Servizi

Welfare, intelligenza artificiale alleata degli operatori sociali

In Irpinia un consorzio di 28 Comuni usa l’Ai di una impresa sociale inglese per assistenti sociali, psicologi ed educatori

di Alessia Maccaferri

Sul campo. Un’operatrice sociale della non profit Beam si confronta con un beneficiario

4' di lettura

English Version

4' di lettura

English Version

Non c’è policy di intelligenza artificiale in cui non si ribadisca «l’umano è al centro». Ma come trasformare una intenzione auspicabile in una pratica concreta? Qualche speranza in più si può avere quando la tecnologia è pensata e disegnata da chi la usa, cioè gli utenti . Come nel caso di Beam, un’impresa sociale inglese che aiuta rifugiati e senza fissa dimora a trovare un alloggio e un lavoro con il supporto di piattaforma di welfare.

Una tecnologia pensata con gli utenti

Il fondatore Alex Stephany, imprenditore sociale con approccio tecnologico, ha creato due anni fa assieme a Seb Barker (con esperienza nei servizi di assistenza diretta) un’intelligenza artificiale per i propri cento operatori di frontline. Soluzione che si è rivelata così efficace da essere adottata da 50mila operatori in più di cento enti pubblici, organizzazioni assistenziali e associazioni. «All’interno della nostra organizzazione, le prime ricerche suggeriscono risparmi annuali fino a un milione di sterline in costi del lavoro ogni cento assistenti sociali. Tanto che oggi il 65% dei servizi sociali nel Regno Unito usa la nostra soluzione» spiega Davide Bertone, responsabile delle partnership italiane di Beam.

Loading...

La partnership in Irpinia

L’Ai dell’impresa sociale londinese è arrivata in Irpinia dove viene utilizzata da una cinquantina di operatori sociali che assistono oltre 100mila cittadini. Con Magic Notes, gli operatori possono premere “registra” sul proprio laptop o smartphone e trasformare la conversazione in appunti e valutazioni in pochi secondi. La soluzione registra, scrive e struttura le informazioni, consentendo all’operatore di modificare e interagire con il testo. Magic Reports, invece, combina documenti, note, audio e video per creare report complessi, come valutazioni sociali o relazioni per i tribunali.

In Campania l’Ai è stata personalizzata a seconda delle figure professionali specifiche (assistente sociale, psicologo, educatore, amministrativo) e con schede disegnate su misura per le diverse situazioni. Un lavoro fatto assieme alle persone che hanno anche ricevuto una formazione specifica. Ogni operatore risparmia oltre 12 ore a settimana, un terzo delle 36 ore lavorative.

De Blasio: «La prima soluzione per gli operatori»

«Esistono già soluzioni di Ai per erogare servizi di welfare, ma questa iniziativa con Beam non è rivolta ai cittadini, se non come destinatari finali, ma alle organizzazioni lavorative, ai nostri dipendenti. Credo che questa sia in Italia una novità assoluta - spiega Carmine De Blasio, direttore generale del Consorzio dei Servizi Sociali A/5 di Atripalda, ente pubblico a cui fanno capo 28 Comuni - È poi particolarmente significativo che questo avvenga in un’area interna come l’Irpinia». L’Ai è stata testata anche nel dialetto locale, in modo da essere sicuri che potesse capire anche l’irpino.

L’Ai riduce il tempo dedicato a elaborare i documenti dopo il colloquio. Non solo, l’operatore non è impegnato a prendere appunti e può concentrarsi sulla relazione con la persona. Inoltre l’operatore basa la reportistica non più su appunti scritti a mano, con rischio di errori o lacune ma sulla registrazione della conversazione, con un aumento della qualità del lavoro. «Poi migliorano i tempi di iter amministrativo per una pratica - aggiunge De Blasio - . Infine abbiamo una tracciabilità di tutto ciò che avviene con vantaggio non solo nostro ma dei cittadini. In aggiunta c’è un elemento di sicurezza, i faldoni di carta negli uffici sono sostituiti da una nostra cassaforte virtuale». L’operatore sociale infine può avere un suggerimento dall’Ai sul servizio più appropriato al bisogno del cittadino.

Nelle prime cinque settimane sono state completate oltre 600 registrazioni, da parte di 50 utenti attivi, con una valutazione di soddisfazione pari a 4,3 su 5. L’87% dei cittadini si è dichiarato favorevole alla registrazione tramite Magic Notes (ogni persona firma un modulo di consenso).

«Il primo impatto positivo è quello sulla riduzione dello stress del personale, uno degli obiettivi finanziati dal Pnrr - aggiunge Carmine - Poi risparmiare tempo significa per noi prendere in carico più persone, accelerare le procedure, semplificare i processi, dedicare eventualmente più tempo giornaliero ai colloqui» i quali vengono facilitati grazie a informazioni post-colloquio con comunicazioni via whatsapp o email, elaborati con l’aiuto dell’Ai.

«Sappiamo che l’utilizzo dell’Ai comporta dei rischi, è in grado di percepire umori, agitazione, ansia ecc. Ma sono dei livelli a cui non vogliamo ancora arrivare. Teniamo questa riflessione per valutare successive evoluzioni» aggiunge De Blasio. Innovazioni future potranno essere frutto di un dialogo continuo con Beam, che di fatto ha un co-design permanente con enti che lavorano nel sociale non solo in Gran Bretagna, ma nel resto d’Europa, Stati Uniti e Australia.

Bertone (Beam): «Ora un traduttore linguistico»

«Siamo focalizzati sul sociale e lavoriamo con le organizzazioni del terzo settore per cogliere bisogni e lavorare assieme sulle soluzioni possibili - aggiunge Bertone- Abbiamo appena sviluppato un traduttore linguistico dedicato agli operatori sociali che lavorano con i rifugiati. Nei prossimi sei mesi lavoreremo su una Ai per rispondere alle: richieste del cittadino in maniera efficace rispetto ai metodi tradizionali».

Magic Notes ha ricevuto il premio “Best Public-Private Partnership in European Social Services”, dall’European Social Network.

Riproduzione riservata ©
  • Alessia Maccaferri

    Alessia MaccaferriCaposervizio Nòva 24 - Il Sole 24 Ore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: innovazione sociale, impact investing, filantropia, fundraising, smart cities, turismo digitale, musei digitali, tracciabilità 4.0, smart port

    Premi: Premio Sodalitas (2008), premio Natale Ucsi (2006), European Science Writer Award (2010)

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti