Il sussidio sarà erogato dal 27 aprile, mentre la consegna della Card presso le Poste avverrà dopo il 5 di ogni mese; un single potrà ritirare al massimo 100 euro, e tutta la somma della card dovrà essere spesa nel mese successivo all’erogazione, altrimenti nella mensilità successiva scatterà un taglio del 10%.
L’erogazione è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte di tutti i componenti maggiorenni del nucleo familiare, a meno che non siano già occupati, o frequentino un regolare corso di studi o di formazione, o siano pensionati, disabili, o abbiano carichi di cura (in presenza di bambini con meno di 3 anni, di disabili gravi o persone non autosufficienti).
Il richiedente entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio è convocato dai centri per l’impiego per la firma del Patto per il lavoro, ed entro i successivi 30 giorni toccherà a tutti gli altri componenti: dovranno registrarsi sulla piattaforma informatica dedicata, consultarla quotidianamente, rispettare settimanalmente un diario di attività, accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue. È sufficiente che uno dei componenti non rispetti uno di questi obblighi perchè il nucleo perda il beneficio.
IL REDDITO DI CITTADINANZA TRA IMPORTI, VINCOLI E PROCEDURE
Per le offerte di lavoro “congrue” è previsto un meccanismo che, col passare del tempo e delle offerte rifiutate, diventa sempre più penalizzante.
Nei primi 12 mesi di fruizione del beneficio è “congrua” un’offerta entro 100 km di distanza dalla residenza, per la seconda il perimetro si allarga entro i 250 km, la terza può arrivare dall’intero territorio italiano. Dopo i 12 mesi di fruizione del beneficio, invece, è “congrua” un’offerta entro 250 km di distanza (se è la prima o la seconda), o dall’intero territorio se è la terza offerta. Dopo i primi 18 mesi, in caso di rinnovo, l’offerta può arrivare da tutto il territorio italiano, anche se è la prima. Per le famiglie con disabili il massimo della distanza è 250km. Se si accetta un lavoro oltre 250 km dalla residenza, si continua a percepire il Rdc per i primi 3 mesi del nuovo impiego (12 mesi con minorenni o disabili).