Xiaomi si prepara ad entrare nel mercato europeo con le sue auto ipertecnologiche
All’esibizione internazionale di Pechino, Xiaomi ha annunciato il proprio arrivo in Europa, previsto per il prossimo anno e al contempo la nascita di un nuovo centro di ricerca e sviluppo per vetture elettriche a Monaco. Prezzi aggressivi, soluzioni ipertecnologiche, e un posizionamento premium caratterizzano l’offerta Xiaomi
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Auto China 2026 è la cornice scelta dal produttore cinese per annunciare lo sbarco in Europa: da subito con un centro di ricerca e sviluppo per auto elettriche con base a Monaco, e il prossimo anno con le proprie vetture. Sarà composto da un team di ingegneri provenienti da case europee guidati da Rudolf Dittrich, forte di 15 anni di esperienza in BMW. Al Salone internazionale di Pechino, Xiaomi ha svelato inoltre il concept della Vision GT, che gli operatori europei hanno potuto ammirare pochi mesi fa al Mobile World Congress di Barcellona e la versione GT del proprio suv YU7, pur mantenendo il massimo riservo sulle tempistiche di uscita.
Il valore dell’ecosistema Xiaomi
L’idea di unire dispositivi per l’uomo, la casa e le macchine è l’idea che ha spinto il produttore cinese a lanciarsi nel mercato automotive. Uno dei punti di forza della proposta Xiaomi è infatti l’integrazione con i device intelligenti e gli smartphone: grazie a un unico sistema operativo (Hyper OS) i dispositivi sono progettati per interagire tra loro. Dal cellulare si possono aprile le portiere, controllare i parametri e impostare la ricarica, mentre dalla vettura è possibile controllare, anche solo con la voce, i propri device a casa. Ad esempio, quando vi allontanate, la vettura è in grado di spegnere tutte le luci, gli elettrodomestici e chiudere le tende, così come di attivare automaticamente il condizionamento dell’aria quando si accorge che state tornado.
Ma l’ipertecnologia non è l’unico valore aggiunto delle vetture Xiaomi: materiali di qualità come pelle, fibra di carbonio e alcantara, finiture di pregio e una dinamica da costruttore con anni di esperienza rendono le vetture estremamente interessanti, soprattutto considerato i prezzi piuttosto aggressivi. In Cina il costo della SU7 varia tra i 27.000 e i 38.000 euro, anche se è decisamente troppo presto proiettare queste cifre su possibili prezzi europei. Il design, è inutile girarci intorno, ricorda quello di alcune Porsche, ma l’impressione che abbiamo avuto ad Auto China 2026 è che il produttore non sia stato certo l’unico a “ispirarsi liberamente” alle vetture di produzione europea.
Una storia giovane
Il produttore cinese, che può vantare la vendita in tutto il mondo di oltre un miliardo di smartphone e dispositivi intelligenti per la casa ha annunciato nel 2021 di voler entrare nel mercato automotive e il primo modello, la sedan SU7, è arrivato sul mercato a ottobre 2024. Lo scorso anno è stato presentato il suv elettrico YU7 e di recente l’hypercar SU7 Ultra. In meno di due anni e senza alcuna “storia” in questo settore, Xiaomi ha venduto 650mila vetture nel solo mercato cinese, certamente molto ampio ma altrettanto competitivo. Il brand Xiaomi in Cina è particolarmente forte, grazie a una fan base estremamente appassionata, all’enorme popolarità del ceo e fondatore Lei Jun e, non per ultimo, alla diffusione di ogni tipo di device intelligente per la casa.
Anche da punto di vista “meccanico”, Xiaomi sorprende per la velocità con la quale sembra essersi portato alla pari di brand con decenni di storia: l’ipersportiva SU7 Ultra è un mostro in grado di sviluppare, con i suoi tre motori elettrici, 1.550 cavalli di potenza e oltre 1.750 Nm di coppia, di raggiungere i 100 km/h in meno di 2 secondi e di arrivare a 350 km/h di velocità massima, limitata elettronicamente.



