A Milano ufficio Gip al rallentatore: assicurate solo le attività prioritarie
Determinante l’assenza di personale, in fuga verso altre amministrazioni
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A Milano ufficio Gip-Gup a scartamento ridotto. Con 11 pagine di spiegazione la presidente Ezia Maccora informa i vertici del tribunale, il presidente Fabio Roja, della Corte d’appello Giovanni Ondei e della Procura, Marcello Viola, dell’impossibilità di continuare ad assicurare l’ordinario svolgimento del lavoro.
Solo affari prioritari
Troppo esigue le risorse disponibili. «Le forze in campo - scrive Maccora - non consentono quindi oggettivamente di garantire il servizio oggi prestato rispetto a tutti gli affari di competenza della Sezione e conseguentemente occorre stilare un elenco di affari prioritari che devono essere garantiti quanto all’assistenza del personale in servizio. I singoli giudici non potranno infatti fare affidamento sul loro team, sia per le assenze programmate all’interno dello stesso sia perché alcune unità presenti nel team potrebbero essere destinate a svolgere incarichi più urgenti di assistenza ad altri giudici nell’ottica di garantire il funzionamento complessivo della Sezione».
La sezione Gip continuerà a svolgere solo una serie di attività considerate prioritarie. In primo luogo la convalida degli arresti e dei fermi, poi le misure cautelari (reali e personali), e le intercettazioni e i tabulati, gli incidenti di esecuzione con la possibile conseguenza della scarcerazione del condannato. Tutto il reato sarà in larga parte rinviato.
Il nodo del personale insufficiente
Le ragioni stanno nelle elevate criticità organizzative provocate dalla carenza di personale, destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane fino ad assumere i connotati di una vera e propria emergenza. Negli ultimi anni, ricorda Maccora, l’ingresso di personale a tempo determinato (funzionari addetti all’ufficio del processo, funzionari tecnici di amministrazione e operatori data entry), ha compensato in parte le difficoltà collegate all’insufficiente presenza del personale a tempo indeterminato, ma la provvisorietà dell’incarico li ha indotti a scegliere nuovi e più appetibili obiettivi di crescita professionale, in assenza di certezze sulla stabilità del rapporto di lavoro, e considerando che, ancora oggi, appare incerto il loro futuro profilo professionale in caso di stabilizzazione che dovrebbe avvenire dopo il 30 giugno 2026 (attualmente il tribunale di Milano registra complessivamente una scopertura del 40% dell’iniziale contingente di addetti all’ufficio del processo).
Si aggiunge poi la scelta di più cancellieri e funzionari di ruolo che, dopo un passato anche ventennale negli uffici giudiziari, hanno scelto di trasferirsi in altre amministrazioni che promettono una soddisfazione professionale e retributiva più adeguata (oltre alla scopertura del personale a tempo indeterminato della Sezione Gip va ricordato che Tribunale nel suo complesso registra una scopertura di circa il 50% di personale con contratto a tempo indeterminato).









