Medio Oriente

Israele vuole più ostaggi e l’evacuazione di Gaza. Libano disarma Hezbollah. Kiev: «L’Ue nomini un negoziatore»

L’Europa riunita a Parigi punta a un posto al tavolo annunciato da Trump e Putin sull’Ucraina. Confronto anche sull’ipotesi di inviare soldati. Londra apre, Germania e Polonia frenano. Orban attacca: ’Summit pro-guerra’. Il premier polacco Tusk chiede un aumento delle spese militari dell’Ue. Kiev invita a nominare un rappresentante europeo per i negoziati. Domani a Riad i primi negoziati Usa-Russia dall’inizio della guerra

di Redazione OnLine

Lebanese army, security forces, and civil defence first responders inspect the remains of a destroyed vehicle that was reportedly hit by an Israeli strike in Lebanon's southern city of Sidon on February 17, 2025. Lebanese official media said the strike killed one person, a day ahead of a deadline in a ceasefire between Israel and Hezbollah. "A body... was retrieved from the car that was targeted by the Israeli strike" in Sidon, "after firefighters extinguished the fire", the official National News Agency said. (Photo by AFP)
  • Beirut, iniziato il ritiro di Israele dal sud del Libano

    Le forze israeliane “hanno iniziato a ritirarsi da alcuni villaggi nel sud del Libano”, dove i militari di Beirut “si stanno schierando”: lo riferisce una fonte della sicurezza libanese chiedendo l’anonimato. Israele ha annunciato che manterrà una presenza militare in cinque postazioni oltre la linea di demarcazione Onu.

  • Libano mette Hezbollah fuorilegge

    Il governo libanese ha annunciato di aver approvato una risoluzione secondo cui soltanto lo Stato potrà possedere armi. La risoluzione chiede di fatto il disarmo di Hezbollah e include l’impegno a rispettare la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

  • Israele chiede Piano Trump: “Evacuare Gaza”

    Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, ha invitato Hamas a deporre le armi e a lasciare Gaza, parlando prima di una riunione del gabinetto di sicurezza per discutere la fase successiva del cessate il fuoco nel territorio palestinese. “Oggi, alla riunione del governo, chiederò di votare per adottare il piano del presidente Trump: liberare immediatamente tutti gli ostaggi, lasciare Gaza per altri Paesi e deporre le armi”, ha affermato in una dichiarazione video, aggiungendo che Israele aprirebbe “le porte dell’inferno” se Hamas rifiutasse di farlo.

  • Ucraina, Scholz: “No a diktat imposti a Kiev”

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha dichiarato di non volere una “pace imposta tramite diktat all’Ucraina” dopo aver incontrato i leader europei all’Eliseo. “L’Ucraina non può accettare tutto ciò che le viene presentato, a nessuna condizione”, ha insistito il cancelliere parlando con i giornalisti all’ambasciata tedesca a Parigi. “L’Ucraina può fidarsi di noi”, ha aggiunto, sottolineando che gli europei “continueranno a sostenere” Kiev.

    “Accogliamo con favore il fatto che si stia parlando di un accordo di pace, ma per noi è chiaro che non può essere un diktat” ha ribadito, aggiungendo che Kiev deve avere la possibilità di difendersi, continuare sulla strada per l’adesione all’Unione Europea e avere un proprio esercito forte - tutte questioni ritenute non negoziabili.

    Scholz ha inoltre aperto alla possibilità di riformare le regole fiscali dell’Ue, suggerendo che qualsiasi spesa superiore al 2% del Pil per la difesa dovrebbe essere esclusa dalle restrizioni esistenti ma sottolineando la necessità di nuove fonti di finanziamento perche ciò non avvenga a spese dei bilanci nazionali e del welfare.

    Il Cancelliere ha poi ribadito come il possibile dispiegamento di truppe europee in Ucraina come parte di una forza di pace sia “prematura”, ricordando come non possa esserci alcuna frattura tra Europa e Stati Uniti sulla sicurezza.

  • Trump nomina fedelissimo procuratore di Washington Dc, difese assalitori 6/1

    Donald Trump continua a piazzare i suoi controversi uomini di fiducia nei posti chiave della giustizia americana: il presidente ha annunciato oggi di aver nominato Ed Martin capo della procura di Washington Dc in modo permanente, dopo che gli aveva dato lo stesso incarico ad interim. Si tratta di un ufficio chiave, dove passano le principali inchieste della capitale. Martin ha una esperienza minima come procuratore ma una presenza incendiaria sui social. Non solo. Ha sostenuto la teoria cospirativa delle elezioni rubate ed e’ intervenuto al comizio in cui Trump aizzo’ i suoi fan a marciare sul Capitol. Poi ha partecipato alle collette per gli assalitori condannati e ha perorato la causa perche’ fossero graziati. Da quando e’ entrato in carica ha gia’ licenziato una ventina di procuratori che hanno lavorato all’assalto del Campidoglio. Ora dovra’ essere confermato al Senato.

