Il progetto

Ansaldo, accordo per rilanciare il sito di Gioia del Colle. Urso: «Opportunità di rinascita»

L’investimento potrà superare i 50 milioni: 30 milioni arriveranno direttamente da Ansaldo Energia, mentre la restante parte potrà essere sostenuta attraverso strumenti di supporto nazionali e locali

di Redazione Roma

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Un investimento da 30 milioni per rilanciare il sito produttivo di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Un progetto che, in realtà, punta a superare i 50 milioni, grazie anche agli strumenti di supporto nazionali e locali.

È ciò che prevede l’accordo preliminare sottoscritto da Ansaldo Energia al ministero delle Imprese con l’attuale proprietà di Sofinter, azienda specializzata nella produzione di caldaie per impianti di generazione di energia elettrica. L’intesa dovrà essere perfezionata nei prossimi passaggi necessari al completamento della cessione del sito.

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Piano da 50 milioni: il 60% in arrivo da Ansaldo

Il piano non comporterà una delocalizzazione di attività del gruppo Ansaldo, né dalla sede di Genova né dagli altri poli industriali del Gruppo, e - fa sapere il Mimit - prevede «investimenti complessivi superiori a 50 milioni di euro nel prossimo triennio». Di questi, 30 milioni saranno coperti direttamente da Ansaldo Energia, mentre la restante parte potrà essere sostenuta attraverso strumenti di supporto nazionali e locali a favore dei processi di reindustrializzazione. Il numero di addetti, altamente qualificati, aumenterà gradualmente in coerenza con l’estensione del perimetro operativo fino ad arrivare a 139 unità alla conclusione del piano di reindustrializzazione.

Le attività si svilupperanno lungo quattro direttrici industriali, includendo progetti innovativi e sostenibili come il riciclo dei pannelli fotovoltaici e la produzione di idrogeno verde in Puglia, con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica e rafforzare filiere industriali strategiche.

Urso: «Sosterremo con gli strumenti a disposizione»

Questo accordo, per il titolare del Mimit Adolfo Urso, «rappresenta una concreta opportunità di rinascita e sviluppo per il sito di Gioia del Colle e per l’intero territorio: un percorso di rilancio produttivo che valorizza le competenze, attrae investimenti e rafforza il tessuto industriale».

«Seguiremo con attenzione l’evoluzione di questa importante vicenda industriale, sostenendola con gli strumenti a nostra disposizione» ha concluso il ministro che, nei prossimi giorni, si attiverà per favorire il dialogo tra Ansaldo Energia e Sofinter.

La filosofia del progetto

Il progetto prevede la creazione di un complesso industriale multifunzionale dedicato allo sviluppo di tecnologie in ambito energetico. Le attività riguarderanno lo sviluppo di soluzioni per la produzione e l’impiego di combustibili carbon-free, supporto logistico alle attività di field service per impianti di generazione elettrica e lavorazioni specialistiche a supporto della transizione energetica.

L ’iniziativa si inserisce in una logica di crescita complessiva, creando nuove capacità industriali e generano opportunità di sviluppo complementari rispetto alle attività già in essere, senza sovrapposizioni operative o organizzative.

«Il progetto di Gioia del Colle rappresenta un tassello coerente della nostra strategia industriale», ha dichiarato Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato di Ansaldo Energia. «Si tratta di un’iniziativa che nasce in collaborazione con le istituzioni e ch e punta a creare nuove capacità produttive e di sviluppo tecnologico in linea con l’evoluzione del settore energetico. Un progetto che rafforza il Gruppo e che si inserisce in un percorso di crescita sostenibile e di lungo periodo».

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