L’Onu approva risoluzione su pace in Ucraina, Usa astenuti
In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, i ministri degli Esteri dell’E3, il tedesco Johann Wadephul, il francese Jean-Noel Barrot e il polacco Radoslaw Sikorski, mandano un messaggio intitolato “l’Europa ha il fiato lungo”
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L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato con 107 voti a favore la risoluzione “Sostegno a una pace duratura in Ucraina”, promossa da Kiev, in occasione del quarto anniversario della guerra scatenata dalla Russia. “Accolgo con favore l’adozione odierna”, ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, osservando che “nei momenti decisivi, la comunità internazionale deve essere chiara. Oggi lo è”. In base al risultato del voto elettronico, gli Usa si sono astenuti, mentre la Russia ha bocciato l’iniziativa insieme ad altri 11 Paesi, tra cui Corea del Nord, Cuba e Iran.
A quattro anni dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina, i leader della Coalizione dei Volenterosi si sono incontrati per esprimere la loro solidarietà al presidente Zelensky e al popolo ucraino. «Hanno offerto il loro pieno e incrollabile sostegno all’Ucraina nella sua lotta per la sovranità e l’integrità territoriale e nella sua difesa della libertà dell’Europa»: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo. Su invito del premier britannico Keir Starmer, del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere tedesco Friedrich Merz, «oltre 30 leader hanno partecipato all’incontro virtuale. Il presidente Volodymyr Zelensky è stato raggiunto di persona a Kiev dai leader dei Paesi nordici e baltici, dell’Ue e della Croazia. I leader hanno ribadito il loro incrollabile impegno a lavorare insieme per raggiungere una pace giusta e duratura, in conformità con i principi della Carta delle Nazioni Unite».
Nel corso della riunione, «i leader hanno ribadito che i confini internazionali non devono essere alterati con la forza». Hanno poi accolto «con favore i continui sforzi degli Stati Uniti nei negoziati di pace, che - avvertono - devono coinvolgere tutte le parti interessate quando i loro interessi sono in gioco» e hanno «esortato la Russia a impegnarsi in modo costruttivo nei colloqui e ad accettare un cessate il fuoco completo e incondizionato». La riunione è stata anche l’occasione di ribadire «l’impegno a intensificare la pressione economica sulla Russia, anche attraverso ulteriori sanzioni e prendendo di mira la flotta ombra russa, le reti di commercio di petrolio, il complesso militare-industriale russo e interrompendo le reti finanziarie russe».
Il comunicato del G7
Anche i leader del G7, nella giornata di oggi, hanno riaffermato«l’incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale e del suo diritto all’esistenza, nonché della sua libertà, sovranità e indipendenza». «Esprimiamo il nostro continuo sostegno agli sforzi del Presidente Trump - viene aggiunto - per raggiungere questi obiettivi avviando un processo di pace e portando le parti a colloqui diretti. L’Europa ha un ruolo guida da svolgere in questo processo, insieme ad altri partner. Sosteniamo inoltre gli impegni assunti nell’ambito della Coalizione dei Volenterosi per fornire solide e affidabili garanzie di sicurezza all’Ucraina. Riconosciamo che solo Ucraina e Russia, lavorando insieme in negoziati in buona fede, possono raggiungere un accordo di pace».
E proprio Donald Trump vuole un accordo di pace per l’Ucraina entro il prossimo 4 luglio, giorno in cui celebrerà il 250mo anniversario dell’approvazione della Dichiarazione di Indipendenza del 1776. Lo rivela Bloomberg, secondo quanto riferisce SkyNews.