    Vedi anche: Capitol Hill, ecco i 187 minuti nei quali Trump tradì la democrazia

  • Media, Israele chiede ad Hamas il rilascio di sei ostaggi sabato, non tre

    Israele ha chiesto ad Hamas il rilascio di sei ostaggi vivi sabato prossimo, invece dei tre previsti dall’accordo. Si tratta degli ultimi sei ostaggi ancora in vita della lista dei 33 che devono essere liberati nella prima fase dell’accordo. In cambio farà entrare centinaia di altre roulotte nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono i media israeliani.

  • Russia: lungo applauso da Aula Camera a sostegno di Mattarella, tutti in piedi

    Un lungo applauso da parte di tutti i deputati presenti nell’Aula di Montecitorio è stato tributato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. I parlamentari si sono alzati in piedi dopo che la capogruppo Pd, Chiara Braga, aveva ribadito la solidarietà del suo gruppo al Presidente della Repubblica a seguito del nuovo attacco nei suoi confronti da parte dei rappresentanti del Governo russo. Tutti i gruppi di maggioranza e opposizioni sono intervenuti a sostegno di Mattarella.

    Vedi anche: Nuovo attacco di Mosca: «Le parole di Mattarella non resteranno senza conseguenze». Quirinale: «Nessun commento»

  • Media, Hamas consegnerà giovedì i corpi di cinque ostaggi israeliani

    Israele dovrebbe ricevere giovedì i corpi di 5 ostaggi, nell’ambito della prima fase dell’accordo per la tregua che prevede il rilascio di 33 rapiti, vivi o morti. Lo riferisce la tv pubblica israeliana Kan sottolineando che l’Idf ha già iniziato i preparativi per ricevere le salme in un punto concordato per poi trasferirle all’Istituto di medicina legale di Abu Kabir per l’identificazione. Hamas dovrebbe comunicare a Israele i nomi degli ostaggi senza vita giovedì mattina. Secondo le stime, dovrebbero essere 9 gli ostaggi senza vita dei 33 previsti dalla lista.

  • Kiev: «L’Ue nomini un rappresentante per i negoziati»

    L’Ucraina vuole che l’Europa nomini rapidamente un rappresentante per potenziali negoziati di pace con gli Stati Uniti e la Russia: lo ha affermato Ihor Zhovkva, vice capo dell’ufficio di Volodymyr Zelensky, secondo il sito di Bloomberg. “Dovrebbe essere una decisione presa rapidamente”, ha detto Zhovkva. “Spero subito dopo l’incontro di Parigi. Dovremmo agire, non riflettere”, ha aggiunto.

  • Tusk: a Parigi chiederò aumento immediato spesa per difesa

    Il primo ministro polacco Donald Tusk ha detto che al summit di Parigi chiederà «immediatamente»» di rafforzare le capacità di difesa dell’Europa. «Non saremo in grado di aiutare efficacemente l’Ucraina se non prendiamo immediatamente misure concrete per le nostre capacità di difesa», ha detto Donald Tusk. «Se l’Europa, come oggi, non è in grado di contrastare il potenziale militare della Russia, allora dobbiamo immediatamente recuperare il nostro ritardo», ha sottolineato. Se l’Europa non spenderà per la difesa ora, «sarà costretta a spendere 10 volte di più se non impediamo una guerra più ampia».

    Leggi anche / Ucraina, telefonata Trump-Macron. Da Tusk a Starmer: fare di più per Difesa ma non c’è accordo per le truppe sul terreno

  • Libano, via diplomatica se ritiro Israele sarà parziale

    Se Israele non effettuerà domani un ritiro totale dal Libano, Beirut «procederà per via diplomatica, perché il Paese non può più tollerare un nuovo conflitto»: lo ha detto il presidente libanese Joseph Aoun. E’ confermato che l’esercito israeliano rimarrà in cinque località strategiche oltre la linea di demarcazione Onu. «L’opzione guerra non funziona», ha aggiunto Aoun citato dai media locali, assicurando che l’esercito libanese «è pronto a essere schierato nei villaggi da cui gli israeliani si ritireranno».

  • Smotrich: «Israele deve annettere una parte di Gaza»

    Il ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich ha dichiarato che oggi chiederà, durante la riunione del governo, che si voti sull’attuazione del piano di conquista di Gaza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, insistendo sul fatto che anche Israele deve unirsi alla richiesta del presidente Usa a Hamas di restituire immediatamente tutti gli ostaggi. Per il ministro esponente dell’ultradestra, Israele deve annettere la Striscia di Gaza settentrionale, il Corridoio di Filadelfia a sud e altre aree strategicamente importanti nell’enclave. Lo riporta il Times of Israel.

     

  • Ue, sul tavolo clausola di salvaguardia per le spesa nella difesa

    «La spesa per la difesa ha acquisito un’importanza maggiore in questo contesto e per questo troveremo il modo di rispondere alle esigenze di sicurezza dell’Europa senza compromettere la stabilità economica di base. Le due cose possono essere fatte insieme». Lo ha indicato il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe prima della riunione dei ministri finanziari dell’area euro. Quanto all’apertura della Commissione europea a scontare le spese per la difesa dai calcoli dei deficit ai fini delle procedure europee Donohoe ha detto che «la spesa per la difesa in Europa aumenterà ulteriormente nei prossimi anni e per questo le regole di bilancio offrono stabilità in particolare a coloro che condividono la stessa valuta. E attraverso il loro utilizzo, sono fiducioso che troveremo il modo di aumentare la spesa per la difesa, garantendo al contempo la stabilità economica dell’euro e delle nostre economie».

    Il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis ha indicato che i dettagli del ricorso a maggiore flessibilità sui bilanci pubblici per dare maggiore spazio alle spese per la difesa saranno noti tra qualche tempo e che la Commissione intende rettificare l’orientamento delle politiche di bilancio quest’anno dato che «diventerà più espansivo». Attualmente è leggermente restrittivo.

    Il Belgio è «favorevole al fatto che la Commissione Ue abbia reso possibile avere più spazio fiscale per gli investimenti nella difesa all’interno delle regole e del quadro di bilancio europeo ma non possiamo fermarci qui: dobbiamo anche considerare altre possibilità, come ad esempio uno strumento finanziario europeo comune, ma anche maggiori investimenti nell’industria europea della difesa», ha dichiarato il ministro belga del bilancio, Vincent Van Peteghem, in arrivo all’Eurogruppo. «Anche il ruolo della Banca europea per gli investimenti sarà estremamente importante in questo senso», ha osservato.

    Diversa l’impostazione olandese al problema, sottolineata dal ministro delle Finanze Eelco Heinen: «Non credo che più debito comune sia la via da seguire per l’Europa. Abbiamo bisogno di una forte sicurezza in Europa, ma abbiamo anche bisogno di un’economia forte e di una valuta forte. Più debito non è una strada per noi». «Il debito comune emesso durante la pandemia da Coronavirus è un buon esempio del fatto che si può fare un prestito comune ma prima o poi arriva il conto. Un prestito comune rimanda solo la discussione a un altro momento», ha concluso.

    Leggi anche / Difesa Ue, von der Leyen: in arrivo più fondi pubblici e privati. A fine mese il Clean Industrial Deal

  • Media, Israele rimarrà in 5 punti strategici in Libano

    Israele rimarrà in Libano in «cinque punti strategici che controllano le comunità nel Libano meridionale e le nostre comunità al confine»: lo afferma un funzionario israeliano, confermando i precedenti rapporti riguardanti il ritiro israeliano pianificato per domani. Lo riporta il Times of Israel. «Allo stesso tempo - promette il funzionario - Israele continuerà a far rispettare con vigore il cessate il fuoco in Libano, come è stato chiaramente dimostrato finora, anche oggi». Un attacco delle Idf contro un’auto a Sidone ha ucciso oggi una persone che secondo Israele è un comandante di Hamas.

  • Ucraina: Tusk, chiederò aumento immediato spese Ue per la Difesa

    - Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che al vertice di Parigi chiederà di aumentare “immediatamente” le spese per la difesa in Europa. “Non saremo in grado di aiutare efficacemente l’Ucraina se non prendiamo subito misure concrete riguardo alle nostre capacità di difesa”, ha detto Tusk, secondo il quale l’Europa oggi non è “in grado” di contrastare il potenziale militare della Russia. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che la sicurezza nazionale del suo Paese si trova ad affrontare una sfida generazionale e che è fondamentale che tutta l’Europa spenda di più per la difesa. Il governo danese ha intenzione di aumentare le proprie spese militari nel biennio 2025-26 fino a raggiungere il 3% del Pil: è quanto riporta il quotidiano danese Berlingske, citando fonti dell’esecutivo.La premier danese Mette Frederiksen riferirà domani in Parlamento in merito al vertice europeo in programma oggi a Parigi ed affronterà anche la questione delle spese per la Difesa; nel corso di una conferenza stampa tenuta a Monaco Fredriksen aveva sottolineato la necessità di “aumentare il sostegno militare per l’Ucraina, produrre di più e più velocemente”

  • Berlino, niente truppe europee in Ucraina senza il coinvolgimento Usa

    Niente truppe europee in Ucraina “senza il pieno coinvolgimento degli Stati Uniti”: lo afferma una fonte del governo tedesco a poche ore del summit dei principali leader Ue a Parigi per decidere la linea europea sull’impegno in Ucraina. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha dichiarato lunedì che è troppo presto per discutere di un dispiegamento di truppe in Ucraina, poiché ritiene che una pace duratura debba venire prima di tutto.Una posizione diversa da quella britannica e quella svedese.

  • Netanyahu: né Hamas né Anp a Gaza, con Trump per Striscia diversa

    Il primo ministro Benjamin Netanyahu ribadisce che “come promesso, il giorno dopo la guerra a Gaza, né Hamas né l’Autorità Nazionale Palestinese saranno presenti” nella Striscia. Lo riportano i media ebraici. Il premier israeliano aggiunge di essere “impegnato nel piano del presidente Trump per creare una Gaza diversa” riferendosi a un piano per sfollare i palestinesi dalla Striscia.

    Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu Ohad Zwigenberg/Pool via REUTERS

  • Von der Leyen a Parigi, «sicurezza Ue al punto di svolta»

    “Appena arrivata a Parigi per colloqui cruciali. La sicurezza dell’Europa è a un punto di svolta. Sì, si tratta dell’Ucraina, ma anche di noi. Abbiamo bisogno di un approccio d’urgenza. Abbiamo bisogno di aumento della difesa. E abbiamo bisogno di entrambe le cose adesso”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

    European Commission President Ursula von der Leyen EPA/RONALD WITTEK

  • Ucraina, «Usa propongono forze di peacekeeping con Brasile e Cina»

    Gli Usa stanno pensando a un diverso tipo di forza di peacekeeping in Ucraina, che includa paesi non europei come Brasile o Cina, e che si collocherebbe lungo un’eventuale linea di cessate il fuoco come una sorta di cuscinetto. Lo scrive The Economist aggiungendo che il vicepresidente Usa JD Vance avrebbe detto agli europei che una forza composta solo da europei sarebbe meno efficace nel dissuadere la Russia dall’attaccare. La Russia si oppone però a qualsiasi dispiegamento di truppe straniere in Ucraina. Quindi l’amministrazione di Donald Trump dovrà costringere Vladimir Putin a fare delle concessioni, conclude The Economist.

    Ukraine's President Volodymyr Zelensky (L) and UAE President Sheikh Mohamed bin Zayed al-Nahyan walk during a visit of the United Arab Emirates at al-Shati Palace in Abu Dhabi on February 17, 2025. (AFP)

  • Mosca: «Americano rilasciato grazie a relazioni con Usa»

    Il Cremlino ha dichiarato che il caso del cittadino americano arrestato nei giorni scorsi all’aeroporto Vnukovo di Mosca con l’accusa di avere con sé delle “gelatine di frutta con cannabinoidi” è stato risolto in parte in prospettiva di un miglioramento delle relazioni tra Russia e Usa. Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale russa Tass. Secondo diversi media, i genitori del ragazzo americano avrebbero annunciato ieri il rilascio di loro figlio. “Ci aspettiamo, tra le altre cose, che martedì si possa parlare del ripristino dell’intero complesso delle relazioni russo-americane. Di conseguenza, alcuni eventi possono essere visti in questa prospettiva”, ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo la Tass accennando ai colloqui tra funzionari russi e americani previsti domani in Arabia Saudita. Le accuse rivolte al giovane dalle autorità russe non sono verificabili in modo indipendente. In questi anni, diversi cittadini americani sono stati arrestati per accuse ritenute di matrice politica o dei pretesti del Cremlino per poterli poi usare come “pedine di scambio” per il rilascio di cittadini russi detenuti in Paesi occidentali.

  • Lavrov esclude concessioni territoriali nei negoziati

    Mosca afferma che non ha senso invitare gli europei a negoziare sull’Ucraina. “Non so cosa i Paesi europei dovrebbero fare nei colloqui sull’Ucraina”, ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato da Interfax. Invece“i presidenti” di Russia e Usa, “Putin e Trump, parlando al telefono, hanno concordato sulla necessità ”di lasciarsi alle spalle un periodo assolutamente anormale nelle relazioni delle due grandi potenze, in cui, di fatto, non comunicavano, tranne che su alcune questioni tecniche e umanitarie” ha affermato Lavrov, ripreso dalla Tass.

    Lavrov ha escluso che in futuri possibili negoziati di pace ci possano essere quelle che lui definisce “concessioni territoriali” all’Ucraina. Lo riporta l’agenzia Interfax (le truppe russe hanno invaso l’Ucraina nel febbraio del 2022 annettendosi unilateralmente quattro regioni ucraine solo in parte controllate dal Cremlino con le armi).

    Intanto fonti saudite citate dall’agenzia di stampa russa Interfax hanno confermato la presenza, nella delegazione di Mosca ai negoziati sull’Ucraina in Arabia saudita, del numero uno del Fondo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev. La sua presenza nella delegazione russa era stata anticipata venerdì da Bloomberg, dopo che aveva operato per la liberazione dell’americano detenuto a Mosca, Marc Fogel, insieme al principe alla corona saudita Mohammed bin Salman, ma questa mattina il portavoce del Cremlino, si è limitato a parlare del ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, e del Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov. Bloomberg aveva citato anche il nome del direttore del Servizio di intellgence estera, Sergei Naryshkin.

  • Lega araba, verso slittamento del summit il 27 su Gaza

    “L’ambasciatore Hossam Zaki, vicesegretario generale aggiunto della Lega Araba, ha confermato che il vertice arabo previsto al Cairo il 27 febbraio potrebbe essere rinviato di alcuni giorni ’per motivi logistici’”: lo scrive il sito Al Masrawy sintetizzando un’intervista concessa dal dirigente a una tv. “Zaki ha spiegato che l’obiettivo principale del vertice è quello di organizzare un evento arabo di massimo livello per formulare una posizione forte e solidale sulla causa palestinese, in particolare riguardo alla questione dello sfollamento”, aggiunge il sito senza fornire dettagli sui ’motivi logistici’.

