Ztl, le multe seriali prese in giorni diversi vanno pagate tutte
Decreto infrastrutture: secondo il ministero dell’Interno, sono pochi i casi di violazione per i quali si possono applicare i nuovi «sconti»
di Maurizio Caprino
7' di lettura
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Dopo l’inasprimento dei divieti di circolazione nelle grandi città, che a Milano da questo autunno coinvolgono anche vetture relativamente recenti come le Euro 5 a gasolio, le proteste hanno indotto la Giunta comunale a consentire l’accesso anche in parti dell’Area B (la zona a traffico limitato che comprende buona parte del centro abitato) prossime al confine con le poche strade urbane dove la circolazione resta libera, per raggiungere alcuni parcheggi. Nei cittadini può restare il timore di sbagliare qualcosa e quindi di incappare in una delle numerose telecamere di controllo, ricevendo poi una serie di multe: con la rilevazione automatica delle infrazioni, i verbali vengono notificati “a ondate” e chi percorre quotidianamente quelle strade viene a conoscenza del proprio errore solo quando ha accumulato una serie di transiti vietati. Qualche lettore ha osservato che la recente modifica al Codice della strada con “sconti” sugli «illeciti reiterati» sia stata introdotta proprio per evitare situazioni del genere. Quindi ci si chiede se è possibile invocarla in un caso come quello dell’Area B. Va detto subito che non è possibile: gli “sconti” (più esattamente, la possibilità - per chi prende multe seriali nel giro di 90 giorni - di pagare solo il triplo di quanto previsto per una violazione singola, analogamente a quanto si fa già per violazioni multiple commesse in uno stesso momento.In pratica se arrivano 10 multe se ne pagano solo 3) sono “riservati” a poche infrazioni accertabili con controlli automatici, come assenza di assicurazione Rc auto, mancata revisione o circolazione con veicolo sequestrato.
Lo ha affermato il 7 settembre scorso il ministero dell’Interno, con la circolare 300/STRAD/1/0000028964.U/2022, che ha dato vari chiarimenti sulle non poche modifiche al Codice della strada contenute nell’ultimo decreto Infrastrutture (Dl 68/2022) e nella sua conversione in legge (la 108/2022 del 5 agosto).L’interpretazione ministeriale appare restrittiva, perché il testo dell’articolo 198-bis inserito nel Codice da questa legge a qualcuno può non sembrare così preciso da escludere un’applicazione estensiva del beneficio che questa norma introduce.
Infatti, il testo parla di «circolazione di un veicolo non avente i requisiti tecnici e amministrativi richiesti dalla legge» e dopo una prima lettura si potrebbe concludere che anche la classe antinquinamento Euro richiesta per poter usare un veicolo in una Ztl (zona a traffico limitato) sia un requisito tecnico. Si potrebbe anche arrivare a sostenere che sia richiesto dalla legge, perché i Comuni hanno il potere di istituire Ztl in base all’articolo 7 del Codice, che ha valore di legge.Ma i tecnici ministeriali hanno concentrato la loro attenzione sulla parola «requisiti» contenuta nell’articolo 198-bis e hanno ritenuto che vada riferita «soltanto alla idoneità alla circolazione sulla strada del veicolo, in termini generali», cioè includendo solo «le violazioni che riguardano i presupposti tecnici o amministrativi» richiesti «per qualsiasi ambito stradale».
E quindi non solo nelle Ztl.Così, secondo il ministero, il beneficio in teoria spetterebbe alle infrazioni commesse per assenza di requisiti tecnici (come la mancata revisione, la modifica delle caratteristiche tecniche riportate nella carta di circolazione, il numero di telaio contraffatto o illeggibile, le emissioni inquinanti eccessive rispetto a quelle di quando il mezzo funziona normalmente e la mancanza di dispositivi di sicurezza) o amministrativi (come la mancanza di immatricolazione, documenti, targa, omologazione, assicurazione eccetera). Ma la circolare aggiunge che nella pratica l’elenco si assottiglia ulteriormente, perché l’articolo 198-bis si riferisce a «violazioni senza contestazione immediata», mentre per la maggior parte delle infrazioni che riguardano tali requisiti è rilevabile solo controllando il veicolo e documenti dopo averlo fermato. Così l’elenco si restringe alle violazioni citate all’inizio. Infine, la circolare ricorda che nel caso delle Ztl non si può fruire nemmeno del beneficio analogo previsto per chi compie più violazioni con una stessa azione: lo dispone espressamente l’articolo 198, che disciplina le infrazioni multiple commesse in contemporanea.
Il complicato iter per lo sconto in caso di infrazioni multiple
Ho visto che il nuovo decreto Infrastrutture ha introdotto uno «sconto» per chi ha accumulato multe seriali. Come funziona? A quali condizioni se ne può fruire? Si applica in automatico?


