Almasri arrestato in Libia, è accusato di tortura sui detenuti
Il generale era stato rimpatriato in Libia dopo un arresto italiano non eseguito lo scorso gennaio
di Lorenzo Pace
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La Procura generale libica ha ordinato l’arresto di Osama Njeem Almasri. Secondo quanto riportato dai media locali, è stata disposta nei suoi confronti la detenzione preventiva e il rinvio a giudizio con l’accusa di tortura sui detenuti e della morte di uno di loro durante gli interrogatori.
Le indagini delle autorità libiche si concentrano su presunti abusi commessi nel periodo in cui ricopriva incarichi di comando nelle carceri militari di Tripoli.
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Il caso italiano
Lo scorso gennaio, Almasri è stato arrestato a Torino in seguito ad un mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale dell’Aia per crimini di guerra e contro l’umanità.
Da lì, il caso ha coinvolto il governo italiano. Nonostante la richiesta della Corte penale internazionale, il ministero della Giustizia non ha dato corso alla procedura di estradizione.
Almasri è stato così rimpatriato in Libia a bordo di un volo organizzato dai servizi di intelligence italiani, ufficialmente per motivi di sicurezza e nell’ambito di accordi di cooperazione con le autorità di Tripoli.







