Russia-Ucraina

Guerra ultime notizie. Media, Kiev ha proposto a Mosca una tregua su obiettivi civili nel Mar Nero

«Le quattro isole settentrionali, compresa Etorofu, sono parte integrante del territorio del nostro Paese, sia storicamente sia sulla base del diritto internazionale. Il governo del Giappone esprime la sua forte protesta per questa visita», ha dichiarato il ministro degli Esteri nipponico Toshimitsu Motegi

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Ucraina, drone russo contro un treno passeggeri: due morti

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L’Ucraina ha trasmesso alla Russia, tramite un intermediario, una proposta affinché entrambe le parti cessino gli attacchi contro obiettivi civili nel Mar Nero: lo riportano siti internazionali, che citano Reuters. L’Ucraina non ha ancora ricevuto risposta alla sua offerta. Nelle ultime settimane, entrambe le parti hanno affermato che gli attacchi reciproci contro le spedizioni di grano e le infrastrutture lungo l’importante via navigabile potrebbero avere un impatto significativo sui prezzi alimentari mondiali quest’anno.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Secondo l’intelligence Usa, Putin potrebbe lanciare un attacco per testare l’unità della Nato. «Non sa come porre fine a questa guerra senza una vasta occupazione o una grande vittoria agli occhi della sua società. È più semplice prendere di mira un Paese più piccolo: per lui non farà differenza che faccia parte della Nato o meno», ha concluso il presidente ucraino.

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Putin visita isola delle Curili, il Giappone protesta

Vladimir Putin ha visitato Iturup, una delle quattro isole e formazioni insulari dell’arcipelago delle Curili meridionali controllate dalla Russia e rivendicate dal Giappone, provocando una dura protesta di Tokyo e riportando in primo piano una disputa territoriale che dalla fine della Seconda guerra mondiale impedisce ai due Paesi di firmare un trattato di pace.

Il presidente russo è arrivato sull’isola, chiamata Etorofu in giapponese, dopo una tappa a Yuzhno-Sakhalinsk e dopo aver assistito alla fase conclusiva di esercitazioni della Flotta russa del Pacifico. Si tratta della prima visita di Putin a Iturup.

Ucraina, 1.622° giorno di guerra

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Secondo il Cremlino, il capo dello Stato ha visitato l’impianto di lavorazione del pesce Yasny, l’ospedale distrettuale centrale delle Curili e una scuola secondaria, incontrando anche alcuni residenti. Al termine della visita ha ascoltato una relazione del governatore della regione di Sakhalin, Valery Limarenko.

La reazione giapponese è stata immediata. «Oggi ho appreso dai media che il presidente russo Putin ha visitato Etorofu. Le quattro isole settentrionali, compresa Etorofu, sono parte integrante del territorio del nostro Paese, sia storicamente sia sulla base del diritto internazionale. Il governo del Giappone esprime la sua forte protesta per questa visita», ha dichiarato il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi. L’ambasciatore russo in Giappone, Nikolay Nozdrev, è stato convocato al ministero degli Affari Esteri per protestare contro l’accaduto.

Tokyo rivendica i “territori settentrionali”

Tokyo rivendica Iturup/Etorofu, Kunashir/Kunashiri, Shikotan e il gruppo delle Habomai, indicate collettivamente in Giappone come “Territori settentrionali”. Le isole furono occupate dalle forze sovietiche nelle ultime settimane della Seconda guerra mondiale e sono da allora amministrate prima dall’Unione sovietica e poi dalla Russia. Mosca considera la propria sovranità sulle Curili meridionali una conseguenza dell’esito del conflitto e sostiene che non possa essere messa in discussione. Il Giappone contesta questa interpretazione e considera le quattro isole territorio giapponese.

Proprio la questione territoriale ha impedito a Mosca e Tokyo di arrivare a un trattato di pace definitivo dopo il conflitto mondiale. La dichiarazione congiunta sovietico-giapponese del 1956 ristabilì le relazioni diplomatiche e prevedeva la consegna al Giappone di Shikotan e delle Habomai dopo la conclusione di un trattato di pace, ma non risolse la controversia sulle quattro isole.

Alla vigilia della visita, Putin aveva affermato che la Russia è pronta a cercare insieme al Giappone una soluzione “con l’obiettivo di concludere un trattato di pace”, richiamando proprio il precedente della dichiarazione del 1956. Le parole del presidente russo arrivano tuttavia in una fase in cui il dialogo politico tra i due Paesi è praticamente congelato.