    Per approfondire: Trump e la proposta per Gaza: una seconda Naqba che il mondo arabo non vuole

  • Mosca, da leader europei a Monaco discorsi molto aggressivi. Lavrov vola a Riad

    “Purtroppo la situazione nel mondo, e soprattutto in Europa, è sempre più influenzata da quelle forze che non sono soddisfatte di questo corso della storia e che vorrebbero riscriverla e diventare egemoni sulla scena internazionale. Lo abbiamo visto ancora una volta. Recentemente alla conferenza di Monaco, dove i discorsi dei leader europei sono stati estremamente aggressivi”, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, ripreso dalla Tass.

    Il Cremlino conferma che rappresentanti di Usa e Russia si incontreranno domani a Riad, capitale dell’Arabia Saudita. “Oggi, su istruzione del presidente Putin, il ministro degli Esteri Lavrov e l’assistente presidenziale Yuri Ushakov voleranno a Riad. Si prevede che martedì si terrà a Riad un incontro con i loro omologhi americani, che sarà dedicato principalmente al ripristino dell’intero complesso delle relazioni russo-americane”, ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass. Peskov ha dichiarato che “finora nessuno ha avuto conversazioni concrete” su un eventuale dispiegamento di “peacekeeper” in Ucraina. “Gli europei ora parlano molto di contingenti di mantenimento della pace - francesi, inglesi - questo è vero, ma voi ed io conosciamo le regole per lo schieramento dei contingenti di mantenimento della pace, finora nessuno ha avuto conversazioni concrete su questo argomento”, ha affermato Peskov secondo l’agenzia di stampa ufficiale russa.

  • Costa, «l’Ue deve essere al tavolo dei negoziati con la Russia»

    “Se Trump vuole davvero che gli europei si assumano una maggiore responsabilità per la propria sicurezza, allora è ovvio che gli europei devono essere gli attori principali nella progettazione della nuova architettura di sicurezza”. E’ quanto ha sottolineato al Financial Times il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a poche ore dal vertice informale convocato da Emanuel Macron a Parigi con i leader dei principali Paesi europei. “I negoziati sulla nuova architettura di sicurezza devono tenere conto del fatto che la Russia è una minaccia globale, non solo una minaccia per l’Ucraina”, ha aggiunto Costa al quotidiano britannico, osservando: “i negoziati sono tra belligeranti. Naturalmente è necessario negoziare tra Ucraina e Russia. Ma questa guerra in Ucraina non riguarda solo l’Ucraina. Riguarda la sicurezza europea”.

    Per approfondire: Vance attacca la Ue: il pericolo viene da dentro non da Mosca

  • Attacchi cyber filorussi a settori trasporti e banche

    Il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) ha avviato in mattinata una nuova serie di attacchi DDoS (distributed denial of service) contro i siti web di soggetti italiani, afferenti ai settori trasporti (aeroporti di Linate e Malpensa, Autorità trasporti, porti di Taranto e Trieste, tra gli altri) e finanziari ( Intesa San Paolo). Al momento non risultano impatti effettivi sui servizi erogati. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha avviato l’opera di supporto e mitigazione alle prime avvisaglie delle azioni. Nella rivendicazione i NoName citano le dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella, definito “russofobo’, sulla Russia e il Terzo Reich.

  • Ungheria, vertice Parigi ostacola sforzi di pace in Ucraina

    L’Ungheria attacca l’iniziativa del presidente francese Emmanuel Macron di un vertice a Parigi per concordare una linea europea comune in relazione ai negoziati di pace tra Ucraina e Russia. “I leader europei che sostengono la guerra e sono contrari a Trump si riuniscono oggi a Parigi per bloccare gli sforzi di pace in Ucraina”, ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó. Con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, “l’era della politica interventista è finita” ha detto Szijjártó.“A differenza di coloro che si riuniscono a Parigi, che hanno alimentato l’escalation per tre anni, noi sosteniamo gli sforzi di pace”.

    Per approfondire: Relazioni Usa-Ue sempre più tese: i negoziatori Usa a Riad per colloqui di pace Ucraina-Russia. Macron chiama a Parigi i leader europei

  • Svezia, «non escludiamo l’invio di peacekeeper in Ucraina»

    Il ministro degli Esteri svedese ha affermato di “non escludere” l’invio di peacekeeper in Ucraina. Già il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato di essere pronto a inviare truppe in Ucraina, se fosse necessario a garantire la sicurezza della Gran Bretagna e dell’Europa.

  • Ucraina: Russia, parole Mattarella avranno conseguenze

    Il paragone fatto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella fra la Russia e il Terzo Reich avrà delle conseguenze. È quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, parlando domenica sera sul canale Rossija 1 della tv russa. “Durante una lezione in un’istituzione educativa (Mattarella ndr.) ha dichiarato di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich. Questo non può e non potrà mai rimanere senza conseguenze”, ha dichiarato Zakharova durante la trasmissione ’Serata con Vladimir Solovyov’, di cui riferiscono le agenzie di stampa russe. Il riferimento è alla lectio magistralis tenuta il 5 febbraio da Mattarella, il quale aveva detto: “Fenomeni di carattere autoritario presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali. Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto - anziché di cooperazione - pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia. Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione. E furono guerre di conquista. Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa. L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura”. Zakharova aveva già condannato queste parole di Mattarella il 14 febbraio, affermando che si trattava di “invenzioni blasfeme”.

