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Addio Fiat Tipo, stop alla produzione dell’ultima station wagon di Torino

Dopo 11 anni di produzione esce di scena l’auto media per eccellenza

di Simonluca Pini

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Addio alla Fiat Tipo, nata come progetto Ægea numero 356 ed inizialmente non destinata ad essere venduta in Italia e principali mercati europei. Perché l’Agea, prodotta da Tofas nell’impianto turco di Bursa, doveva essere destinata in versione berlina inizialmente al mercato interno e ad altri circa 40 nazioni “emergenti” tra cui Messico e diversi paesi del Medio Oriente; una vera e propria auto globale.

 

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Fiat 356, l’erede della Bravo

 

Alfredo Altavilla, ai tempi numero 2 di FCA, capì il potenziale dall’Aegea e ne allargò il bacino di vendita sviluppando l’erede della Bravo in versioni due volumi e station wagon. Battezzata internamente come progetto 356, assunse il nome Tipo riprendendo il modello del 1990, successivamente al lancio dell’Aegea. Fin dai primi annunci fu chiaro come la gamma di modelli aveva le carte per avere successo anche in Europa: nata sulla piattaforma B-Wide, la stessa della 500L, sarebbe arrivata con una gamma di motori benzina e diesel, e cambi manuali e automatici, completamente derivata da quella delle altre B-Wide.

Fiat Tipo, tutte le versioni prodotte dal 2016 a oggi

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Ampia gamma di motorizzazioni

 

Nel corso dei 10 anni di produzione la Fiat Tipo è stata abbinata ad un lungo elenco di motorizzazioni, partendo dai tradizionali benzina, fino ai FireFly, diesel Multijet e propulsori mild hybrid a 48 volt. Aggiornata nel 2020 con un restyling che ha introdotto la versione Cross, dall’assetto rialzato e con aspirazioni da crossover urbano, la Tipo ha rappresentato per oltre un milione di clienti l’auto “media” per eccellenza. Quella che si compra perché caratterizzata dall’invidiabile rapporto qualità prezzo e dall’abbondante spazio a bordo, nonostante dimensioni adatte anche al traffico cittadino con 4,37 metri per la 5 porte hatchback con 440 litri di baule, 4,53 metri per la berlina con 520 litri di carico e 4,57 metri per la station wagon con 550 litri di baule.

 

Dalla Fiat Tipo alla Fiat Grizzly

 

L’uscita di scena della Tipo dal configuratore Fiat conferma per l’ennesima volta il cambio di rotta del marchio di Torino. Perché dopo il successo della 500 e la recente nascita della famiglia legata a Grande Panda, con l’arrivo di Grizzly suv e Grizzly Sedan, Fiat dice ufficialmente addio all’immagine di marchio generalista nella sua definizione più larga con modelli pensati per chi usa l’auto tutti i giorni (a partire dai rappresentanti bisognosi di una station wagon dai bassi consumi) e non vuole guidare un suv – o qualcosa di simile – a tutti i costi. Station wagon che scompare definitivamente dal listino Fiat, confermando per l’ennesima volta quanto il cliente si sia dimenticato delle auto “famigliari”.

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