Argento, superata la soglia dei 75 dollari l’oncia. L’oro aggiorna il record
Salgono anche platino, palladio e il rame.
2' di lettura
2' di lettura
L’argento ha superato per la prima volta la soglia simbolica dei 75 dollari l’oncia, in una fase in cui i metalli preziosi e industriali raggiungono livelli record, sostenuti in particolare dall’incertezza economica e geopolitica. Oggi l’argento ha raggiunto un picco di 75,1515 dollari l’oncia (31,1 grammi).
Aggiorna il proprio record anche il prezzo dell’oro che nel giorno di Santo Stefano raggiunge i 4.561 dollari per oncia per i futures in consegna a febbraio, che poi ripiegano a 4.547 dollari l’oncia in rialzo dello 0,98% rispetto alla chiusura precedente. L’oro spot viene pagato 4.515 dollari, con un rialzo dello 0,81%. Forti rialzi anche per il platino che dopo aver toccato in precedenza il massimo storico di 2.448,25 dollari, ora tratta a 2.368,30 (+6,29%), mentre il palladio sale del 5,05% a 1.810,50 dollari.
Il rame, invece, raggiunge livelli record a Shanghai e registra un rialzo a New York, aggiungendosi ai notevoli guadagni annuali, poiché gli investitori scommettono su un calo dell’offerta globale nel 2026, tenendo conto anche dell’impatto di un dollaro statunitense più debole.
In Cina, i prezzi hanno guadagnato fino al 3,7% raggiungendo per la prima volta quasi 100mila yuan (14.230 dollari) a tonnellata alla Borsa dei futures di Shanghai, mentre i contratti sono aumentati di quasi il 4% a 5,7855 dollari la libbra al Comex. Per il benchmark statunitense, si tratta del livello più alto mai raggiunto dopo uno short squeeze senza precedenti a luglio. Il London Metal Exchange riaprirà lunedì dopo la pausa natalizia.L’ultimo rialzo del rame venerdì è arrivato mentre anche i metalli preziosi hanno registrato un’impennata, con oro, argento e platino che hanno raggiunto i massimi storici nominali in un potente rally di fine anno che ha dominato i mercati globali delle materie prime.