    “Purtroppo l’Italia è stato il Paese dove è nato il fascismo”, ha detto Zakharova ieri sera ospite della tv russa, secondo quanto riporta Ria Novosti, aggiungendo che Mattarella è il “presidente di un Paese che storicamente è stato tra quelli che hanno attaccato il nostro Paese”. “Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda guerra mondiale sotto bandiere e slogan nazisti. Su quali basi si dice questo nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria? Questa è stata intessuta da milioni di vite di cittadini sovietici che non solo hanno liberato la loro Madrepatria e il nostro Paese, ma hanno anche liberato loro dal nazismo”, ha proseguito la portavoce del ministero degli Esteri russo secondo quanto aggiunge la Tass. Secondo Zakharova, Mattarella si aspettava che questo venisse detto a livello locale, come una “goccia di veleno” rivolta a un pubblico specifico. La portavoce ha aggiunto: “Abbiamo dato una risposta, che ha dato origine non solo a un’ondata di russofobia e alla presunta pseudo-difesa del presidente italiano. La gente ha creato una petizione speciale in cui comuni cittadini italiani, giornalisti, personaggi pubblici hanno iniziato a scrivere di scusarsi con i russi per queste parole indegne”.

  • Hamas pronto a trasferire controllo Gaza a Autorità Palestinese

    Hamas ha annunciato di essere pronto a cedere il controllo della Striscia di Gaza all’Autorità Palestinese e al “Comitato governativo per l’amministrazione di Gaza”. E’ quanto ha riportato Sky News Arabia nella notte.

  • Cina: «I Paesi non dovrebbero politicizzare la tecnologia»

    La Cina ha condannato i Paesi che puntano a “politicizzare il commercio e la tecnologia” a seguito del blocco in Corea del Sud annunciato dal governo di Seul nei confronti dell’Ia della startup mandarina DeepSeek fino a quando non saranno risolte alcune questioni legate alla tutela della privacy dei dati. “Noi speriamo che i Paesi rilevanti possano evitare di prendere misure che esagerano il concetto di sicurezza o politicizzino le questioni legate a commercio e tecnologia”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, commentando la vicenda nel corso del briefing quotidiano.

  • Ucraina, oggi riunione a Parigi per rispondere all’accelerazione di Trump

    Diversi capi di governo europei si incontrano oggi a Parigi per fronteggiare “l’accelerazione” dell’amministrazione americana sul dossier Ucraina e definire una risposta comune per rafforzare la sicurezza del Vecchio Continente.

    L’incontro avviene pochi giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha telefonato al suo omologo russo Vladimir Putin e ha deciso di negoziare direttamente sull’Ucraina in un prossimo vertice in Arabia Saudita. Trump ieri ha affermato che un incontro con Putin potrebbe aver luogo “molto presto”.

    Uno sviluppo che arriva all’indomani della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, dove il discorso - quasi unanimente considerato ostile - del vice presidente statunitense J.D. Vance nei confronti dei suoi alleati ha lasciato di stucco gli europei.

    Ucraina, 1.084° giorno di guerra

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  • Rubio conclude missione in Israele, in volo per Riad

    Conclusa la missione in Israele, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, lascia il Paese alla volta dell’Arabia Saudita. L’aereo con a bordo Rubio è decollato dall’aeroporto di Ben Gurion, diretto a Riad, riferisce l’agenzia Afp.

  • Siria: Usa uccidono leader affiliato ramo Al Qaeda

    Gli Stati Uniti hanno fatto sapere su X che le forze del Centcom, il comando militare statunitense per il Medio Oriente, hanno ucciso un agente operativo siriano dell’affiliato ramo di Al Qaeda, Hurras al-Din. “Il 15 febbraio, le forze del Comando centrale degli Stati Uniti hanno condotto un attacco aereo di precisione nella Siria nordoccidentale, prendendo di mira e uccidendo un funzionario della finanza e della logistica dell’organizzazione terroristica Hurras al-Din (HaD), affiliata di Al-Qaeda”, si legge nel comunicato. “L’attacco aereo fa parte dell’impegno continuo del Centcom, insieme ai partner nella regione, per interrompere e indebolire gli sforzi dei terroristi di pianificare, organizzare e condurre attacchi contro civili e personale militare degli Stati Uniti, dei nostri alleati e dei nostri partner in tutta la regione e oltre”, continua.

  • Trump: «Incontro con Putin? Forse molto presto, penso voglia fine guerra»

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accennato alla possibilità di un incontro, “molto presto”, con il leader russo Vladimir Putin. “Stiamo procedendo. Stiamo cercando di arrivare a una pace con la Russia, l’Ucraina, e ci stiamo lavorando molto”, ha risposto nelle scorse ore ai giornalisti in Florida, come riportano i media americani. E si è detto convinto che Putin “voglia fermare i combattimenti”. “Abbiamo parlato a lungo e intensamente”, ha aggiunto, affermando che l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff “è stato con lui per circa tre ore e penso che (Putin) voglia fermare i combattimenti”. Sulle ambizioni territoriali della Russia, Trump ha affermato di credere che Putin “voglia fermarsi”. “E’ stata la mia domanda. Perché se volesse continuare, sarebbe un grande problema per noi, mi creerebbe un grande problema, semplicemente perché non si può permettere accada”, ha proseguito. “Penso voglia porvi fine. E vogliono farlo rapidamente, entrambi”, ha affermato riferendosi anche al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

  • Ucraina, Starmer: «Gb pronta a inviare truppe, se necessario»

    lI primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato di essere pronto a inviare truppe in Ucraina, se fosse necessario a garantire la sicurezza della Gran Bretagna e dell’Europa.

