WhatsApp, arrivano gli account per preadolescenti gestiti dai genitori
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La piattaforma di messaggistica di Meta introduce gli account gestiti da un genitore, una nuova modalità pensata per i preadolescenti. L’idea è semplice: permettere ai ragazzi di usare WhatsApp ma con una cabina di regia nelle mani degli adulti.
Tecnicmaente è una risposta a una domanda sempre più diffusa. Il primo smartphone arriva ormai tra gli 11 e i 13 anni. E la prima app installata quasi sempre è WhatsApp. Di solito intorno quell’età il telefono quando viene dato (chi vi scrive è convinto che più tardi arriva una smartphone in mano a un minore e meglio è) i dispositivi vengono concessi per motivi importanti e in ogni caso con la possibilità di controllare quello che avviene là dentro. Tutto questo per ovvie ragioni legate alla sicurezza digitale e non. C’è anche chi utilizza sofisticati sistemi di parental control sui contenuti video.
L’infrastruttura invisibile delle famiglie
Una premessa: WhatsApp non è un social network. È una rete di conversazioni private. Niente follower, niente feed, niente algoritmi che suggeriscono contenuti. Solo numeri di telefono e chat. Tuttavia, nessuno può escludere che possano nascere gruppi privati, gruppi della classe o altro.
Per questo è diventata una specie di infrastruttura domestica digitale. Il messaggio “sono arrivato”. Il gruppo dei genitori della classe. La foto della recita scolastica. Ogni giorno miliardi di conversazioni passano da qui e tutte sono protette dalla crittografia end-to-end, un sistema che rende i messaggi leggibili solo da chi li invia e da chi li riceve, nemmeno dalla stessa piattaforma.
Il genitore amministratore
La novità è l’arrivo di un vero e proprio amministratore familiare. Il genitore diventa il supervisore dell’account del figlio. La configurazione richiede due telefoni appoggiati sul tavolo: quello del ragazzo e quello dell’adulto. Durante la registrazione i due account vengono collegati e da quel momento il genitore può controllare diversi aspetti dell’esperienza digitale del figlio. Può stabilire chi è autorizzato a contattarlo, verificare le richieste di messaggi da persone sconosciute, decidere in quali gruppi è possibile entrare e modificare tutte le principali impostazioni di privacy.






