Consiglio dei ministri

Prorogato il taglio delle accise carburanti. Sì al Piano casa: 100mila alloggi in dieci anni

Prorogato il taglio delle accise per 21 giorni: ridotto a 5 cent per benzina, invariato per il gasolio (20 cent)

di Redazione Roma

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ANSA/ANGELO CARCONI ANSA

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È arrivato il via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge con il Piano casa (al quale si aggiunge il disegno di legge sugli sgomberi) e al decreto per il rinnovo del taglio delle accise sui carburanti: il taglio dovrebbe essere prorogato per 21 giorni, invariato per il gasolio (20 centesimi al litro) e ridotto a 5 centesimi al litro per la benzina. Il taglio sarà finanziato con le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva. Ulteriori misure per l’autotrasporto verranno inserite in un provvedimento successivo, dopo un confronto con le associazioni di categoria. La riunione è durata un’ora e mezza.

Meloni: 10 miliardi per oltre 100mila alloggi in 10 anni

Il piano casa è «ambizioso» e «siamo convinti che possa generare un moltiplicatore su larga scala» ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. «Se sommiamo le varie direttrici» si punta a «rendere disponibili 100mila tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni». Al piano «dedichiamo fino a 10 miliardi di euro a cui si sommeranno gli investimenti privati che insieme generano un moltiplicatore».

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Meloni: con il Piano casa rigenerati 60mila alloggi popolari

 

Illustrando il pilastro dell’edilizia residenziale popolare previsto dal Piano Casa, la premier ha detto che «l’obiettivo è rendere disponibili circa 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da essere assegnati ai cittadini».

«Ci sono 1,7 miliardi di euro, più 4,8 miliardi massimo, attualmente nei programmi di rigenerazione urbana, che - ha spiegato - possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con Dpcm dopo interlocuzioni con l’Anci».

Un fondo per l’housing sociale: oltre 3,6 miliardi

 

Il secondo pilastro del piano casa, ha spiegato Meloni, è «un pacchetto di semplificazioni e una concentrazione delle risorse per l’housing sociale e l’emergenza abitativa in un unico strumento gestito da Invimit», si tratta di «oltre 3,6 miliardi di euro, risorse che vogliamo efficientare. All’interno del fondo saranno creati comparti specifici per le singole regioni per garantire» che le risorse vengano assegnate a quei territori.

Semplificazioni a privati ma 70 alloggi su 100 edilizia convenzionata

 

Con il Piano casa, ha proseguito la premier, «ragioniamo anche sugli investimenti privati. Quello che abbiamo immaginato è abbastanza semplice: lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci, come la nomina di un commissario straordinario per investimenti superiori a 1 miliardi di euro, che rilascia un provvedimento unico di autorizzazione. Ma in cambio il privato dovrà garantire su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata». E poi: «Noi riteniamo un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato. Dopodiché - ha aggiunto - speriamo si possa fare anche meglio.

Gli altri provvedimenti

All’esame del governo, inoltre, il decreto legislativo sulla parità di retribuzione tra uomini e donne, su cui è atteso il via libera definitivo, e un decreto legislativo per la promozione del settore florovivaistico.

Alla riunione partecipa anche la presidente della Sardegna Alessandra Todde, perché verranno esaminati gli schemi di delibera su procedimenti di valutazione di impatto ambientale per progetti di interesse della Regione e sull’opposizione presentata dal ministero della Cultura e dalla stessa Regione contro la determinazione di conclusione di conferenza di servizi. Al termine è prevista una conferenza stampa in cui sono attesi, fra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Sconto più forte per il gasolio

A tracciare la rotta del nuovo decreto sui carburanti è stata la stessa presidente del Consiglio, che ha parlato di «un’ulteriore proroga» del taglio delle accise in scadenza il 1° maggio: questa volta però l’intervento sarà «più breve» dei precedenti e interverrà «non più in maniera orizzontale», cioè il taglio per le accise di gasolio e benzina (con il decreto del 18 marzo e poi con la successiva proroga è stato di 24,4 centesimi al litro) sarà differenziato. Lo sconto dovrebbe dunque essere più sostanzioso per il gasolio, che ha avuto un aumento più significativo della benzina. La durata della proroga dipende, oltre che dalle scelte politiche (la premier ha richiamato la necessità di vedere come evolve la situazione), anche dalle risorse a disposizione. Il primo provvedimento di metà marzo, che prevedeva un taglio delle accise di 20 giorni, è costato 417,4 milioni (più altri 110 tra credito d’imposta per l’autotrasporto e per la pesca), coperti con tagli ai ministeri. Per la successiva proroga di 25 giorni sono stati messi sul piatto 500 milioni, di cui 200 autocoperti con l’incremento del gettito Iva e altri 300 recuperati dalle risorse Ets non ancora utilizzate. Per il nuovo intervento il lavoro dei tecnici del Mef prosegue senza sosta per individuare le risorse e l’orientamento dovrebbe essere quello di limitare la proroga entro i 15 giorni, per una spesa che non dovrebbe superare il mezzo miliardo. Il decreto dovrebbe contenere anche un’estensione del credito d’imposta per il settore« dell’autotrasporto, che ha già annunciato uno stop dei tir per fine maggio. Il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha assicurato che il governo farà di tutto per evitare il blocco, “con risorse aggiuntive della fiscalità”: in particolare, ha spiegato, si lavora per aumentare il credito d’imposta con l’obiettivo di coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti.

Piano casa, risorse per circa 4 miliardi

Nel menù del Consiglio dei ministri si attende di vedere anche l’atteso Piano casa cui il governo lavora da tempo e che, nelle intenzioni della premier, ha come obiettivo quello di rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni. Il provvedimento, atteso oggi, dovrebbe prevedere risorse per circa 4 miliardi di euro. Lo si apprende da più fonti di maggioranza. Gli stanziamenti sono oggetto dei lavori di rifinitura in corso anche alla vigilia e c’è nel centrodestra chi si spinge a prospettare una cifra complessiva tra i 4 e i 5 miliardi.

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