    Il Regno Unito sta svolgendo un ruolo di primo piano nel sostenere Kiev nel conflitto contro la Russia e questo “significa anche che siamo pronti e disposti a contribuire alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina inviando le nostre truppe sul campo, se necessario”, ha scritto Starmer sul quotidiano Daily Telegraph.

    “Non lo dico alla leggera”, ha aggiunto, affermando di comprendere “la responsabilità che deriva dal mettere potenzialmente in pericolo” gli uomini e le donne dell’esercito britannico. Ma “aiutare a garantire la sicurezza dell’Ucraina significa aiutare a garantire la sicurezza del nostro continente e la sicurezza del Paese”.

    Il primo ministro britannico ha inoltre affermato che incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “nei prossimi giorni”. Secondo l’inquilino di Downing Street, il Regno Unito ha un “ruolo unico” da svolgere nel garantire che Europa e Stati Uniti collaborino strettamente. “Il sostegno americano rimarrà fondamentale e la garanzia di sicurezza americana è essenziale per una pace duratura, perché solo gli Stati Uniti possono dissuadere (il presidente russo Vladimir) Putin dall’attaccare di nuovo”, ha sottolineato Starmer.

  • Ucraina: «Raid russi su Zaporizhzhia, Kherson e Kharkiv»

    Le autorità di Kiev affermano che le forze russe hanno attaccato stanotte diverse zone dell’Ucraina, causando danni e disservizi. Lo riportano i media locali. In particolare 10 droni russi avrebbero preso di mira la città di Zaporizhzhia colpendo alcuni magazzini, che hanno preso fuoco. Interruzioni di corrente dovute ai raid si sono verificate invece a Kherson. Esplosioni anche a Kharkiv, attaccata da velivoli senza pilota di tipo Shahed.

  • Usa: alluvione in Kentucky, almeno otto vittime

    Almeno nove persone sono morte nel fine settimana, mentre piogge torrenziali hanno colpito alcune zone del sud-est degli Stati Uniti, sommergendo strade e case. Il governatore del Kentucky, Andy Beshear, ha dichiarato che nel suo Stato sono morte otto persone e, in una conferenza stampa tenuta domenica, ha lasciato intendere che il totale potrebbe aumentare. Centinaia di persone rimaste bloccate dalle inondazioni, molte delle quali rimaste incastrate nelle loro auto, sono state salvate e Beshear ha avvertito i residenti di “non mettersi in strada”. In Georgia, il nono decesso è stato registrato dopo che un uomo disteso nel suo letto è stato colpito da un albero sradicato che si è schiantato contro la sua casa. Kentucky, Georgia, Alabama, Mississippi, Tennessee, Virginia, West Virginia e North Carolina sono stati sottoposti ad un allerta correlata alla tempesta questo fine settimana. Quasi tutti questi stati hanno subito danni catastrofici a settembre a causa dell’uragano Helene. Secondo poweroutage.us, domenica notte più di mezzo milione di famiglie degli otto stati sono rimaste senza elettricità.

  • Xi incontra i leader delle imprese private cinesi, presente anche Jack Ma

    Il presidente cinese Xi Jinping ha partecipato a Pechino a un simposio dedicato alle società private, al quale hanno partecipato i principali imprenditori del settore, tra cui Jack Ma, il fondatore di Alibaba scontratosi con la leadership mandarina a novembre del 2020 su Ant Group. Secondo le immagini della Cctv, all’evento nella Grande sala del popolo, oltre a Ma c’erano tra gli altri in piedi ad applaudire il leader comunista i fondatori delle aziende di telefonia Huawei e di e-car Byd, Ren Zhengfei e Wang Chuanfu, nonché Lei Jun di Xiaomi. La mossa di Xi è un segnale di supporto al settore nel mezzo delle difficoltà dell’economia.

  • Giappone: la crescita rallenta allo 0,1% nel 2024

    La crescita economica del Giappone ha subito un forte rallentamento nel 2024, sebbene il tasso per il quarto trimestre abbia superato le aspettative del mercato grazie alle esportazioni. La crescita annuale del Pil nella quarta economia più grande del mondo è stata dello 0,1% rispetto all’1,5% nel 2023, hanno mostrato i dati diffusi oggi dall’ufficio di gabinetto. Ma le cifre per ottobre-dicembre sono state più ottimistiche: la crescita trimestre su trimestre è accelerata allo 0,7%, dallo 0,4% del periodo luglio-settembre.

