello in classe A+++ consumerà fino al 40% in meno di elettricità rispetto a uno di classe B. E poi la tecnologia, si consiglia il sistema di controllo inverter.

Gli incentivi

Per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024, il “bonus condizionatore” permette di beneficiare di una detrazione fiscale del 50% oppure del 65%, a seconda dell’intervento realizzato e della tipologia di apparecchiatura acquistata:

Montaggio

Non meno importanti i suggerimenti relativi alla posizione da scegliere per l’installazione: «è importante collocare il climatizzatore nella parte alta della parete: l’aria fredda tende, infatti, a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende: l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca»

Persiane chiuse nelle ore calde

Un altro suggerimento riguarda le persiane: meglio chiuderle quando non si è in casa in modo da contenere l’ingresso del calore attraverso gli infissi.

Persiane chiuse

Uno degli accorgimenti da seguire è quello di chiudere le persiane. Quando non si è in casa, molto spesoChiudere le persiane, abbassare le tapparelle o schermare con tende i serramenti nelle ore centrali delle giornate estive consente di ridurre gli apporti solari in ingresso all’abitazione e, conseguentemente, l’energia richiesta dai climatizzatori».

Mai troppo freddo

Non raffreddare troppo l’ambiente e attenzione all’umiditàSpesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può bastare l’attivazione della funzione “deumidificazione”.

Un apparecchio per stanza

Viene considerato inutile installare un climatizzatore più potente magari nel corridoio, con la speranza che possa raffrescare l’intera abitazione.

Attenzione a porte e finestre

Uno dei consigli da seguire è quello di non lasciare aperte né porte né finestre perché «il climatizzatore raffresca e deumidifica l’ambiente in cui è installato trasferendo il calore e l’umidità all’esterno» e quindi se entra nella stanza aria calda nuova l’apparecchio deve compiere un lavoro supplementare per raffrescare e deumidificare.

Occhio ai tubi del circuito

Un accorgimento che deve essere adottato durante l’installazione, per evitare dispersioni è quello di isolare termicamente i tubi che passano all’esterno dell’abitazione.

Utilizza termostati programmabili

Un altro accorgimento è quello di impostare il termostato a una temperatura confortevole utilizzando programmi di raffreddamento per ottimizzare il consumo energetico quando non sei in casa o di notte. La funzione “notte” o “sleep” regola, nelle ore notturne, la temperatura ambiente in modo da rispondere alla variazione della temperatura corporea.

Ridurre apparecchi che scaldano

Da limitare anche l’utilizzo di apparecchi che contribuiscono ad aumentare la temperatura interna dell’abitazione come computer, televisori o anche le luci.

Pompa di calore e impianto rinnovabile

Gli esperti consigliano di valutare anche l’abbinamento di pompa di calore a un sistema fotovoltaico «in grado di coprire il consumo di energia elettrica necessario per il funzionamento della macchina».

Il controllo prima di iniziare

Più che il fai da te si consiglia di chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio e sullo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione. «La diagnosi suggerirà gli interventi da realizzare, valutandone il rapporto costi-benefici. Oltre ad abbattere i costi per la climatizzazione estiva degli ambienti anche fino al 40%, gli interventi sono ancora più convenienti se si usufruisce delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici».

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