
Borsa: Europa verso avvio in lieve rialzo dopo record Wall Street, focus sui chip
Petrolio sale senza strappi, Brent sotto 88$ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 ago - Si preannuncia un avvio in lieve rialzo per le Borse europee alla vigilia di Ferragosto, in scia all'andamento contrastato delle piazze asiatiche. Nonostante gli ultimi dati sull'inflazione in rallentamento provenienti dagli Stati Uniti abbiano spinto l'S&P 500 a un nuovo record a Wall Street, l'Europa non si lascia dunque contagiare dall'entusiasmo: sono piatti i future sul Ftse Mib di Milano, in lieve progresso (+0,25%) quelli sull'EuroStoxx 50; a diverse velocita' i contratti sul Cac di Parigi (+0,06%), sul Dax di Francoforte (+0,46%), sull'Aex di Amsterdam (+0,22%) e sull'Ibex di Madrid (-0,07%). Cio' mentre il presidente americano Donald Trump ha annunciato dazi fino al 100% su import di droni a difesa di industria e sicurezza.
Restano comunque al centro dell'attenzione inflazione e alti tassi di interesse, tra l'impatto della guerra in Iran sui prezzi dell'energia e un nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, che si teme possa essere piu' restrittivo del suo predecessore. 'Il cambiamento delle aspettative sulla politica della Fed potrebbe contribuire a periodi di volatilita' dei mercati azionari - commenta Ulrike Hoffmann-Burchardi, responsabile globale delle azioni presso l'Ubs Chief Investment Office -ma prevediamo che il rally azionario globale continui'. In effetti, sebbene gli indici del Vecchio Continente abbiano visto un brusca frenata sul finale alla vigilia, si sono comunque fermati in molto vicini ai massimi storici.
Parallelamente, torna l'attenzione sui titoli dei semiconduttori. In Asia gli acquisti sul comparto continuano a trainare il Kospi sudcoreano (+2,26%), che si appresta a chiudere la settimana con un guadagno vicino all'11%. In particolare, a catalizzare l'attenzione e' l'Investor Day del colosso Sandisk, che ha dichiarato di prevedere una crescita dei ricavi tra il 15% e il 20% nel periodo 2028-2030, grazie agli accordi a lungo termine con i clienti sui prezzi. Un ambizioso piano finanziario a lungo termine che ha presto contagiato il resto del settore.
Sul fronte energetico, ancora una volta segnali contrastanti dal conflitto in Medio Oriente spingono al rialzo le quotazioni del petrolio: se da un lato infatti ci sono segnali di un aumento dei flussi, dall'altro il nuovo attacco del gruppo militante Houthi, sostenuto dall'Iran, che ha preso di mira la raffineria di petrolio della Saudi Aramco a Jazan, sulla costa del Mar Rosso, getta nuove preoccupazioni.
Cosi' i corsi del petrolio avanzano, anche se senza strappi: il Brent per ottobre sale a 87,8 dollari al barile (+0,85%), il Wti per settembre a 81,94 dollari (+0,85%). Poco mosso il gas naturale sulla piattaforma di Amsterdam a 60,6 euro al megawattora (+0,3%). Frena il rally dell'oro, con il contratto spot in calo dello 0,4% a 4.330 dollari l'oncia.
Sul valutario, arretra lievemente il dollaro con le prospettive piu' ottimistiche di politica monetaria: euro/dollaro a 1,154 (+0,12%), dollaro/yen a 159,26 (-0,15%).
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