A Bologna la piazza pro Ue. Prodi: gli Usa non sono più la più grande democrazia al mondo. Tensioni polizia-antagonisti
Prodi sottolinea l'urgenza di un'Europa unita e in movimento, mentre i sindaci di Bologna e Firenze promuovono la partecipazione dei giovani
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La piazza per l’Europa organizzata da Matteo Lepore, sindaco di Bologna, e Sara Funaro, sindaca di Firenze, prende il via da Bologna con l’inno alla Gioia. A seguire l’intervento di Romano Prodi. «Abbiamo bisogno dell’Europa per questo sono con voi. Il mondo sta cambiando e anche quella che veniva definita la più grande democrazia del pianeta, non è più democrazia. Solo noi europei abbiamo il senso, difficile ma forte, della democrazia. Adesso però dobbiamo aver fretta perché il mondo cambia così velocemente e noi andiamo adagio. Noi abbiamo quasi il senso della stanchezza», dice in un video collegamento l’ex presidente del Consiglio e della Commissione europea. «Lo spirito di Ventotene - aggiunge Prodi - non è quello della stanchezza, ma quello di capire il futuro, andare avanti anche nei momenti difficilissimi. Pensate nel ’41 cos’era l’Italia e quali novità c’erano nella testa di chi ha scritto il manifesto. Ecco, oggi cerchiamo anche noi di capire il futuro e correre verso il futuro, perché c’è fretta e non c’è più tempo».
Scontri tra centri sociali e polizia nell’altra manifestazione
Scontri tra polizia e manifestanti si sono verificati in centro a Bologna in occasione delle due manifestazioni previste: quella dei sindaci di Bologna e Firenze pro Europa e quella di Potere al Popolo e centri sociali contro il riarmo. I partecipanti a quest’ultima si sono mossi da piazza San Francesco con l’obiettivo di raggiungere piazza del Nettuno, dove era in corso quella dei sindaci. In via Ugo Bassi, dopo un lungo fronteggiamento, i manifestanti sono stati respinti dalle forze di polizia con gli scudi e qualche manganellata.
L’unione dell’Europa contro l’invasione militare
«Noi siamo per la difesa comune, siamo contrari al riarmo degli stati europei, ma questo non significa che non si debba lavorare politicamente per unire l’Europa, perché comunque chi in questi anni è avanzato, addirittura con un’invasione militare dell’Ucraina, chi ha occupato anche i mezzi di comunicazione anche attraverso la propaganda nazionalista ed estremista, lo ha fatto proprio perché l’Europa era divisa». Lo ha detto il sindaco di Bologna Matteo Lepore, a margine della manifestazione ’Una piazza per l’Europa’, organizzata in città insieme alla sindaca di Firenze Sara Funaro.
La democrazia liberale e l’ascolto delle piazze
«È arrivato il momento che il centrodestra si abitui alle manifestazioni di piazza perché sento troppo nervosismo, bisognerebbe essere molto più contenti che i sindaci, le sindache, i cittadini in modo libero vadano in piazza ad esprimere il loro parere. Vedo invece troppi esposti, troppe denunce. Questo un po’ mi preoccupa perché una sana democrazia liberale ascolta quello che viene dalle piazze». Lo ha detto il sindaco di Bologna Matteo Lepore, che risponde così alle critiche arrivate da Fratelli d’Italia alla manifestazione per l’Europa organizzata dai Comuni di Bologna e Firenze
L’obiettivo di avvicinare i giovani
«Il nostro obiettivo è avvicinare i giovani». Lo ha detto la sindaca di Firenze, Sara Funaro, a margine della manifestazione “Una Piazza Per l’Europa” in corso a Bologna. «Non è un caso che abbiamo deciso di fare la piazza insieme. Sia Firenze sia Bologna non potevano essere in piazza a Roma, quando c’è stata la grande manifestazione» per l’Europa «perché avevamo avuto dei problemi importanti, con eventi atmosferici che avevano colpito i nostri territori e abbiamo deciso di scendere in piazza oggi per far sentire la voce dei nostri cittadini e soprattutto per avvicinare e per fare in modo che i giovani ci siano».