  • La Corea del Sud blocca DeepSeek: «Dubbi sulla raccolta dati»

    Il governo sudcoreano ha “sospeso temporaneamente” il servizio locale dell’app cinese di intelligenza artificiale DeepSeek sui timori legati “alle sue pratiche di raccolta dei dati”. La Commissione per la protezione delle informazioni personali ha riferito che il servizio è stato bloccato alle 18:00 di sabato (10:00 in Italia) e sarà riattivato solo dopo che saranno stati apportati “miglioramenti e rimedi” per la tutela della privacy in linea con le leggi sulla tutela delle informazioni personali di Seul. Lo stop è maturato dopo che vari ministeri e agenzie governative hanno vietato l’accesso a DeepSeek per i dubbi sulla privacy.

  • Esercitazioni di una nave da sbarco russa nel Mar del Giappone

    La grande nave da sbarco della Marina russa Admiral Nevelskoy ha condotto esercitazioni di tiro di artiglieria nel Mar del Giappone. Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Interfax, citando il servizio stampa della Flotta del Pacifico.

    “Durante l’esercitazione per testare la difesa aerea di una singola nave, l’equipaggio della grande nave da sbarco ha effettuato colpi di artiglieria contro un bersaglio aereo simulato”, ha affermato l’ufficio stampa citato da Interfax.

    L’equipaggio ha aperto il fuoco anche con mitragliatrici di grosso calibro contro piccoli bersagli manovrabili, simulando la presenza di imbarcazioni senza equipaggio di un nemico fittizio.

    Secondo quanto riportato da Interfax, le esercitazioni sono state condotte nell’ambito delle pianificate attività di addestramento al combattimento della flotta russa del Pacifico.

  • Taiwan, 41 jet e 9 navi da guerra cinesi intorno all’isola

    Il ministero della Difesa taiwanese ha tracciato 41 aerei e 9 navi militari cinesi, più ’un’imbarcazione ufficiale’, in attività nell’arco delle 24 ore fino alle 6 locali (23 di domenica in Italia). Secondo una nota, 28 dei 41 jet dell’Esercito popolare di liberazione cinese hanno attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan entrando nella zona di identificazione di difesa aerea (Adiz) di nord, centro e sudovest dell’isola, parte della più grande incursione fatta in un solo giorno finora nel 2025. Taiwan ha inviato aerei e navi militari, schierando “i sistemi missilistici di difesa aerea terrestri per seguire le attività”.

  • La Cina condanna il transito di una nave militare canadese nello Stretto di Taiwan

    Le forze armate cinesi hanno seguito domenica il passaggio di una fregata canadese attraverso lo Stretto di Taiwan e lo “ha gestito in modo efficace”. Lo ha riferito il Comando del teatro orientale dell’Esercito popolare di liberazione, che, condannando la missione, ha aggiunto di aver schierato unità navali e aeree “per monitorare e rimanere in allerta durante il transito” dell’unità della Marina militare di Ottawa. L’iniziativa canadese, maturata pochi giorni dopo l’analoga missione della Marina Usa, è “un atto che ha deliberatamente fomentato problemi e minato la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan”, ha affermato Li Xi, un portavoce del Comando in una nota, assicurando che “le forze del teatro mantengono un alto livello di allerta in ogni momento e contrastano in modo risoluto tutte le minacce e le provocazioni”. Sulla vicenda si sono espressi domenica anche il ministero della Difesa e degli Esteri di Taiwan, affermando, rispettivamente, di aver rilevato e seguito l’unità canaedese in navigazione in direzione nord e di apprezzare la mossa di Ottawa che “ha ancora una volta intrapreso azioni concrete a difesa di libertà, pace e apertura dello Stretto di Taiwan”. La Marina americana, anche insieme a navi di Paesi alleati come Canada, Gran Bretagna e Francia, attraversa lo Stretto circa una volta al mese, irritando la Cina, che rivendica Taiwan come suo territorio “inalienabile” e “sacro” da riunificare anche con la forza, se necessario. A ottobre del 2023, una nave da guerra Usa e una del Canada hanno navigato insieme attraverso lo Stretto, meno di una settimana dopo che la Cina aveva condotto un nuovo round di manovre militari intorno all’isola.

  • Russia: distrutti nella notte 90 droni ucraini

    Le unità di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 90 droni ucraini durante la notte. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo.

    38 droni sono stati abbattuti sul Mar d’Azov, 24 sulla regione di Krasnodar, nella Russia meridionale, e i restanti su diverse altre regioni nel sud e nell’ovest del Paese, nonché sulla penisola di Crimea, ha affermato il ministero in un post su Telegram.

    Il ministero ha affermato che le sue unità di difesa hanno anche distrutto un missile teleguidato sopra il Mar d’Azov.

  • Dazi: Trump, possibili ritorsioni Ue? Danneggerano solo se stessi

    “Possibili ritorsioni Ue sui dazi? Va bene. Non mi interessa,. Lasciateli fare. Fanno solo del male a se stessi se lo fanno. Non riesco a immaginarlo, ma non importa. Abbiamo tariffe reciproche. Qualunque cosa applichino noi la applichiamo, molto semplice”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ai cronisti lasciando la pista di Daytona, a Pam Beach.

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