Agevolazioni fiscali, dal 2025 stretta anche su nuovi mutui e istruzione
Dal prossimo anno, per i redditi oltre 75mila euro, la tagliola delle detrazioni scatterà anche per queste spese delle famiglie
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Il taglio alla detrazioni per i redditi superiori a 75mila euro interessa anche i mutui per l’acquisto della prima casa e le spese di istruzione e universitarie. Il plafond ristretto per le detrazioni obbligherà i contribuenti con i redditi più alti a scegliere la spesa oggetto di beneficio fiscale. In modo indiretto, con la manovra sulle detrazioni con la manovra si ridisegna il welfare, con la sola garanzia dello sconto fiscale sulle imposte per le spese sanitarie.
In uno scenario economico complesso il reperimento delle risorse da parte dell’Esecutivo passa anche per i tagli e la revisione dei benefici fiscali. Le misure, nel corso del tempo, si sono stratificate sostenendo la generalità dei (o a varie categorie di) cittadini per spese di diversa natura. In alcuni casi si tratta di interventi che garantiscono un beneficio ridotto, a fronte di costi amministrativi.
In ogni caso, le detrazioni fiscali contano oltre 500 voci, con un costo complessivo superiore a 70 miliardi l’anno.
I limiti alle detrazioni
Con il disegno di legge di Bilancio, dal prossimo anno, arriva dunque il taglio delle detrazioni con la previsione di un livello massimo entro cui si potrà fruirne.
La stretta interesserà i contribuenti con reddito oltre 75mila e 100mila euro. Per i primi scatterà un meccanismo che consentirà ai nuclei con più di due figli di spingersi fino a un massimo di detrazioni annuali di 14mila euro. Per i single il massimo sarà di 7mila euro.








