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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine nei confronti di Apple «in merito all’osservanza dell’obbligo di interoperabilità previsto dal Digital Markets Act, il Dma, cui sono sottoposti i sistemi operativi iOS e iPadOS di Apple», si legge in una nota dell’Antitrust.
Ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 7, del Dma, la società di Cupertino deve garantire ai fornitori terzi di servizi cloud consumer, a titolo gratuito, «l’effettiva interoperabilità con i sistemi operativi iOS e iPadOS, nonché parità di accesso alle stesse componenti hardware e software che sono disponibili per il servizio iCloud di Apple».
L’Autorità «ha elementi per ritenere che i fornitori terzi di servizi cloud consumer potrebbero non essere posti nelle stesse condizioni del servizio iCloud di Apple, perché non sembrano avere accesso alle stesse componenti utilizzate o comunque rese disponibili al servizio iCloud».
A titolo di esempio, viene spiegato dall’Antitrust, «sembrerebbe che Apple non consenta ai servizi per gli utenti finali di cloud storage alternativi di utilizzare le componenti di iOS e iPadOS che permettono di effettuare il backup integrale dei dati presenti sui dispositivi, consentito invece al servizio iCloud di Apple».
È la prima volta che l’Autorità esercita i poteri previsti dall’articolo 38, paragrafo 7, del Dma, specificamente attribuite dalla legge 30 dicembre 2023, n. 214, recante «Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022», e, in particolare, dall’articolo 18, «Misure per l’attuazione del regolamento (Ue) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2022, relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale». In base a tale legge, l’Autorità può prestare supporto alla Commissione europea con lo svolgimento di indagini preliminari ai sensi del Dma. Il procedimento è stato avviato in stretta cooperazione con la Commissione. I risultati dell’indagine dell’Agcm saranno trasferiti alla Commissione per sostenerla nell’esercizio del suo ruolo di unica Autorità preposta all’applicazione del Dma.