Scenari

Xi Jinping lancia la Brics AI Open source zone e rafforza la cooperazione alternativa all’Occidente

Al vertice di New Delhi, Xi propone un’alleanza tecnologica e commerciale per i Paesi emergenti, puntando a un’alternativa all’egemonia Usa e a un mercato integrato nel Sud Globale.

dal nostro corrispondente Marco Masciaga

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Il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente cinese Xi Jinping partecipano a una cerimonia di piantumazione congiunta durante il vertice dei BRICS a Nuova Delhi, in India, il 12 settembre 2026. Ufficio stampa indiano/Foto fornita tramite REUTERS via REUTERS

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NEW DELHI - Il vertice dei Brics di New Delhi si è concluso domenica con la presentazione da parte del presidente cinese Xi Jinping di una serie di iniziative per accrescere la cooperazione tra le economie emergenti e ribadire l’ambizione di Pechino a farsi portavoce dei Paesi del Sud Globale, offrendo loro un’alternativa alle barriere tariffarie e all’egemonia statunitense nel settore dell’intelligenza artificiale.

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Xi ha sottolineato la necessità di intensificare la cooperazione, preservare la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento e sviluppare un mercato integrato, sottolineando come i Greater Brics (i Paesi membri dell’organizzazione e quelli che potrebbero entrarvi a farne parte) dovrebbero creare incubatori per l’innovazione, modernizzare le industrie tradizionali, sviluppare i settori emergenti e gettare le basi delle industrie del futuro.

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Greater Brics è un’espressione usata dalla Cina per indicare sia i dieci membri dei Brics – Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica a cui si sono recentemente aggiunti Iran, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Etiopia e Indonesia – sia una decina Paesi partner che prendono parte ai vertici. A New Delhi c’erano tra gli altri Nigeria, Thailandia, Arabia Saudita, Malaysia e Vietnam.

Il ruolo di Pechino nell’Ai e nel commercio

Il presidente cinese ha annunciato che la Cina assumerà un ruolo guida nella creazione di una Brics Ai Open source zone, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione nel settore dell’Intelligenza artificiale, sui grandi modelli linguistici, sulla formazione e su un ecosistema aperto dell’Ai. I Brics devono «rafforzare la cooperazione nel campo dell’intelligenza artificiale, promuovere l’open source, l’apertura, la collaborazione e la condivisione», ha affermato Xi.

Sabato Xi aveva invitato i Paesi Brics ad aderire a una nuova organizzazione promossa da Pechino, che riunisce quasi trenta Stati e prende il nome di World AI Cooperation Organization. Xi ha inoltre proposto un partenariato tra Zone economiche speciali dei Brics e annunciato che la Cina ospiterà il prossimo anno, quando sarà presidente di turno dell’organizzazione, un forum per rafforzare i legami commerciali e gli investimenti.

Vertice Brics, foto di famiglia al vertice in India

Modi punge sulle terre rare

Le soluzioni sviluppate all’interno dei Brics, ha detto il primo ministro indiano Narendra Modi aprendo i lavori di domenica, non dovrebbero restare limitate ai soli membri del gruppo, ma essere adattabili e accessibili alle esigenze dell’intero Sud Globale. Su una nota meno conciliante, il leader indiano avvertito che la «strumentalizzazione della tecnologia e dei minerali critici» potrebbe ostacolare lo sviluppo globale e la prosperità condivisa. Un riferimento alle ambizioni cinesi nel settore dell’Ai e al quasi monopolio di Pechino nel settore delle terre rare.

«Le pandemie, le catastrofi climatiche e le interruzioni delle catene di approvvigionamento hanno dimostrato che, nel mondo interconnesso di oggi, nessuna crisi resta confinata a una singola regione», ha aggiunto Modi, annunciando che il blocco ha concordato la creazione di un sistema integrato di allerta precoce per le malattie infettive, volto a rafforzare la preparazione e la capacità di risposta a future epidemie.

Il conflitto sullo sfondo

Il vertice di New Delhi si è svolto in un quadro segnato da forti tensioni geopolitiche con la ripresa dei combattimenti nel Golfo e con gli Houthi dello Yemen sostenuti da Teheran che hanno allargato il conflitto all’Arabia Saudita. Tuttavia, sabato il summit ha raggiunto un obiettivo diplomatico, riuscendo a ottenere il consenso su una dichiarazione sostenuta da Paesi su fronti opposti come l’Iran e gli Emirati Arabi Uniti in cui sono state condannate le aggressioni unilaterali, è stata espressa profonda preoccupazione per la recente escalation e tutte le parti sono state invitate alla massima moderazione.

Separatamente, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha incontrato il principe ereditario di Abu Dhabi Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan a margine del vertice, nel dialogo di più alto livello tra i due Paesi dall’inizio del conflitto. I due leader hanno discusso di de-escalation, stabilità regionale e iniziative volte a promuovere pace e sviluppo.

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