Tech e pmi

Webidoo accelera sull’intelligenza artificiale e cerca investitori all’estero

La martech italiana ha chiuso il 2024 con 16 milioni di dollari di ricavi e un Ebitda a circa +200%. A giugno il lancio di un nuovo prodotto

di Giovanna Mancini

2' di lettura

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La modernità e l’approccio alla crescita di un’azienda si vedono anche dai dettagli. Raggiungiamo Giovanni Farese, ceo della martech italiana Webidoo - specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate per l’evoluzione digitale delle aziende - mentre si trova a Bali per un team building con i manager del gruppo, che prevede sessioni di yoga e meditazione. Un team internazionale, che segue lo sviluppo dell’azienda dalle sue sedi in Italia, a Dubai e New York.

Un team building faticoso e speciale, perché precede il lancio di un nuovo prodotto legato all’intelligenza artificiale che sarà lanciato il prossimo 5 giugno a Milano e che nelle intenzioni dei manager dovrebbe replicare il successo di Jooice, la piattaforma SaaS (Software as a Service) potenziata dall’intelligenza artificiale pensata per semplificare e accelerare l’evoluzione digitale delle pmi, che ha accelerato anche lo sviluppo della ormai ex start up italiana, nata nel 2017.

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Risultati 2024 e obiettivi 2025

Nel 2024, infatti, Webidoo ha raggiunto i 16 milioni di dolalri di ricavi e, soprattutto, ha registrato un aumento del 200% circa dell’Ebitda, come sottolinea Farese. Inoltre, il solo segmento SaaS ha registratio un incremento del 300% circa anno su anno, confermandosi il principlae driver di crescita.

Anche per il 2025 i piani di sviluppo sono ambiziosi, con un ulteriore focus sull’intelligenza artificiale e sulle pmi, come dimostrerà appunto il nuovo prodotto che sarà svelato a breve. «Il 2025 sarà un anno cruciale - conferma il ceo -. Puntiamo su nuovi prodotti AI based, internazionalizzazione e fundraising per scalare ulteriormente il nostro impatto globale. Il dinamismo di mercati come Stati Uniti e Medio Oriente e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale rendono questa sfida ancora più stimolante, e siamo determinati a coglierla nel migliore dei modi».

Lo sviluppo all’estero

Lo sviluppo internazionale è del resto al centro della strategia di espansione e non solo in termini di clientela, ma anche di investitori, precisa Farese, precisando che Webidoo è alla ricerca di capitali soprattutto fuori dall’Italia, dove l’azienda e i suoi prodotti stanno rilevando un notevole interesse.

Per quanto riguarda il mercato, è soprattutto il Medio Oriente, in questo momento, a offrire le migliori prospettive: «Gli Stati uniti sono un mercato importante, ma maturo e complesso, molto competitivo - precisa farese -. In Medio Oriente abbiamo invece trovanto uno spazio più interessante in termini di crescita, perché i Paesi stanno investendo molti in innovazione, soprattutto sull’intelligenza artificiale, e lo scorso anno abbiam oricevuto un premio che ci ha permesso di aumentare notevolmente la base di contatti con nuovi potenziali clienti e partner».

Fundraising internazionale

Per quanto riguarda i capitali, «Siamo in una fase di ragionamento con investitori internazionali - aggiunge il ceo -. L’anno scorso abbiamo orientato la ricerca soprattutto in Italia, ma abbiamo trovato qualche difficoltà e perciò abbiamo deciso di cambiare strategia, estendendo i contatti a soggetti internazionali che si sono dimostrati molto interessanti. Stiamo dialogando con alcuni di loro per capire se possono sostenere il nostro piano industriale 2025-2027, molto orientato alla crescita».

Webidoo si aspetta molto dal nuovo prodotto in arrivo, anche in termini di crescita dei ricavi, per traguardare gli obiettivi 2025. Molto dipenderà dalla raccolta di nuovi capitali, ma già il primo trimestre dell’anno ha messo a segno una crescita interesseante e incoraggiante.

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