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Xbox diventa console portatile con ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X

I due nuovi dispositivi realizzati con Asus usciranno per le feste di Natale. Daranno fastidio a Nintendo Switch 2?

di Luca Tremolada

3' di lettura

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Dopo i rumors delle scorse settimane, abbiamo scoperto il progetto di rendere Xbox una console portatile. Microsoft si è affidata ad Asus per portare sul mercato due nuovi dispositivi della linea ROG Ally pensati per l’ecosistema Xbox. Si tratta della ROG Xbox Ally e della ROG Xbox Ally X, entrambe in uscita per il periodo natalizio 2025. L’idea di Microsoft sembra quella di sdoganare la potenza commerciale e tecnologica di Xbox anche sul mercato del videogioco mobile.

Dopo essere diventata il più grande editore di videogiochi con l’acquisizione di Activision-Blizzard, Microsoft è l’unico «giocatore» davvero in grado di portare i suoi videogiochi «su qualsiasi» schermo. Da qui l’idea di avere un hardware, se non di proprietà, realizzato con un attore come Asus, che già da alcuni anni si è lanciato nel settore dei computer portatili basati su Windows.

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Nelle intenzioni del gigante di Redmond c’è anche il tentativo di dare fastidio a Nintendo Switch 2, che si propone come il «giocattolo» tecnologico più desiderato del prossimo Natale.

Come sono fatti?

I dispositivi mantengono la struttura della serie Ally, già nota per il suo hardware Windows-based, ma con alcune modifiche pensate per gli utenti Xbox, a partire da un’interfaccia software dedicata. Entrambi i modelli sono costruiti su architettura AMD Ryzen Z‑Serie, con supporto fino a 24 GB di RAM LPDDR5X e storage SSD NVMe M.2 2280 da 1 TB.

Il display resta un touchscreen IPS da 7 pollici, con risoluzione Full HD, frequenza di aggiornamento 120 Hz e supporto FreeSync Premium. Le dimensioni restano identiche: 290,8 x 121,5 x 50,7 mm, mentre il peso varia leggermente: 670 grammi per la versione standard, 715 grammi per il modello X, che integra una batteria più capiente da 80 Wh (contro i 60 Wh del modello base).

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Il sistema di raffreddamento è stato aggiornato con ventole più sottili, una terza griglia per la dissipazione e nuove heatpipe, nell’ottica di migliorare il flusso d’aria e ottimizzare il rendimento sotto carico.

Per ora, l’unica novità lato software sembra essere la modalità «Xbox Full‑Screen Experience», un’interfaccia pensata per l’uso da controller, che raccoglie in un’unica dashboard l’accesso a Xbox Game Pass PC, Steam, Epic Games Store, Battle.net e altri launcher. Sono integrate funzionalità per monitorare batteria, stato della rete e avanzamento dei download.

Da questo punto di vista appare chiara l’intenzione di volersi proporre sul mercato come un soggetto capace di federare più offerte di videogioco.

Oltre ai giochi nativi Windows, i dispositivi supporteranno anche Xbox Cloud Gaming, lo streaming da console Xbox via Remote Play e titoli compatibili con Xbox Play Anywhere. Detta altrimenti, Xbox non sembra intendere competere integrando hardware e software come si faceva una volta nell’era della «console war», vendendo la macchina da gioco come unica porta di accesso a titoli e contenuti in esclusiva.

Un esempio di questa strategia che ha guidato trent’anni di mercato console è, per fare un esempio, Nintendo, che ha esclusive (Super Mario, Zelda ecc.) e giochi di terze parti realizzati ad hoc che potete giocare solo sulla Switch.

Ad oggi, sia Nintendo che PlayStation non offrono ai concorrenti la possibilità di vendere giochi attraverso degli store dedicati. Il modello di Microsoft — per ora solo su questa console portatile — appare invece quello di voler diventare una piattaforma per la distribuzione di videogiochi aperta ad altri, come il negozio di Epic Games.

Per avere un quadro più chiaro occorrerà sapere i prezzi dei giochi, della console e quali condizioni vengono offerte agli store alternativi.

I nuovi handheld Xbox-branded saranno disponibili a partire dal periodo natalizio 2025.

Riproduzione riservata ©
  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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