Il conflitto

Gaza, colpita chiesa cattolica: almeno 3 morti. Ferito padre Romanelli. Papa: «Grido vittime non rimarrà inascoltato». Bibi a Trump: «È stato errore»

Raid israeliani colpiscono chiesa cattolica a Gaza, ferito parroco. Meloni e Tajani condannano gli attacchi, Papa informato

Un palestinese ferito nell’l’attacco israeliano alla Chiesa cattolica della Sacra Famiglia REUTERS/Dawoud Abu Alkas

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E’ stata colpita da un raid la chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Padre Gabriel Romanelli, il parroco che spesso sentiva al telefono Papa Francesco per raccontargli della guerra, è rimasto leggermente ferito ad una gamba. La chiesa della Sacra Famiglia è l’unica chiesa cattolica nell’enclave palestinese.

Il Patriarcato latino di Gerusalemme conferma che l’attacco alla chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza ha provocato almeno tre vittime. Fonti del Patriarcato di Gerusalemme confermano infatti all’Ansa che uno dei feriti è deceduto, portando così a tre il numero delle vittime. In totale quindi, ci sono almeno 3 morti e 1o feriti, tra cui il parroco, don Gabriel Romanelli.

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Ufficio Netanyahu: «Profondo rammarico per colpo contro chiesa»

«Israele si rammarica profondamente che un colpo vagante abbia colpito la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Ogni vita innocente persa è una tragedia. Condividiamo il dolore delle famiglie e dei fedeli». Lo ha affermato l’Ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota pubblicata su X. Il governo israeliano ha inoltre ringraziato «Papa Leone per le sue parole di conforto”. La nota conclude sottolineando l’impegno delle autorità israeliane a fare chiarezza sull’accaduto: “Israele sta indagando sull’incidente e resta impegnato nella protezione dei civili e dei luoghi sacri!»ù.

Almeno 94 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore

Sono almeno 94 i palestinesi uccisi dai raid israeliani nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della Salute di Gaza. Di questi, 26 sono morti mentre cercavano di ottenere aiuti umanitari. Almeno 367 palestinesi feriti sono arrivati negli ospedali di Gaza nelle ultime 24 ore. Da quando è stato lanciato a maggio il controverso programma di distribuzione alimentare Ghf, sostenuto da Stati Uniti e Israele, almeno 877 palestinesi in cerca di aiuti sono stati uccisi e 5.666 sono rimasti feriti. Il bilancio dei palestinesi morti dall’inizio della guerra sale a 58.667. Altri 139.94 sono rimasti feriti. Decine di persone sono morte solo nella giornata di oggi in varie zona della Striscia. Oltre alle tre vittime dell’attacco alla chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, si contano 4 vittime in un attacco al campo profughi di Bureij, nella parte centrale della Striscia, e 3 in un attacco a un edificio residenziale a Gaza City.

Papa Leone: nessun grido vittime violenza rimarrà inascoltato

“Nessun grido delle vittime innocenti della violenza, nessun lamento delle madri in lutto per i loro figli rimarrà inascoltato”. Lo ha detto Papa Leone che ha ricevuto a Castel Gandolfo i partecipanti ad un pellegrinaggio ecumenico proveniente dagli Stati Uniti d’America. Il pontefice ha definito, quindi, il pellegrinaggio dei pellegrini statunitensi, che terminerà a Costantinopoli, “uno dei frutti abbondanti del movimento ecumenico volto a ristabilire la piena unità tra tutti i discepoli di Cristo”.

Meloni: «Raid israeliani su chiesa inaccettabili»

Giorgia Meloni ha dichiarato: “I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento”.

“Gli attacchi dell’esercito israeliano contro la popolazione civile a Gaza non sono più ammissibili. Nel raid di questa mattina è stata colpita anche la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, un atto grave contro un luogo di culto cristiano. Tutta la mia vicinanza a Padre Romanelli, rimasto ferito durante il raid. È tempo di fermarsi e trovare la pace”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Papa Leone XIV è stato informato questa mattina, a margine di una udienza a Castel Gandolfo, ad un gruppo di pellegrini, dei raid israeliani sulla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza. “Sua Santità Papa Leone XIV è profondamente addolorato nell’apprendere la perdita di vite e di feriti causati dall’attacco militare alla chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza e assicura al parroco, don Gabriel Romanelli e a tutta la comunità parrocchiale la sua vicinanza spirituale affidando le anime dei defunti all’amorevole misericordia di Dio”. Così il Papa in un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato. “Il Papa rinnova il suo appello per un immediato cessate il fuoco ed esprime la sua profonda speranza di dialogo, riconciliazione e pace durevole nella Regione”.

“Apprendiamo con sgomento dell’inaccettabile attacco alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza. Esprimiamo vicinanza alla comunità della parrocchia colpita, con un particolare pensiero a coloro che soffrono e ai feriti, tra i quali padre Gabriel Romanelli. Nel condannare fermamente le violenze che continuano a seminare distruzione e morte tra la popolazione della Striscia, duramente provata da mesi di guerra, rivolgiamo un appello alle parti coinvolte e alla comunità internazionale affinché tacciano le armi e si avvii un negoziato, unica strada possibile per giungere alla pace”. Così in una nota la Cei.

“Noi cerchiamo sempre di raggiungere Gaza in tutti i modi possibili, direttamente e indirettamente. Adesso è presto per parlare di tutto questo, bisogna capire cosa sia accaduto, cosa si deve fare, soprattutto per proteggere la nostra gente, naturalmente cercare di verificare che queste cose non accadono più e poi si vedrà come proseguire, ma certamente non li lasceremo mai soli”. Sono le prime parole a caldo a RainNews24 del Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, rilasciate ai media vaticani dopo il raid su Gaza di questa mattina che ha colpito la chiesa cattolica della sacra Famiglia.

Dall’inizio del conflitto a Gaza tre parrocchiane della Sacra Famiglia sono state uccise e la comunità cristiana si è fortemente ridotta. Dopo il 7 Ottobre, la comunità si è dimezzata: “Siamo circa 500 - diceva pochi giorni fa padre Gabriel Romanelli ai media vaticani - accampati in ogni angolo della parrocchia della Sacra Famiglia. Prima del 7 ottobre i cristiani a Gaza era 1017, circa 300 sono riusciti ad uscire dalla Striscia quando era ancora aperto il valico con l’Egitto di Rafah, 54 sono morti, 16 sono stati uccisi nel bombardamento che ha colpito la chiesa di san Porfirio del Patriarcato ortodosso”.

Casa Bianca, Trump ha chiamato Bibi per chiesa bombardata

“La reazione di Donald Trump ai bombardamenti di Israele a Gaza e sulla chiesa a Gaza non è stata positiva. Ha chiamato Netanyahu per affrontare questi attacchi”: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt nel briefing con i giornalisti.

La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha detto, che nel colloquio fra Donald Trump e Benjamin Netanyahu per affrontare i bombardamenti che hanno colpito anche una chiesa cattolica a Gaza, il premier israeliano ha accettato di rilasciare una dichiarazione sull’accaduto, spiegando che si sarebbe trattato di un “errore”.

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