Zed and the luxury: i giovani scrivono il futuro del lusso
Oltre cento studenti under 30, più di 2mila partecipanti, oltre cento startup. I risultati della ricerca condotta in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli sulla più promettente generazione di consumatori (e di potenziali imprenditori).
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Che relazione esiste fra i giovani e il lusso? La Gen Z è insieme la più sfuggente e la più corteggiata generazione di consumatori: una fetta di mercato rilevante, con aspettative, valori, preferenze parzialmente nuovi, che i brand cercano di intercettare. Ma la Generazione Zeta rappresenta anche il futuro dell’imprenditoria e creatività made in Italy. Per questo, HTSI ha lanciato nel 2024 il primo Luxury Start Up Award, e ha selezionato e premiato le dieci realtà più innovative nella moda, nel design, nella cosmetica, nell’hi-tech e nell’arte. Partito a chiusura dei festeggiamenti per il decennale del magazine, è parte di un progetto più ampio e articolato, nato con l’obiettivo di dare visibilità e supporto ai costruttori di futuro.
Se l’Award tornerà con una seconda edizione nel 2026, quest’anno il focus sulla Gen Z si è trasferito in università, grazie a un progetto di collaborazione con l’Università Luiss. «Esperienze come questa rappresentano il cuore del nostro approccio formativo: mettere gli studenti a contatto con sfide reali e far emergere e allenare il loro mindset imprenditoriale e la capacità di design thinking», racconta Michele Costabile, advisor del rettore per lo sviluppo di Entrepreneurship, Venture Capital e Start-up Ecosystem dell’ateneo.
Dieci verticali del lusso, 20 team, 22 nazionalità, 106 startup identificate, 115 studenti coinvolti, 143 persone intervistate nei focus group, 819 pagine prodotte, 2.185 partecipanti alle survey. Questi i numeri della ricerca sviluppata con gli studenti del corso Entrepreneurship, Innovation And Technology, all’ultimo anno della triennale di Economics and Business della Luiss, guidati dai professori Bisan Abdulkader e José D’Alessandro. «Ci sono molte ricerche sulla relazione della Generazione Z con il lusso, ma questa è, a mia conoscenza, una delle pochissime realizzate dai ragazzi stessi», spiega D’Alessandro. Ecco che cosa è emerso in un lavoro d’indagine sviluppato nell’arco di un semestre.
IL PERIMETRO DELL’INDAGINE E I FOCUS GROUP.
Sono stati individuati dieci verticali di approfondimento, utilizzando come linea di indirizzo la segmentazione del mercato del lusso elaborata nello studio di mercato di Bain con Altagamma. Successivamente, tale suddivisione è stata affinata e ricondotta a cinque ambiti principali: quello dei personal luxury goods (fashion, leather goods, shoes, watches, jewelry e beauty); quello delle luxury experiences (hospitality, fine dining and gourmet, art and exclusive events); quello dell’high-end design (furniture, home décor, interior design); quello della luxury mobility (cars and vehicles, private jets, yachts); quello del digital luxury (gaming and digital collectibles ed e-commerce luxury platforms).










