Chi vince e chi perde con i nuovi bonus casa
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Corsa a incassare entro fine anno il 65% per l’installazione di una pompa di calore o di un sistema ibrido (pompa di calore e caldaia). Mentre chi ha in programma la sostituzione della caldaia a condensazione nella prima casa può stare tranquillo: la detrazione, stando al Ddl di Bilancio, verrà confermata al 50% anche nel 2025. Chi, invece, sta facendo lavori più importanti in ambito condominiale, come l’installazione di un cappotto termico, deve affrettarsi: anche per lui nel 2025 scatteranno tagli pesanti. A meno che i lavori non riguardino il rifacimento dell’ascensore: in quel caso il bonus per la rimozione di barriere architettoniche al 75% resterà intatto.
Il disegno di legge di Bilancio, attualmente in discussione alla Camera, disegna per il 2025 un taglio dei bonus casa, peraltro appesantito dai nuovi limiti alle detrazioni, anche questi previsti per il prossimo anno, dai 75mila euro di reddito in su. Il taglio, però, non sarà lineare e non riguarderà tutte le situazioni allo stesso modo. Andando ad analizzare i casi più frequenti di ristrutturazioni agevolate con i diversi sconti oggi disponibili, emerge che per qualcuno non ci saranno impatti, mentre in altri casi le riduzioni potranno essere molto pesanti. Bisognerà, allora, affrettarsi a pagare e fare i lavori.
A questo proposito, va ricordato che, per tutte queste ristrutturazioni, vale il cosiddetto “principio di cassa”: in altre parole, per congelare lo sconto è necessario effettuare il bonifico parlante entro la fine dell’anno. Peraltro, la data da considerare sarà quella di ordine del pagamento e non di sua materiale esecuzione da parte della banca. Guardiamo, allora, chi ha maggiore convenienza ad affrettarsi.
Tenendo presente che il Ddl in fase di discussione parlamentare potrebbe cambiare e che, quindi, i numeri sono ancora fluidi. Anche se il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, pur aprendo a qualche limitata correzione a saldo zero, ha ribadito la volontà di tenere fermo uno dei principi chiave della manovra: la distinzione tra prime e seconde case.
Nel 2025 i bonus casa, con poche eccezioni, saranno tutti portati al livello unico del 50 per cento. Quindi, i primi a dover correre saranno coloro che hanno in programma lavori per i quali nel 2024 è prevista un’agevolazione più alta. Ad esempio, le pompe di calore e i sistemi ibridi, composti da pompa di calore e caldaia a condensazione, possono ancora ottenere il 65% fino alla fine dell’anno.









