
*** Google: ricorre contro sentenze Ue su condivisione dati e apertura Android
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 29 set - Google ha annunciato che impugnera' in tribunale le sentenze di Bruxelles volte ad aumentare la concorrenza nei motori di ricerca e nei servizi di intelligenza artificiale all'interno di Android, che secondo il colosso tecnologico americano metterebbero a rischio la sicurezza e la privacy di milioni di europei. A luglio, la Commissione europea ha richiesto all'azienda di condividere i dati raccolti dal suo motore di ricerca Google con i servizi di ricerca concorrenti entro gennaio 2027, nell'ambito di un quadro normativo. Inoltre, la Commissione ha ordinato a Google di concedere agli assistenti virtuali di terze parti l'accesso alle funzioni chiave di Android, il suo sistema operativo per telefoni e tablet, entro un anno, ponendoli cosi' sullo stesso piano dei servizi di Google, come Gemini. Secondo Bruxelles, l'obiettivo e' quello di offrire ai consumatori una maggiore scelta, favorendo la concorrenza. Ma l'azienda, che aveva gia' avvertito che queste misure rischiavano di compromettere la sicurezza di Android e indebolire la privacy degli utenti, ha annunciato di aver presentato ricorso alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, con sede in Lussemburgo, per ottenere l'annullamento della procedura. "Ci opponiamo a decisioni che ci obbligherebbero a divulgare la cronologia di ricerca privata degli utenti senza un'adeguata tutela dell'anonimato e che indebolirebbero le protezioni di sicurezza essenziali di Android", ha spiegato Oliver Bethell, responsabile per le questioni di concorrenza in Europa di Google, in una dichiarazione inviata all'Afp.
red-vmg.
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