Nel marzo 2022 Mosca ha infatti sospeso i negoziati sul trattato di pace e congelato i progetti economici congiunti nelle isole in risposta alle sanzioni adottate dal Giappone dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Ancora nel febbraio scorso il Cremlino aveva affermato che non era in corso alcun dialogo con Tokyo sul trattato di pace, accusando il governo giapponese di una politica “ostile”. Il Giappone continua invece a indicare ufficialmente come proprio obiettivo la soluzione della questione relativa alle quattro isole e la successiva conclusione del trattato.

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Zelensky: «Vendete all’Ucraina il 10% dei Patriot statunitensi e distruggeremo tutti i missili balistici russi»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato dalla Cnn, ribadisce il fatto che il suo Paese ha urgente bisogno di missili intercettori dagli Stati Uniti per contrastare l’aumento degli attacchi russi con missili balistici.

È in corso una trattativa di Kiev con gli alleati per ottenere più missili, inclusa la possibilità di ottenere una licenza affinché l’Ucraina possa produrne in proprio. L’Ucraina dispone solo di un decimo di intercettori di cui ha bisogno dagli Stati Uniti per fermare l’ondata di attacchi russi con missili balistici. Secondo le Nazioni Unite, luglio è stato il mese più letale per i civili ucraini dall’aprile del 2022. Zelensky ha detto che persistono dubbi su come si concretizzerà l’apparente impegno del presidente Donald Trump a consentire all’Ucraina di produrre in proprio i missili Patriot. «Spero di ottenerlo», ha detto Zelensky. «Al momento non ho quel 5% né ho ricevuto tale approvazione. E per me questa è una grande sfida, una delle più grandi che abbia dovuto affrontare dall’inizio della guerra».

Kiev colpisce raffineria russa

Questa mattina intanto un attacco di droni ucraini ha colpito una raffineria di petrolio e un centro logistico di Wildberries - “l’Amazon russa” - in Baschiria, a ovest degli Urali. Lo riporta Ukrinform, citando notizie del canale Telegram di Astra, secondo cui la raffineria di petrolio Gazprom Neftekhim Salavat ha preso fuoco in seguito all’attacco. È uno dei più grandi complessi petroliferi e petrolchimici della Russia.

Nel 2024, l’impianto ha lavorato circa 7,2 milioni di tonnellate di petrolio, pari a circa il 2,7% del volume totale di raffinazione del petrolio in Russia. Nel settembre 2025, la raffineria è stata attaccata due volte da droni ucraini, il 18 e il 24 settembre. In seguito ad un attacco il 14 luglio di quest’anno, la raffineria aveva sospeso le attività. Secondo Astra inoltre, i droni hanno attaccato anche un centro logistico di Wildberries nel distretto di Chishmy, sempre in Baschiria. Stando a quanto riportato da Rbc-Ukraine la struttura, uno dei principali centri logistici della società di commercio online russa, ha preso fuoco dopo l’attacco delle forze ucraine.

Crimea, ucciso militare: si sospetta fosse ucraino passato ai russi

Sarebbe un ex comandante di un sottomarino ucraino passato dalla parte della Russia il militare rimasto ucciso oggi nell’esplosione di un ordigno a Sebastopoli, nella Crimea annessa dalla Russia. L’identità della vittima non è stata resa nota ufficialmente e l’informazione sulla sua precedente appartenenza alle forze ucraine, riportata da fonti non ufficiali, resta da confermare.

L’FSB ha riferito che per l’attentato è stata arrestata una cittadina russa nata nel 1994, accusata dalle autorità di Mosca di aver agito su incarico dei servizi segreti ucraini.

Secondo i canali Telegram russi Baza e Mash, vicini agli ambienti delle forze di sicurezza, l’ordigno sarebbe stato collocato in un cestino accanto a una panchina sul Prospekt Stoletovsky.

Testimoni citati dalle stesse fonti sostengono che l’esplosione sia avvenuta mentre il militare percorreva una scalinata insieme a un’altra persona, delle cui condizioni non sono state fornite informazioni, precisa il sito di notizie Meduza.

Una fonte delle forze dell’ordine citata da RBC ha invece affermato che la donna avrebbe fatto esplodere uno zaino contenente una bomb

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